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    8 SOLDATI AMERICANI FERITI E DUE MORTI A BAGHDAD

    15 luglio 2003 - Rosarita Catani

    BAGHDAD, 14 luglio 2003 – Distretto di al-Mansour a Baghdad, un convoglio americano attraversa la strada e viene attaccato ripetutamente da una pioggia di bombe a mano. Il bilancio è di un morto e sei feriti.

    In un altro distretto, a nord della capitale, in un nuovo attacco vengono feriti altri due soldati americani. Durante gli scontri, rimangono a terra gravemente feriti anche due civili iracheni.

    La situazione è sempre piu’ grave. Nel distretto di Al –Khadhra’a, a nord ovest di Baghdad, all’alba di questa mattina, due macchine civili esplodono. Il fuoco divampa. Il fumo denso e nero è alto nel cielo. Non ci sono state vittime in questo incidente.

    In un altro episodio, i soldati americani sparano su una macchina civile. Il guidatore muore all’istante, il compagno di viaggio è gravemente ferito. I soldati riferiscono che la macchina non si è fermata allo stop per l’ispezione. Si puo’ morire anche cosi’ a Baghdad.

    Nel frattempo, migliaia di ex soldati Iracheni ed impiegati, scendono di nuovo in piazza, riprovando a chiedere il pagamento dei loro salari. Alcune impiegate del Ministero della Difesa dichiarano che stanno aspettando il pagamento dei loro stipendi da tre mesi. L’attesa è risultata vana, nonostante le promesse di Bremer: “Siamo in una situazione disastrosa. Non possiamo pagare l’affitto delle nostre case e comprare il cibo per i nostri bambini”

    I dimostranti camminano e cantano in arabo: “Giu’, Giu’ America”. I soldati sono schierati di fronte loro, i fucili puntati pronti ad aprire il fuoco. Sembra una scena di repertorio. Il 18 giugno in circostanze simili, gli americani aprirono il fuoco sui dimostranti, uccidendo due iracheni.

    La giornata di ieri non è stata piu’ serena di quella di oggi per il popolo iracheno.

    Le forze statunitensi lanciano una nuova operazione denominata Ivy Serpent. Il caporale Todd Pruden, dichiara all’agenzia France Press, che l’operazione mira a: “focalizzare e neutralizzare elementi paramilitari del partito Baath ed altri elementi sovversivi”.

    I soldati americani conducono la loro campagna aggressiva sulle strade a Nord di Baghdad, intorno le citta’ di Bavji, Huwayiah e Samarra. Hanno continuato i raids nei mercati di Baqouba e Balad sul fiume Tigri, a nord della capitale irachena, sequestrando delle armi illegali e dando la caccia a sospetti pro-Saddam.

    Nella provincia di Diala, le truppe americane hanno dichiarato che in due case, vi erano “prodotti” anti-americani. Hanno catturato tre uomini, li fanno camminare con un sacchetto di carta in testa e le mani legate dietro la schiena. Le perquisizioni sono durate tutto il giorno. Cinquanta gli iracheni sospetti arrestati in quest’ultima operazione.

    Fino ad ora, le forze americane hanno lanciato tre operazioni anti-sommossa: Penisula Strike, Desert Scorpion e Sidewinder. A seguito di queste operazioni, cento iracheni sono detenuti ed una notevole quantita’ di armi è stata sequestrata, ma gli attacchi contro le truppe americane continua.

    Note:

    Rosarita Catani e' una reporter indipendente che invia i suoi resoconti da Amman, Giordania, raccontando da un punto d’osservazione privilegiato cosa accade in Iraq e in medio oriente. I suoi report - pubblicati regolarmente sul sito www.peacelink.it - sono utilizzabili liberamente previa citazione della fonte e dell'autrice

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