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Comunicato stampa

Bussiciriguarda sull'interrogazione al Consiglio Provinciale di Pescara

Ma in provincia hanno capito che i cittadini della vallata pescarese continuano, da 40 anni, a nutrirsi (catene alimentari che l’acqua territoriale organizza) dei veleni clorurati delle industrie chimiche? E che niente si e’ finora fatto per eliminare il problema?
24 maggio 2010 - Comitato Bussiciriguarda (EcoIstituto Abruzzo, Italia Nostra, MareVivo, MILA-Donnambiente)

A seguito della risposta dell’Assessore all’Ambiente dela Provincia di Pescara circa l’interrogazione della Consigliere Antonella Allegrino, ecco il commento delle Associazioni.


Ma in provincia hanno capito che i cittadini della vallata pescarese continuano, da 40 anni, a nutrirsi (catene alimentari che l’acqua territoriale organizza) dei veleni clorurati delle industrie chimiche? E che niente si e’ finora fatto per eliminare il problema?


Dalla risposta ad un’interrogazione della capogruppo Antonella Allegrino, che poneva la questione della consapevolezza da assumere sulla gravità ambientale e sanitaria esistente nella vallata del Pescara a seguito del mai interrotto ( se non parzialmente in area Solvay) flusso di sostanze chimiche pericolosissime nelle acque, nei suoli e nelle catene alimentari, che da oltre 40 anni  provengono dal territorio di Bussi, risponde – a nome della giunta intera – l’Assessore all’ambiente Lattanzio. Che, esplicitamente, dichiara che per lui, e quindi per l’Amministrazione Provinciale, aver seguito la questione ed essersi costituiti parte civile al processo, basta e avanza, perché le competenze sono di altri!


  • Chiedere i danni nel processo esaurisce – quindi- il compito di un’amministrazione provinciale…

  • Far condannare, eventualmente, i responsabili del passato,  punto e basta.

  • Governare con lo sguardo all’indietro,la nuova tendenza.

  • Le conseguenze e le responsabilità dell’oggi? E di domani?

  • Meglio non continuare a parlarne per non fare terrorismo, perché i bambini sono spaventati e perché il turismo viene danneggiato. Ohibò.


Ma l’Amministrazione amministra o no i cittadini della provincia? E se questi sono bombardati da sostanze clorurate persistenti da oltre 40 anni, ha ciò qualche interesse per un’amministrazione pubblica, di qualsiasi  natura? Se tra queste sostanze ci sono i POPS, che l’ONU ha messo fuori legge e che bisogna eliminare dai territori, può forse un’amministrazione far finta che il territorio di cui si parla NON SIA quello proprio amministrato?   Può dire che non è suo compito star col fiato addosso a Ministero, Commissario Governativo, Comuni, privati,perchè si proceda per la messa in sicurezza di emergenza, che dopo 3 anni non è ancora iniziata?  Può dire che non deve stare col fiato sul collo alle autorità sanitarie per pretendere l’analisi epidemiologica e di rischio ambientale in una vallata le cui acque di fiume finiscono esattamente a 10 metri dal Palazzo Provinciale, nella città più popolosa della regione, che subisce gli effetti  moltiplicati su salute e ambiente delle sostanze clorurate diffuse?  E’ una vergogna totale NON SOLO che non si faccia niente, ma CHE NON SI ABBIA NEANCHE  la minima consapevolezza istituzionale del pericolo che si corre e dei propri doveri!  Non entriamo nel merito se la Provincia sia un ente inutile o meno… Certo è che la discussione di questa mattina in Consiglio Provinciale  può solo giungere ad una conclusione: l’Assessore Lattanzio  è  sì, assolutamente inutile!

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