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    Scanziamo le Scorie: "Si alle fonte rinnovabili"

    Ribadiamo la nostra posizione sulle questioni energetiche: il nucleare è antieconomico rispetto alle altre fonti, poco sicuro in quanto non è risolto il problema delle scorie di III categoria.
    30 gennaio 2009 - Scanziamo le Scorie

    default “Mentre il nuovo presidente degli Stati Uniti lancia un piano di investimenti per il rilancio delle fonti energetiche rinnovabili, nonostante la protesta civile di Scanzano, il Governo Berlusconi continua a riproporre la ricetta nucleare”. Lo afferma, in un comunicato stampa, l’associazione antinucleare “Scanziamo le scorie”.

    “In questi giorni, si è ripreso in parlamento la discussione del ddl AC 1195 “Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle imprese nonché in materia di energia”, in cui per la soluzione dei problemi energetici nazionali viene proposta la generazione della produzione di energia nucleare con la "possibilità di dichiarare siti aree di interesse strategico nazionale, soggette a speciali forme di vigilanza e di protezione".

    Ribadiamo la nostra posizione sulle questioni energetiche: il nucleare – sostiene l’associazione - è antieconomico rispetto alle altre fonti, poco sicuro in quanto non è risolto il problema delle scorie di III categoria ed essendo inefficace alla soluzione dello storico problema della dipendenza energetica, se consideriamo i tempi di costruzione delle centrali. L’unica via percorribile al momento è quella di lavorare per il raggiungimento degli obiettivi europei investendo notevolmente in risparmio energetico e sviluppo delle fonti rinnovabili. Qualsiasi decisione diversa da questi indirizzi cela trame oscure che non conciliano con la vocazione e lo sviluppo del nostro paese.

    Coerentemente con quanto costruito da quelle giornate del novembre 2003, come Associazione Antinucleare ScanZiamo le scorie, invitiamo tutte le istituzioni Lucane e i cittadini della nostra Regione a far sentire la loro voce affinché si prenda coscienza che la strada energetica futura non può essere il nucleare ma il risparmio energetico e l’uso delle fonti rinnovabili”.

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