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    L'arte circense e le rappresentazioni degli animali

    "Nell’addestramento gli esercizi compiuti dagli animali si basano su movimenti e posizioni conformi alla loro natura, quindi privi di forzature. Qualunque postura dell’animale abbia nel circo un valore coreografico, ha una precisa rispondenza in natura."
    10 gennaio 2007 - Oscar Grazioli

    Orso circo

    Più tradizionale del panettone e del circo a Natale ci sono solo gli sproloqui sugli spettacoli diseducativi proposti dai circhi con gli animali, sui quali ogni anno si concentra l'attenzione del commentatore di turno. Non risponderò a Oscar Grazioli con l'offesa come lui fa nei confronti dei circensi, solo perché è uno stile che non ci appartiene e per rispetto verso un giornale che stimo. Ma a Grazioli un consiglio vorrei darlo: faccia un piccolo sforzo per uscire dai luoghi comuni sugli animali nei circhi. Sul "benessere" degli animali presenti nei circhi si sono soffermati illustri veterinari in pubblicazioni che sono alla portata di tutti. In essi si sostiene che l'addestramento e l'effettuazione degli spettacoli rappresentano per l'animale in cattività stimoli molto importanti. Tanto che gli animali dei circhi, che pure hanno a disposizione spazi inferiori rispetto a quelli presenti negli zoo (e basterebbe che i Comuni mettessero a disposizione aree più grandi), evidenziano un comportamento più attivo e un benessere psicologico maggiore proprio perché si trovano in un ambiente più stimolante. Già a partire dagli anni ‘60 nei principali zoo del mondo, alcuni animali vengono addestrati e presentati al pubblico in esibizioni di stampo circense, proprio per arricchire la loro condizione psicologica.

    Perché poi prendersela solo coi circhi? Il cinema, il teatro, gli spot, fanno spesso uso di animali, la cui “recitazione” è preceduta da un addestramento, le cui modalità non sono diverse da quelle dei circhi.
    Che gli animali siano privati di ogni dignità, solo perché si esibiscono in pista, è da dimostrare. Nell’addestramento gli esercizi compiuti dagli animali si basano su movimenti e posizioni conformi alla loro natura, quindi privi di forzature. Qualunque postura dell’animale abbia nel circo un valore coreografico, ha una precisa rispondenza in natura.
    E a proposito di spettacoli diseducativi, caro Grazioli, prima del circo la lista mi sembra lunga e immagino che non dovrò essere io a suggerirgliela.

    Egidio Palmiri
    Presidente Ente Nazionale Circhi

    Che, in natura, gli orsi vadano in bicicletta lo può fare credere solo a chi si foraggia, con il denaro delle nostre tasche, spettacoli che chiuderebbero i battenti oggi stesso. E quando finiscono la carriera? Ho curato personalmente due orsi che non potevano più lavorare in un noto circo, abbandonati su un vecchio vagone ferroviario, pieno di letame, a dieci gradi sottozero. Adoro trapezisti, acrobati e clown e non c'è bisogno, per avere successo, di far ballare agli elefanti la lap dance, come dimostra Le Cirque du Soleil, che non riceve un cent di denaro pubblico. Libero, che mi fa piacere lei stimi, ha protestato contro tutti i maltrattamenti animali, dagli astici legati per le chele, ai palii spaccaossa. Su una cosa ha ragione. Il circo con gli animali non è lo spettacolo più diseducativo del mondo. Il male non ha limiti.

    Oscar Grazioli

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