Editoriale

  • Sanità abruzzese, uscita dal commissariamento. Scusate ma non si riesce a festeggiare ...

    Sanità abruzzese, uscita dal commissariamento. Scusate ma non si riesce a festeggiare ...

    Grande enfasi ha accompagnato nei giorni scorsi la notizia dell’uscita ufficiale dell’Abruzzo dal commissariamento sulla sanità post-sanitopoli. Dall’attuale alla precedente maggioranza quasi una corsa ad accreditarsi i meriti dell’uscita da quello che è stato definito un tunnel. Ma per i cittadini, i malati, i meno abbienti di questa Regione purtroppo non c’è nulla da festeggiare. Perché per loro dal tunnel non c’è nessun uscita, ieri, oggi, e ancora domani e in futuro resta un calvario infinito, un peso enorme quotidiano.
    20 settembre 2016 - Alessio Di Florio

Gli articoli di PeaceLink

  • PeaceLink informa la Commissione Europea sulla morte del giovane operaio e sugli ultimi dati ambientali ed epidemiologici di Taranto

    PeaceLink informa la Commissione Europea sulla morte del giovane operaio e sugli ultimi dati ambientali ed epidemiologici di Taranto

    Il comunicato stampa
    24 settembre 2016 - Redazione Peacelink
  • Monitoraggio cokeria Ilva, un flop colossale

    Monitoraggio cokeria Ilva, un flop colossale

    Il comunicato stampa dopo la pubblicazione di un video e l'evidenza dei dati IPA
    21 settembre 2016 - Redazione Peacelink
  • Conferenza stampa sulla tossicità delle polveri a Taranto
    Dossier di PeaceLink

    Conferenza stampa sulla tossicità delle polveri a Taranto

    "Non toccate quelle polveri" è un dossier divulgativo in cui si chiede una valutazione dell'impatto sanitario di tutte le polveri a Taranto, anche di quelle che le centraline Arpa non riescono a "vedere" con gli stumenti di misurazione del Pm10 e del PM2,5. E nel frattempo si chiede alla ASL: quali precauzioni occorre prendere per proteggere chi ad esempio pulisce i balconi?
    14 settembre 2016 - Associazione PeaceLink
  • Eurocommissione a Taranto
    Ilva sotto osservazione

    Eurocommissione a Taranto

    Dal 2 al 4 novembre la Commissione Petizioni del Parlamento Europeo si recherà a Taranto per il caso ILVA. E' una visita importante in quanto in campo vi sono due importanti novità: l'abbondante produzione di ricerche epidemiologiche aggiornate su Taranto presentate da pochi giorni nel Congresso scientifico ISEE di Roma e la inequivocabile relazione dell'ISPRA che certifica la persistente e prolungata non attuazione delle prescrizioni ambientali da parte di ILVA.
    10 settembre 2016
  • ILVA, "prescrizioni ambientali non attuate"
    Ispezione dell'Ispra negli impianti dello stabilimento

    ILVA, "prescrizioni ambientali non attuate"

    PeaceLink allerta la Commissione Europea
    8 settembre 2016 - Redazione Peacelink

Vignette

Vignette per la Pace

I Dossier di PeaceLink

  • Dossier Uranio Impoverito

    Dossier sull'Uranio Impoverito presentato al Parlamento Europeo (Strasburgo) il 16 gennaio 2001 da Carlo Gubitosa, segretario dell'associazione PeaceLink
    16 gennaio 2001 - Carlo Gubitosa e Francesco Iannuzzelli
  • Sepias: studiate quattro aree contaminate da arsenico

    Sepias: studiate quattro aree contaminate da arsenico

    Lo studio dell'Ifc-Cnr nell'Amiata, nel viterbese, a Taranto e Gela ha identificato la presenza di sostanze, anche cancerogene, nei soggetti indagati. I risultati presentati domani in un convegno e pubblicati on line su Epidemiologia & Prevenzione.
    8 maggio 2014 - Luciano Manna
  • Quale energia per quale società
    Dossier

    Quale energia per quale società

    Per ridurre il rischio di guerre occorre avere il coraggio di cambiare modello energetico
    4 febbraio 2013 - Luciano Benini
  • La truffa (on-line) corre sulla rete

    La truffa (on-line) corre sulla rete

    Furti d'account, finte partite IVA, siti di e-commerce fantasma: acquistare oggi su internet può essere una operaziona ad alto rischio se non ci si attiene scrupolosamente ad alcune rigorose ma semplici buone pratiche. Perché se poi la truffa arriva, allora inizia un vero e proprio calvario che nella maggior parte dei casi si conclude con la perdita del proprio danaro ed un inevitabile stress piscologico.
    6 gennaio 2013 - Vittorio Moccia

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25 settembre 2016

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  • 1971: Prima azione nucleare di Greenpeace contro gli esperimenti nucleari sottomarini degli USA in Alaska

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Campagna: Manifesto in difesa del latte materno da contaminanti ambientali

Promossa da: Campagna Nazionale in difesa del latte materno da contaminanti ambientali
E' il manifesto di una campagna finalizzata a difendere il latte materno da ogni inquinante

www.difesalattematerno.wordpress.com

Il latte materno è un Bene Comune di inestimabile valore. È forse il primo bene, il primo dono d’amore che un piccolo riceve nella vita. Non è uguagliabile da alcun sostituto artificiale o animale. È fonte di benessere e salute per la mamma e per il bambino, ma anche per la società e per l’ambiente, ma mai come oggi, al pari di altri beni comuni, è minacciato dal profitto e dall’inquinamento e va pertanto difeso e salvaguardato.

