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    Associazione italiana familiari e vitteme della caccia

    Chiusura Stagione venatoria, il solito bilancio di morti e feriti

    2 febbraio 2006

    caccia Conclusa anche quest'anno la stagione di caccia, e' d'obbligo il triste conteggio dei morti e feriti umani dovuti all'attivita' venatoria e alle armi da caccia in generale, perche', oltre ai milioni di animali ammazzati, sono decine i morti e feriti tra le persone.

    L'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Caccia, anche in collaborazione con altre associazioni che si occupano di questo argomento, ha raccolto informalmente i dati relativi agli "incidenti" avvenuti durante le battute e piu' in generale tutti quelli che hanno coinvolto armi da caccia. Come bilancio generale, si contano 60 morti e 85 feriti tra le persone, totali tristemente in linea con quelli degli scorsi anni. Altre associazioni non hanno contato tra i morti quelli intenzionali dovuti all'uso di armi da caccia per altri scopi, mentre noi come Associazioni Vittime li contiamo perche' sono comunque dovuti alla presenza di armi da caccia nelle case.

    Si tratta comunque di un bilancio per difetto, perche' conta soltanto quegli incidenti riportati sui giornali: tanti ferimenti, magari piu' lievi, e gli innumerevoli casi di "allarme sociale", minacce de cacciatori contro i cittadini indifesi, spari nei giardini e vicino alle case, ecc., spesso non sono riportati sui quotidiani. Inoltre, anche tra gli incidenti di cui viene data notizia, solo una parte e' inclusa nella rassegna stampa dell'Associazione Vittime, perche' spesso sono pubblicati su edizioni locali di giornali di cui non si viene conoscenza. E' ragionevole pensare che la quantita' di feriti sia dunque almeno doppia rispetto a quella conteggiata, mentre e' impossibile censire le migliaia di casi di allarme sociale e di disagio dei cittadini non cacciatori (cioe' il 99% della popolazione italiana).

    "L'invito ai politici, in special modo adesso, periodo di definizione dei programmi per i vari schieramenti" - dichiarano i rappresentanti dell'Associazione Italiana Familiari e Vittime della Caccia - "e' quello di cambiare completamente strategia: mai piu' proposte di legge che
    favoriscano ancora di piu' i cacciatori, e i danni da essi provocati, ma proposte che restringano la possibilita' di cacciare, per proteggere i
    cittadini, ricordando che da tutti i sondaggi effettuati negli ultimi anni, la stragrande maggioranza e' contraria alla caccia."

    I cacciatori non cessano mai di costituire un pericolo per la societa' civile: oltre ai morti e feriti, ci sono tantissime situazioni di disagio, anche grave, di famiglie che vivono sotto assedio, che hanno paura, che non sono nemmeno libere di uscire in giardino, a causa della prepotenza e del pericolo causato dai cacciatori per 5 mesi l'anno. Sono molti i casi di questo tipo, che costituiscono un fenomeno sommerso, ma di proporzioni enormi.

    Non esiste un'altra attivita' altrettanto pericolosa e allo stesso tempo inutile come la caccia: le attività quali il lavoro (almeno per quanto riguarda i lavori piu' a rischio di incidente) e l'uso dell'auto, che in
    effetti non sono certo scevre da pericoli, sono comunque attività
    considerate unanimemente necessarie o per lo meno utili, e sono
    praticate da tutti. Questo non si può dire della caccia: è un'attività
    del tutto inutile, praticata solo per svago da una sparuta minoranza di cittadini (circa l'1%) ed è vista con sfavore dalla stragrande
    maggioranza della popolazione, che la vedrebbe volentieri abolita. Inoltre, anche da un punto di vista numerico, facendo le debite proporzioni la caccia risulta piu' pericolosa del lavoro e dell'uso dell'auto: +15% di morti per caccia rispetto a quelli in incidenti d'auto, +600% rispetto ai morti sul lavoro. Ci si chiede, allora, perché per questi due ambiti si adottino tutte le misure preventive possibile ma non lo si faccia per un'attività a mano armata considerata cinicamente un hobby per pochi "eletti" a danno di tutti gli altri, ambiente e fauna compresi.

    L'Associazione Vittime conclude con un appello ai politici: "Siamo disponibili a diffondere alle decine di migliaia di nostri aderenti e simpatizzanti i propositi e le prese di posizione dei candidati dei vari schieramenti sul tema: attendiamo le vostre idee, e speriamo che vogliate mettervi dalla parte dei cittadini da proteggere piuttosto che da quella dei cacciatori".

    Note:

    Per opporsi all'attivita' venatoria, l'unione fa la forza, aderisci
    on-line ai Comitati di Cittadini!
    http://www.cacciailcacciatore.org/comitati/adesione.php

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