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Alcuni dati:

 -878 tonnellate/anno di Biossido di Azoto-
-62,7 tonnellate/anno di polveri
-1051 tonnellate/anno di ossido di carbonio
-554 kg/anno di metalli come arsenico, cromo, piombo
-375 tonnellate/anno di Biossido di Zolfo

 I numeri sono, a giudizio dell'associazione, del tutto insostenibili in un contesto densamente urbanizzato con migliaia di cittadini esposti a queste emissioni, che si aggiungono a quelle derivanti dal traffico veicolare e da altre aziende.
Dichiara Loredana Di Paola, del WWF Abruzzo “Siamo rimasti a bocca aperta quando abbiamo visto il quadro delle emissioni già autorizzate. Ci chiediamo come sia stato anche solo concepibile nel 2008 rinnovare l'A.I.A. con questi dati visto che la qualità dell'aria a Pescara era già ampiamente in una situazione di illegalità. I cittadini non sono stati minimamente coinvolti nel procedimento nel 2008 e, addirittura, si voleva reiterare questa modalità di procedere poco trasparente anche per il rinnovo dell'A.I.A. proposto dall'azienda recentemente. Il Piano Regionale della Qualità dell'Aria che identificava Pescara come zona di risanamento era stato già approvato nel 2007 e quindi era vigente al momento dell'autorizzazione del 2008. E' legittimo chiedersi come sia stato possibile per ASL, ARTA e Regione Abruzzo procedere ad un'autorizzazione che porta nell'aria di Pescara migliaia di tonnellate di sostanze come metalli pesanti, polveri sottili e  biossido d'azoto. Ricordiamo che per questi ultimi due parametri l'aria di Pescara non rispetta i limiti europei, ponendo Pescara e dintorni tra le città più inquinate d'Europa.
Ribadiamo la nostra richiesta di inchiesta interna negli enti per stabilire se l'autorizzazione del 2008 è stata concessa rispettando tutti gli obblighi, in primis quello dell'informazione dei cittadini."

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