Diritti Animali

RSS logo

Mailing-list Lista Animalisti

< Altre opzioni e info >

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • donazione ONLINE con carta di credito
  • c.c.p. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
  • conto corrente bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)
Motore di ricerca in

Lista Lista Animalisti

...

    Comunicato di oltrelaspecie

    Il movimento per la liberazione è ad una svolta

    La posizione antispecista che inizia a farsi conoscere in Italia in questi ultimi anni, è temuta e ritenuta pericolosa
    11 dicembre 2004
    Fonte: www.oltrelaspecie.org
    11.12.04

    Cari amici,

    alcuni segnali lanciati dalle forze dell’ordine al movimento animalista nelle ultime settimane necessitano di essere interpretati affinché non sortiscano come unico effetto di fiaccare il movimento e dividerlo in un momento particolarmente importante.

    - 1500 persone sono state caricate più e più volte in occasione della manifestazione internazionale contro l’allevamento-lager Morini a S. Polo d’Enza lo scorso 20 novembre. Una cinquantina di manifestanti sono stati brutalmente picchiati dalla polizia. Sembra che a scatenare le cariche siano state alcune pietre lanciate da qualche stupido che, come sempre, si annida in ogni manifestazione.

    - Mercoledì 8 dicembre a Milano, in occasione della manifestazione contro le pellicce, si è assistito ad un fenomeno piuttosto inconsueto: le forze dell’ordine in tenuta antisommossa erano in numero molto maggiore dei manifestanti (forse 200-300 persone). Tutti abbiamo sperato che nessuno facesse sciocchezze perché eravamo letteralmente circondati da poliziotti e carabinieri armati di tutto punto.

    - Nella notte tra il 9 e il 10 dicembre la polizia irrompe ad armi spianate nelle abitazioni di alcuni tra gli attivisti più noti del movimento in cerca di non si sa bene quali documenti o materiale compromettente.

    Il movimento per la liberazione animale inizia a preoccupare chi è preposto a tutelare l’ordine pubblico. Le manifestazioni animaliste vengono autorizzate solo su percorsi periferici e lontano il più possibile da contatti con zone particolarmente trafficate. Diventa sempre più difficile e complicato anche effettuare un piccolo presidio o volantinaggio. Anche quasi tutta la stampa sembra voler non notare ciò che succede in ambito animalista. Perché? Noi crediamo che, mentre la posizione protezionista di chi genericamente dice di amare gli animali sia tollerata se non addirittura sostenuta e incentivata dalla cattiva coscienza della nostra società, la posizione antispecista che inizia a farsi conoscere in Italia in questi ultimi anni, sia temuta e ritenuta particolarmente pericolosa. E come dargli torto? Un mondo che abbia abolito lo sfruttamento, anche solo in linea di principio, di tutti gli animali non umani, sarebbe un mondo radicalmente diverso dall’attuale. Le idee che sostengono la nostra azione sono idee profondamente sconvolgenti per chi ancora non riesce a vedere la violenza di cui è fatta la nostra quotidianità. E si sa pure che chi combatte per un principio etico che ritiene di importanza capitale (come è il nostro) è potenzialmente più aggressivo e pericoloso di chi si preoccupa solo di rinnovare l’armadio di casa sua. E, cosa ancora più preoccupante, stiamo aumentando anche di numero. Per tutti questi motivi noi crediamo che sia fondamentale non farci intimorire in questo momento particolarmente delicato. Crediamo che ognuno di noi si debba impegnare un poco di più rispetto a quel che fa di solito. Se lo scopo delle intimidazioni è quello di convincere le persone a starsene a casa a pensare ai fatti propri piuttosto che agli animali, noi dobbiamo sfruttare questo momento per sottolineare ancora di più la nostra determinazione.

    Tutte le persone che hanno subito pestaggi, perquisizioni, interrogatori e processi per il solo fatto di lottare in maniera non violenta per i diritti dei più deboli hanno la nostra più profonda solidarietà.

    Oltre la Specie crede che solo un profondo cambiamento culturale potrà portare ad un duraturo miglioramento della tristissima condizione degli animali non umani e questo cambiamento sarà possibile solo se ognuno di noi prenderà posizione. Tutti possiamo collaborare affinché questo momento si avvicini nel tempo. L’approfondimento delle strategie politiche e delle modalità di azione, insieme ad una conoscenza più approfondita delle posizioni morali, filosofiche e scientifiche internazionali sono le cose di cui necessita il movimento oggi. Oltre la Specie, da sempre attenta agli aspetti culturali del movimento per i diritti animali, si impegna fin da ora ad organizzare un dibattito il più possibile aperto per discutere di queste importanti questioni.

    PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Informativa sulla Privacy