Buone Nuove

RSS logo

Mailing-list Buone Nuove

< Altre opzioni e info >

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • donazione ONLINE con carta di credito
  • c.c.p. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
  • conto corrente bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)
Motore di ricerca in

Lista Buone Nuove

...

    Belgio

    Bandite le cluster bombs

    Con 122 voti a favore, solo due contrari e dodici astensioni, la Camera belga ha approvato un disegno di legge che estende alle armi a grappolo il divieto vigente per le mine antipersona.
    22 febbraio 2006 - Olivier Turquet
    Fonte: Vita on-line
    http://www.vita.it/ - 20 febbraio 2006

    Con uno storico voto alla Camera dei deputati, il Belgio è diventato venerdì 17 febbraio il primo Paese al mondo ad aver messo al bando le munizioni a grappolo – conosciute anche come cluster – equiparandole, per i loro effetti indiscriminati, alle mine antipersona. Con 122 voti a favore, solo due contrari e dodici astensioni, la Camera belga ha infatti approvato un disegno di legge che estende alle submunizioni delle armi a grappolo il divieto vigente per le mine antipersona.

    “Il voto belga costituisce un primo, fondamentale, passo verso l'eliminazione di queste armi che rischiano di causare una crisi umanitaria ancora più grave di quella dovuta alle mine, anche a causa dell'altissimo numero di submunizioni innescate che lasciano al suolo,” commenta Simona Beltrami, coordinatrice della Campagna Italiana contro le mine.

    Le organizzazioni umanitarie impegnate in teatri bellici e post-bellici (Iraq, Afghanistan, Eritrea, Kosovo, per citarne solo alcuni) sostengono da anni che le submunizioni rilasciate dalle bombe cluster si trasformano, quando rimangono inesplose sul terreno, in potentissime mine antipersona, con effetti devastanti sulla vita, la salute e la ripresa economica e sociale delle popolazioni colpite.

    “E' triste osservare che un disegno di legge identico a quello belga, presentato negli ultimi mesi del 2004 al Senato italiano, non è nemmeno stato discusso. Speriamo che nella prossima legislatura il Parlamento italiano sappia seguire l'esempio di quello belga, e lavoreremo per mobilitare l'opinione pubblica a sostegno di iniziative parlamentari contro le cluster.”

    Le munizioni cluster sono armi di grandi dimensioni – lanciate da mezzi aerei o sistemi di artiglieria -- che si aprono a mezz'aria spargendo ad ampio raggio decine di submunizioni più piccole, progettate in modo da esplodere al momento dell'impatto al suolo. Nei casi in cui le submunizioni non funzionano come previsto, sono estremamente pericolose e possono esplodere al minimo tocco o spostamento, diventando così di fatto delle mine antipersona. Il tasso di mancata esplosione dichiarato dalle case produttrici è del 5%, ma in realtà i dati raccolti sul campo segnalano indici molto più alti, anche fino al 20-25%.

    Sono più di 50 i Paesi che dispongono di munizioni cluster nei loro arsenali, e almeno 16 quelli contaminati da submunizioni inesplose. Almeno la metà delle imprese produttrici ha sede in Europa. A livello internazionale si sono pronunciati contro l'uso delle munizioni cluster il Parlamento Europeo e la Santa Sede.

    PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Informativa sulla Privacy