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    Richiesta modifica Legge Regionale n.47 del 14 Dicembre 1998

    Riteniamo che il silenzio assenso, maldestramente applicato non solo contrasti con il principio di trasparenza ed informazione, ma sia lesivo dei principi democratici e di partecipazione sanciti dalla stessa legge.
    18 febbraio 2009 - Pietro Dommarco

    mappa basilicata Al Presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo
    All'assessore all'Ambiente della Regione Basilicata, Vincenzo Santochirico
    Ai Presidenti delle Commissioni Consiliari
    Ai Gruppi Consiliari
    Ai Consiglieri Regionali tutti

    OGGETTO: RICHIESTA MODIFICA LEGGE REGIONALE N.47 DEL 14 DICEMBRE 1998, AVENTE OGGETTO “DISCIPLINA DELLA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE E NORME PER LA TUTELA DELL'AMBIENTE”

    La OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista)- Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini - sottopone alla Sua coscienza di cittadino e rappresentante delle Istituzioni - la necessità di abrogare il Comma 2 dell’Art. 8 e modificare il Comma 1 dell’Art. 10 della Legge Regionale n. 47 del 14 Dicembre 1998, avente oggetto “disciplina della valutazione di impatto ambientale e norme per la tutela dell’ambiente”. L’Art. 8, Comma 2 della Legge Regionale n. 47 del 14 Dicembre 98, infatti, recita “entro il termine perentorio di 60 giorni le Amministrazioni Provinciali e Comunali trasmettono il loro parere sull’opera proposta all’Ufficio Regionale Competente. Trascorso tale termine il parere si intende espresso positivamente”. In merito al Comma 2 dell’Art.8 della succitata legge, la OLA fa rilevare come in molte occasioni, non ultimo nelle ben note vicende legate ai permessi di ricerca petroliferi, si siano manifestate legittime perplessità e proteste da parte di numerosi cittadini, associazioni e persino dei rappresentanti dei gruppi politici, per nulla informati sulle procedure seguite dai sindaci di opposti schieramenti, che non hanno informato su progetti ed opere che riguardavano il territorio comunale i loro amministrati e persino i gruppi politici di minoranza delle proprie amministrazioni comunali.

    Riteniamo che questa prassi, maldestramente applicata ed indotta dal citato Comma 2 dell’Art. 8 della Legge Regionale n. 47 del 14 Dicembre 1998, non solo contrasti con il principio di trasparenza ed informazione, ma sia lesiva dei principi democratici e di partecipazione sanciti dalla stessa legge, allorquando il legislatore all’Art. 1 afferma “La Regione Basilicata, al fine di tutelare e migliorare la salute umana, la qualità della vita dei cittadini, della flora e della fauna, salvaguardare il patrimonio naturale e culturale, la capacità di riproduzione dell’ecosistema, delle risorse e la molteplicità della specie, disciplina con la presente legge, in attuazione del D.P.R.12 aprile 1996 ed in conformità alle direttive CEE 85/377 e 97/11 la procedura per la valutazione di impatto ambientale dei progetti pubblici e privati di cui al successivo art.4, riguardanti lavori di costruzione, impianti, opere, interventi che possano avere rilevante incidenza sull’ambiente”. E’ del tutto evidente, infatti, alla luce di molteplici ripetuti casi recenti, come i cittadini e persino le forze politiche che fanno parte delle stesse amministrazioni non abbiano potuto conoscere ed esercitare il loro diritto di esprimersi su opere e progetti i cui pareri sono stati espressi dai sindaci con la procedura del “silenzio assenso”, anche nel caso di rilevanti progetti che investono la molteplicità degli aspetti connessi alla salute e all’ambiente. Analogamente la OLA, Le chiede di adoperarsi in qualità di cittadino e rappresentante delle Istituzioni per la modifica del Comma 1 dell’Art.10 della stessa Legge Regionale allorquando recita “il pubblico di cui all’art.9 può essere consultato anche su iniziativa della Giunta Regionale che, per opere di particolare rilevanza, può indire entro 60 giorni dall’avvio del procedimento ” attraverso audizioni pubbliche. Al fine di allargare il processo partecipativo sarebbe auspicabile rendere “obbligatoria” tale prassi mediante audizioni pubbliche o consigli comunali aperti.

    Con l’auspicio che la democrazia possa essere alimentata solo attraverso la partecipazione alle scelte e con la garanzia dei diritti fondamentali, tra i quali il diritto di informazione, la OLA Le chiede di adoperarsi in proposito con i mezzi e le procedure che Ella riterrà opportune, alle modifiche della Legge Regionale n. 47 del 14 Dicembre 1998, certi che in questo modo le Istituzioni assolvano, nella pienezza del loro ruolo, ai compiti sanciti dalla Costituzione e dagli Statuti.

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