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    Ferrandina, le proposte della OLA al convegno sull'energia

    L'Organizzazione Lucana Ambientalista si batte per un processo di ricostruzione dell’identità del Sud e della Basilicata, per la democrazia e la pace nel Mediterraneo, la reazione a catena dei movimenti...
    8 marzo 2008 - Pietro Dommarco

    default Per una società più giusta e solidale secondo la OLA, Organizzazione Lucana Ambientalista, sono necessari meno consumi e spreco di risorse energetiche ed umane. Queste alcune proposte della OLA per un programma in tema di Energia, Rifiuti e Ambiente della OLA per la Basilicata presentate al convegno di Ferrandina:

    1) Abolizione del CIP 6 utilizzato attualmente per l’incentivazione delle società private e le lobby dell’incenerimento dei rifiuti e eolico selvaggio (quello impattante e senza regole anche non c’è vento a sufficienza). Si alla produzione energetica solare ed al risparmio energetico con la riduzione degli sprechi.

    2) No all’asservimento energetico della Basilicata (oltre 6.500 MW di potenza da installare attraverso centrali elettriche). La Basilicata ha già dato al Paese, in termini di ambiente e rischi per la salute derivanti dalle estrazioni petrolifere in Val d’Agri, Val Basento e Valli Sauro-Camastra. Si all’utilizzo delle royalties petrolifere per vere compensazioni ambientali allo sviluppo del solare e nuove tecnologie per l’edilizia e per il risparmio energetico.

    3) No al mega stoccaggio ed al rigassificatore russo in Val Basento con le mega centrali di produzione elettrica in Basilicata. Si alla riconversione produttiva della Val Basento con il reinsediamento di industrie pulite per la produzione di energia solare ed il risparmio energetico con quelle per la costruzione di nuove tecnologie (solare, materiali per l’edilizia, risparmio energetico ) anche attraverso l’utilizzo delle royalties del petrolio estratto in Basilicata. Si alla bonifica dell’area di interesse ambientale oggi in grave stato di degrado e crisi produttiva.

    4) No alla Centrale a biomasse dell’Enel nella Valle del Mercure (40 MW) che oltre ad essere sovradimensionata rispetto alle risorse forestali locali del Parco Nazionale del Pollino, pone seri problemi alle risorse ambientali e naturali del parco ed alla salute delle comunità. Si ad una politica di istituzione e gestione del patrimonio regionale, ai parchi ed alle Aree protette ed alla tutela delle Aree delle Rete Ecologica Natura 2000 con la tutela della biodiversità forestale anche mediante l’adozione dei catasti delle aree percorse dal fuoco. Si al coinvolgimento su questi obiettivi di risorse giovani e professionali locali.

    5) No alla privatizzazione delle reti acquedottistiche e degli invasi Lucani, No alla privatizzazione dell’acqua (vedi Coca Cola nel Vulture). Si all’Acqua – Bene Comune ed all’uso e gestione pubblica dell’acqua.

    6) NO alle mega-discariche ed inceneritori (anche di quelli camuffati da centrali a biomasse o cementifici – molti previsti in Basilicata). No alle deroghe da parte del Presidente della Regione attraverso Ordinanze di urgenza ai Piani Provinciali dei Rifiuti per consentirne la realizzazione attraverso emergenze non pianificate e volutamente non risolte. Si alla raccolta Differenziata con l’obiettivo del 50% entro il 2009 in Basilicata. Si ad una nuova coscienza civica per la realizzazione del processo virtuoso delle 5 R (Riduzione Rifiuti, Riciclo, Recupero, Riuso, Raccolta Differenziata dei Rifiuti).

    7) No all’Energia nucleare in Italia ed ai cimiteri radioattivi in Basilicata. Si alla riconversione del Centro ENEA-Sogin della Trisaia di Rotondella in facoltà universitarie per l’applicazione di energie dolci in agricoltura e per la riconversione biologica dell’agricoltura Metapontina. Subito i parchi dei Calanchi Lucani e dell’Arco Ionico- Magna Grecia. Si ai monitoraggi ambientali e sui prodotti della fascia ionica lucana per il controllo delle matrici ambientali.

    8) No alle mega opere infrastrutturali ed alla deregulation dei Piani Paesistici Territoriali richiesti dalla Regione Basilicata, nonostante il parere negativo del Governo espresso sulla legge regionale truffa contro la tutela del Paesaggio in Basilicata. No alla mega opere stradali LAURIA-Candela del costo di 6 miliardi di Euro (metà finanziaria 2008), opera faraonica ed inutile, assieme ad altre innumerevoli opere inserite nel piano delle Grandi Opere finanziate dal CIPE quali mega porti e mega porti turistici sullo Ionio, by pass idrici tra gli invasi lucani, derivazione delle acque basse dei fiumi Lucani dello Ionio, etc. Si alla razionalizzazione e rifunzionalizzazione, anche in termini di sicurezza, delle strade a scorrimento veloce esistenti Tito – Brienza, Basentana e autostrada Salerno Reggio Calabria con la realizzazione della Ferrovia delle FFSS. Ferrandina- Matera e recupero delle tratte minori in funzioni di intermodalità. Si al recupero turistico e residenziale dei borghi e dei centri storici lucani.

    9) No alla “secretazione” dei dati ambientali regionali per favorire la lobby energetica e dei rifiuti. No all’ingresso del consociazionismo tra politica ed affari e mondo dell’impresa. Si alla trasparenza amministrativa dei dati ambientali e di tutti gli atti regionali (delibere, determine, regolamenti e piani). Si all’anagrafe pubblica degli eletti (tutti i comuni, gli enti regionali e subregionali). Si alla pubblicazione su internet di tutto il materiale di rilevanza energetico e territoriale in Basilicata.

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