CHI SIAMO? Questa campagna è promossa da varie associazioni (ISDE – Associazione Medici per l’AmbienteIBFAN ItaliaMAMI – Movimento Allattamento Materno Italiano, ACP – Associazione Culturale Pediatri Minerva p.e.l.t.i. onlusPeaceLink, ANDRIA, associazione scientifica, Gruppo Allattando a FaenzaMamme per la Salute e l’Ambiente onlus – Venafro) unitamente a singoli individui che hanno a cuore la tutela di questo Bene prezioso: questa è una campagna “aperta” alla quale può aderire chiunque lo desideri.

PERCHÉ VA DIFESO IL LATTE MATERNO? Allattare in sere nità è un diritto delle mamme ed essere allattati è un diritto di ogni bambino: nessun sostituto artificiale potrà mai uguagliare questo Bene che alimenta la creatura cui è stata donata la vita!

DA COSA VOGLIAMO DIFENDERLO? Tutte le mamme hanno il latte, tuttavia il declino dell’allattamento naturale avvenuto negli ultimi 100 anni circa è sotto gli occhi di tutti: vi hanno contribuito le mutate condizioni sociali, pratiche sanitarie di assistenza al parto che rendono difficile o impediscono l’avvio e il proseguimento dell’allattamento, la promozione massiccia dell’uso di biberon e latte artificiale, la mancanza di sostegno e di informazioni alle donne.
Oggi, un ulteriore pericolo insidia il diritto di mamme e bambini alla migliore salute possibile: si tratta delle sostanze tossiche presenti purtroppo ormai stabilmente nei nostri corpi e che, attraverso la placenta e il latte materno, vengono trasmesse al bambino ancora prima che nasca e poi successivamente durante l’allattamento. Parliamo di diossine, PCB (policlorobifenili), metalli pesanti, pesticidi ed altri numerosissimi composti chimici che provengono da insediamenti industriali, inceneritori, ma anche da prodotti di uso quotidiano, spesso insospettabili. Se vuoi saperne di più su come l’inquinamento arriva al feto e al lattante e sugli effetti di questo, vedi in nota (1).
Lanciando questo allarme non vogliamo in alcun modo disincentivare le mamme dall’allattamento al seno, perché ciò provocherebbe un ulteriore danno alla salute di mamme e bambini: gli studi ad oggi effettuati in vari paesi dimostrano che, anche in ambienti inquinati e quindi a parità di esposizione in utero, i bambini non allattati al seno hanno peggiori esiti di salute rispetto ai bambini che ricevano il latte materno anche se contenente sostanze tossiche. Rimane quindi valida la raccomandazione dell’OMS di allattare al seno in modo esclusivo fino al sesto mese compiuto, e continuare ad allattare, con l’aggiunta di altri alimenti, fino ai 2 anni ed oltre. Ciò comporta numerosi benefici per la salute tanto del bambino quanto per la madre.

COSA VOGLIAMO FARE?

  • INFORMARE E SENSIBILIZZARE genitori, personale sanitario, rappresentanti politici, associazioni democratiche e movimenti per i diritti dei cittadini sull’importanza dell’allattamento al seno e sui possibili modi per prevenire o ridurre la sua contaminazione, a livello individuale e collettivo, anche tramite adeguati stili di vita e di alimentazione.

COSA CHIEDIAMO ALLE ISTITUZIONI COMPETENTI:

  • un  BIOMONITORAGGIO a campione del latte materno e del sangue cordonale nel nostro paese. Il latte materno è un indicatore molto attendibile dello stato dell’ambiente di vita della madre   ed il suo  monitoraggio è raccomandato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS);  negli studi fino ad ora condotti dall’OMS  l'Italia non compare e chiediamo pertanto che il nostro paese si allinei  con quanto fatto al riguardo negli altri paesi  europei. [2]
  • la RATIFICA della CONVENZIONE DI STOCCOLMA – l’Italia non ha ancora ratificato la Convenzione diStoccolma (sottoscritta nel 2004) che fissa limiti severi e rigide misure di controllo all’emissione in ambiente di sostanze inquinanti e persistenti (POPs - Persistent Organic Pollutants);[3]
  • la SOSTITUZIONE di pratiche inquinanti, antiecologiche ed antieconomiche quali l’incenerimento di rifiuti e biomasse, con pratiche virtuose quali la riduzione, il recupero, il riciclo e la trasformazione a freddo dei materiali;
  • l’adozione di STRUMENTI DI CONTROLLO efficaci e continuativi da applicare a tutti gli impianti fonti di diossina e non eliminabili. In particolare ci sembrano indispensabili il campionamento in continuo delle emissioni di diossina da questi impianti e il monitoraggio a campione di matrici alimentari (latte, burro, formaggi, uova, carne, pesce, mitili, ecc.) nei  territori circostanti .
  •  l'approvazione del DISEGNO DI LEGGE per creare un marchio “dioxin free” per gli alimenti

19 marzo 2012, Roma

www.difesalattematerno.wordpress.com

CONTATTI E INFORMAZIONI: difesalattematerno@gmail.com

Per informazioni sull’allattamento, ti invitiamo a consultare i siti:
www.mami.orgwww.ibfanitalia.it

(1) “Ambienti più sani per i bambini: domande frequenti sull’allattamento materno in un mondo inquinato” -  “Allattare in un mondo inquinato” P.Gentilini, A.Moschetti, E.Burgio, M.Bolognini, S.Raccanelli, A.Cattaneo. LATTE MATERNO, DIOSSINE E PCB. Medico e Bambino 2011;30:510-517
(2) L’analisi del latte materno è usata in tutto il mondo perché è il modo più semplice per valutare l’impatto degli agenti inquinanti sugli esseri umani; il latte materno è il tessuto umano più facile da ottenere ed analizzare. Si vedano le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Aderisci:

Adesioni dal 28 gennaio 2012: 716 persone , 69 associazioni

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