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    Le ambiguità dei vertici del WWF Basilicata

    Si auspica che il WWF Basilicata abbandoni tatticismi e ambiguità e consideri come sulle questioni ambientali in Basilicata necessitano oggi chiarezza e comportamenti coerenti.
    18 marzo 2009 - OLA|Organizzazione Lucana Ambientalista

    parchi Su "La Nuova del Sud" di oggi (18 Marzo 2009) è stata pubblicata una nota dal titolo "Il WWF di Basilicata appoggia il programma di lavoro regionale". L'articolo in questione è frutto di una precisazione, inviata alla testata giornalistica, dal Presidente del WWF Basilicata, Vito Mazzilli, il quale - nella sostanza - prende le distanze dai contenuti del comunicato - sui pericoli che minacciano la Rete Natura 2000 nella nostra regione - firmato dalla nostra Organizzazione e sostenuto dalle Associazioni Ambientaliste Accademia Kronos Basilicata, Ambiente e Legalità di Ferrandina, No Scorie Trisaia e dallo stesso WWF, che invece dichiara di non essere stato interpellato in merito.

    In proposito, la OLA (Organizzazione Lucana Ambientalista), Coordinamento apartitico territoriale di Associazioni, Comitati, Movimenti e Cittadini - intende precisare che, non solo il WWF è stato interpellato, così come la nostra Organizzazione ha sempre fatto, ma che ne ha anche condiviso - tramite il suo segretario e molti soci attivi - il contenuto del comunicato, dal quale oggi il presidente del WWF Basilicata prende le proprie distanze.

    Ciò evidenzia come oggi la Regione Basilicata ed alcuni esponenti politici di alcuni partiti stiano lavorando per deregolamentare le misure di salvaguardia dei SIC, ZPS e delle Aree Protette regionali attraverso la modifica delle autorizzazioni ambientali della VIA, al fine di consentire le ricerche e le estrazioni petrolifere ed altre opere in contrasto con essa, anche attraverso operazioni di consenso politico che tendono ad rabbonire e/o isolare le associazioni ambientaliste non allineate con il disegno distruttivo del territorio. Prova ne è che dal programma Rete Natura della Regione non sono stati invitati proprio gli Enti Gestori delle Aree Protette e le stesse Associazioni Ambientaliste, ritenute un ostacolo alla presunta “neutralità” del mondo accademico e scientifico, chiamato così in modo “gattopardesco” a fare da “comparsa” al capezzale del sistema Rete Natura 2000. Evidentemente, tutto questo deve aver urtato la suscettibilità politica dell'Assessore Regionale all'Ambiente, Vincenzo Santochirico, che ha richiamato all'ordine i vertici di un'associazione che, di recente, ha mostrato non poche ambiguità. D'altronde, ancora oggi, non comprendiamo i termini del recente incontro tra WWF ed Eni, in merito al quale si chiede la massima trasparenza, per una coerente tutela e salvaguardia dei siti ambientali del Parco Nazionale Val d'Agri-Lagonegrese Appennino Lucano e al fine di non incorrere in interpretazioni di “non belligeranza”, contro le estrazioni petrolifere autorizzate proprio dalla Regione Basilicata.

    La OLA auspica che il WWF Basilicata - a cui si riconosce impegno e dedizione in difesa della natura - abbandoni tatticismi e ambiguità e consideri come sulle questioni ambientali in Basilicata necessitano oggi chiarezza e comportamenti coerenti.

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