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    I gatti come gli stupefacenti

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    21 febbraio 2004 - Roberto Bernoni

    A Montenero di Bisaccia, nelle Marche, per effetto di un’ordinanza in vigore da undici anni è vietato tenere in casa più di quattro gatti. “Si tratta di un atto irrispettoso verso il rapporto di affezione tra uomo e animale”, sostiene il Coordinamento Associazioni Animaliste delle Marche, il quale ha invitato il Sindaco a revocare tale provvedimento.

    Tutto ha origine dalle lamentele di alcuni cittadini intolleranti nei confronti di una donna che convive con i suoi 30 amici gatti, il Sindaco D’Ascenzo, pur disposto a ritirare l’ordinanza, sostiene che almeno per il momento non può modificare il provvedimento, dichiarando: “Io vorrei ritirarla, ma vorrei anche risolvere un caso che quotidianamente scatena le proteste dei cittadini, quello di una donna che tiene in casa circa 30 gatti. E’ una situazione difficile che crea problemi igienici e continue liti con il vicinato”. A tutto oggi nonostante la presenza del divieto, emanato dall’Amministrazione Comunale alla fine del 1992, i 30 gatti sono rimasti nell’abitazione della Signora al centro della diatriba, pertanto il problema non è ancora stato risolto.

    Il Sindaco D’Ascenzo in difesa della sua amministrazione dichiara: “Siamo da sempre stati molto attenti al problema degli animali, da due anni questo Comune non manda i cani randagi nei canili, ma li affida ai contadini che vivono nelle campagne del paese, dando anche un contributo di due euro al giorno”.

    Di diverso parere sono gli animalisti, come ha spiegato la presidente del Coordinamento, Barbara Vittori che dichiara: “In un’epoca in cui la Corte di Cassazione ha ormai, con ripetute pronunce, riconosciuto e tutelato il rapporto d’affezione con gli animali da compagnia presenti nelle abitazioni private, l’ordinanza del Sindaco sembra estrapolata da un contesto normativo ed etico di altri tempi”. Inoltre gli animalisti tengono a sottolineare che la legge 281/91 sulla tutela degli animali punisce chi li abbandona, pertanto l’ordinanza Comunale con il suo divieto, costringerebbe i cittadini che possiedono più di 4 gatti a commettere un reato.

    Roberto Bernoni


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