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    Storione sterminato dal caviale

    I re di Francia le sputavano, ma all'epoca di Napoleone gli aristocratici russi lanciarono la moda delle uova deliziose e lussuose. Oggi il business sul Mar Caspio è controllato dalla criminalità organizzata, frutto di un'attività così intensa che verso la fine degli anni 90 aveva quasi provocato lo sterminio dei pesci. Storia e segreti di un simbolo del lusso
    5 marzo 2005

      copertina libro Si dice che Pablo Picasso scambiasse i suoi quadri con lo storione stellato, Ian Fleming comprasse solo osetra, mentre Madonna preferisce il beluga. Simbolo del consumo più ostentato, il caviale non ha bisogno del sostegno delle celebrità: il suo potere iconico esiste proprio in virtù del costo esorbitante e della sua estraneità a qualunque concetto di necessità. Ma l'aura del caviale nasconde una verità più oscura, che è stata smascherata da Richard Adams Carey (The Philosopher Fish: Sturgeon, Caviar and the Geography of Desire - Il pesce filosofo: storione, caviale e la geografia del desiderio, ndt - , di Richard Adams Carey. Counterpoint Press; 333 pagine; $ 26), insieme ad alcuni dei misteri dello storione stesso: una creatura le cui uova vengono commercializzate anche nel sottobosco del mondo criminale.

    24 VARIETÀ DIVERSE
    Lo storione, con le sue 24 varietà diverse, era un tempo la grande specie ittica dominante in qualunque importante sistema fluviale dell'emisfero settentrionale (in Italia, per esempio, nel Po, ndr).
    Immutato nella forma da 100 milioni di anni, lo storione naviga sia in acqua dolce che salata, risucchiando le proprie prede con una mascella cartilaginosa flessibile.
    Una beluga femmina catturata nel 1997 nel fiume Volga misurava 6,5 metri e pesava 1.815 chilogrammi). Si stimò che avesse 130 anni e "se non fosse stato per la bocca aperta e i barbi a fronda, la si sarebbe potuta scambiare per un missile intercontinentale sottratto da un bunker sovietico".

    MERCE DI CAMBIO DEI MONGOLI
    In che modo, da merce di scambio secondaria per la popolazione mongola, le uova di questo antico pesce siano divenute un prodotto del valore superiore a 100 dollari l'oncia è una storia di moda, commercio e bramosia, che è stata ripetutamente caratterizzata dalla capacità di eludere i controlli.
    Sebbene all'epoca fosse quasi un genere di prima necessità in Russia, le esportazioni di caviale in Occidente ebbero un avvio incerto: si narra che il giovane Luigi XV abbia sputato letteralmente il primo caviale assaggiato, ricevuto in dono da Pietro il Grande.
    Le uova raggiunsero l'apice della loro fama con gli aristocratici russi, che gremivano i saloni europei dopo la sconfitta di Napoleone.

    "ORO NERO"
    Negli Stati Uniti, pescatori immigrati cominciarono a vendere il caviale ricavato dallo storione americano verso la metà del XIX secolo. Immediatamente il prezzo salì alle stelle, e la disponibilità di storione scese a picco.
    L'"oro nero" venne riesportato in Europa dall'America negli anni 20, e l'Unione Sovietica iniziò un commercio decisamente capitalistico.
    Oggi il caviale del Mar Caspio è controllato dalla criminalità organizzata, con un'attività commerciale nella quale la pesca di frodo fruttava tra i 2 e i 4 miliardi di dollari all'anno verso la fine degli anni 90 e che ha quasi provocato lo sterminio degli storioni.

    SCIENZIATI E PESCATORI CHE LO DIFENDONO
    La pesca eccessiva dello storione è un fenomeno ricorrente: prima in Europa, poi in Nord America, ora in Russia.
    Carey nel libro presenta una serie di figure che cercano di combattere questo sfruttamento, tra cui le autorità doganali, gli scienziati, i pescatori e la Cites, la Convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e di fauna selvatiche minacciate di estinzione, che cerca di proteggere oltre 30.000 specie di animali e piante.

    Note:

    © The Economist Newspaper Limited, London, 2004

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