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    Da decadi, ormai, in nome della medicina si sperimentano ibridi umano-animali

    Esperimenti chimerici 2

    19 luglio 2006 - Alessio Mannucci

    Nell'isola caraibica di St. Kitts, ricercatori della Yale University stanno iniettando milioni di neuro-cellule umane nella testa di scimmie afflitte dal morbo di Parkinson. In Cina, 29 capre se ne vanno in giro con cellule di sangue umano.

    Gli esperimenti chimerici non sono una novità. Da decadi, ormai, in nome della medicina si sperimentano ibridi umano-animali: c'è gente a cui è stata trapiantata nel cuore la valvola di un maiale, ed è diventata routine iniettare cellule umane in topi da laboratorio per studiare le malattie. La ricerca è diventata particolarmente “esotica” da quando gli scienziati hanno cominciato a “giocherellare” con il cervello di topi, scimmie e altri mammiferi. Ricercatori della Harvard University, ad esempio, stanno tentando di clonare cellule embrionali umane in uova di coniglio.

    Non sono mancate le proteste da parte di animalisti e conservatori, secondo cui non è lecito oltrepassare i confini della specie per creare delle vere e proprie “chimere” (il mostro mitologico formato dal mix di un leone, una capra e un serpente). Lo scorso gennaio, il Presidente George W. Bush ha lanciato un appello per mettere al bando la clonazione umana, in tutte le sue forme, e anche gli ibridi chimerici, a cui si è riferito come “uno dei più egregi abusi della ricerca medica”.

    Da più parti, si invoca una stretta regolazione in materia.

    “La tecnologia sta avanzando molto più velocemente della regolazione”, ha detto Osagie Obasogie del Center for Genetics and Society con base a Oakland, che si oppone agli esperimenti chimerici. I sostenitori delle chimere, invece, dicono che si tratta di una ricerca eticamente giusta perché servirà alla cura di gravi malattie. Secondo Doug Melton, un ricercatore di Harvard che sta combattendo contro la donazione di ovuli per la ricerca sulla clonazione che intende creare cellule staminali embrionali umane in uova di coniglio, “la prospettiva di far nascere delle chimere è a dir poco inquietante”.

    Nel frattempo, in Inghilterra, un gruppo di ricercatori guidato dal celebre creatore di Dolly, Ian Wilmut, sta pianificando una serie di esperimenti chimerici sl modello di quelli cinesi con le capre. Nell'isola di St. Kitts, invece, si spera, “umanizzando” le scimmie, di poter invertire il processo che causa il Parkinson (si crede sia l'assenza di dopamina, ndr). Il bioetico Christopher Scott della Stanford University dice: “gli esperimenti che sollevano le maggiori preoccupazioni e perplessità sono quelli che impiantano cellule umane nel cervello degli animali”, proprio come nell'isola di St.Kitts, novella “Isola del Dr. Moreau”.

    Lo scorso dicembre, ricercatori del Salk Institute di San Diego annunciarono di aver creato un topo con lo 01% di cellule umane dopo aver iniettato circa 100.000 cellule staminali embrionali in ogni topo. Il problema è che l'architettura degli animali non è in grado di sostenere un cervello composto in gran parte di cellule umane.

    Lo scorso anno, la National Academy of Sciences si è pronunciata sulla questione rendendo nota una serie di linee guida riguardanti la ricerca sulle cellule staminali, proclamando vitale per la ricerca la fusione di tessuti umani e animali, con l'obiettivo di sviluppare nuovi farmaci sperimentali e nuove terapie. Riguardo all'idea che cellule neuronali umane possano partecipare alle funzioni cerebrali in animali, il rapporto si mostrava invece molto cauto, raccomandando ad ogni istituto coinvolto nella ricerca sulle cellule staminali la creazione di una commissione di controllo per vigilare, in particolar modo, proprio sulle ibridazioni tra cellule umane e animali.

    Ufficialmente, dunque, è proibito mixare cellule staminali umane con embrioni di scimmia o di altri primati. Eppure, gli esperimenti chimerici di questo tipo, più o meno segretamente, vengono tranquillamente portati avanti. “Nessuno vuole una scimmia col 95% del suo cervello composto da cellule umane”, ha detto Obasogie, “per esserne sicuri c'è bisogno di più che una raccomandazione”.

    Note:

    Fonte: Technology Review / Associated Press / giugno 2006

    Istituzioni scientifiche correlate all'articolo:

    Center for Genetics and Society

    Melton Laboratory

    The National Academies Advisers to the Nation on Science, Engineering, and Medicine

    Stem Cells and Society - Stanford Center for Biomedical Ethics (SCBE) - Stanford University School of Medicine

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