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    Zambia

    un premio per l'ambiente

    un attivista ambientalista porta avanti progetti di microcredito
    25 aprile 2007 - Olivier Turquet
    Fonte: Misna http://www.misna.org - 25 aprile 2007

    L’impegno in progetti di micro-economia a sostegno delle comunità rurali per la protezione dell’ambiente nella Valle del North Luangwa – nella zona settentrionale del paese – sono valsi il prestigioso Goldman Prize a un attivista della Zambia. Il riconoscimento – detto anche il “Premio Nobel dell’Ambiente” – è andato a Hammerskjoeld Simwinga, che curiosamente porta il nome di un vero premio Nobel (per la pace): lo svedese Dag Hammerskjoeld, il segretario generale dell’Onu che nel 1961 morì in un incidente aereo in circostanze mai chiarite in Zambia, mentre si recava nella vicina Repubblica democratica del Congo per una missione di riconciliazione. Il premio è stato assegnato per gli interventi promossi da Simwinga con l’obiettivo di convincere gli abitanti delle zone rurali ad avviare progetti alternativi alla caccia di frodo all’elefante, che in questa zona ha provocato un forte calo dei pachidermi. “La gente ha capito l’importanza e i benefici derivanti dalla protezione delle risorse naturali” ha commentato l’ambientalista; da anni finanzia con la sua organizzazione progetti di apicoltura e itticoltura gestiti all’70% da donne. Grazie alle risorse derivanti da progetti alternativa alla caccia all’elefante, Simwinga ha fatto comprendere alle comunità rurali che questi animali possono produrre reddito anche da vivi come attrazione turistica – e di conseguenza economica - nella regione. I programmi – avviati alla fine degli Anni Ottanta da due una coppia di americani e oggi portati avanti da un’organizzazione locale – garantiscono mulini e macine ai coltivatori locali, mentre almeno 35.000 persone hanno beneficiato anche di servizi di base come istruzione e sanità.

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