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    Si pensava che con le nuove tecnologie e con le debite riflessioni, imposte da numerosi incidenti capitati negli ultimi, l’utilizzo di animali per la cosiddetta sperimentazione scientifica fosse in calo e invece...

    Con la vivisezione non si curano i tumori degli uomini

    30 luglio 2006 - Oscar Grazioli

    Nei pochi paesi che rilasciano cifre ufficiali, ad esempio la Gran Bretagna, dal 1992 si assisteva esattamente a questo fenomeno. La vivisezione perdeva colpi anno dopo anno. E invece … sorpresa. Il numero di animali sottoposti a vivisezione, in Inghilterra è aumentato fino a 2,9 milioni, esattamente la cifra di 14 anni fa, con un incremento del 2% rispetto all’anno precedente. Questo significa che, solo nel Regno Unito, sono stati portati a termine ben 60.000 esperimenti su animali, in più, rispetto al 2005.
    Ovviamente il governo inglese e le multinazionali del farmaco difendono questa scelta. John Ryan, responsabile dell’Home Office, sostiene che la maggior parte degli esperimenti riguarda roditori, pesci e uccelli, mentre solo una piccola parte interessa cani, gatti e scimmie. Coniglietti, canarini e pesci rossi saranno sicuramente contenti. È ben vero che in Inghilterra ci sono regole molto severe che tutelano il benessere degli animali sottoposti a vivisezione (l’ossimoro è voluto), però questo incremento è inaspettato.

    Gli attivisti britannici per i diritti animali hanno partecipato a una composta “cerimonia funebre” che si è svolta davanti alla sede dell’Home Office. Hanno vestito le spoglie mortali degli animali sezionati, intonando pianti e preghiere e tenendo tra le mani le fotografie di conigli e scimmie reclusi in gabbia, in evidente stato di grave stress.
    Dall’altra parte il governo inglese afferma di spendere dieci milioni di sterline all’anno nello studio di metodi alternativi che possano risparmiare vite animali e chiude il discorso sostenendo che questi esperimenti sono comunque necessari per la salute umana. Ciò che ha prodotto un aumento del numero delle sperimentazioni animali riguarda i farmaci testati su animali transgenici, oggi molto di moda.

    Uomini e topi, fusi assieme in improbabili chimere biologiche, dovrebbero, secondo la scienza ufficiale, fornire le risposte cruciali contro il cancro e le altre malattie che affliggono l’umanità.
    Forse basterebbe non sfondare, ogni giorno, livelli d’inquinamento ambientale e alimentare ormai fuori controllo. Cani e gatti non fumano e non bevono alcol ma i veterinari sono impressionati dal numero di tumori maligni che vedono a carico di tutti gli organi. Che sia questa la via giusta per sconfiggere il cancro anziché la vivisezione?

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