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Soma Nation: Una minaccia più grande del terrorismo

25 marzo 2005 - Di Paul Craig Roberts
Fonte: CounterPunch - www.counterpunch.org

Empty Warheads L'illusione ha preso piede in America. Washington non sa distinguere la realtà dalla fantasia. Né sanno farlo i servili media né gli incoscienti economisti.

L'amministrazione Bush è il primo governo nella storia ad aver iniziato una guerra interamente basata sulla fantasia - fantasia su inesistenti "armi di distruzione di massa", fantasia su inesistenti "collegamenti coi terroristi", fantasia sul "liberare" un popolo dalla sua cultura, fantasie su un'invasione "lampo", fantasie sull'onnipotenza dell'America.

La realtà deve ancora penetrare la Camera Ovale o la coscienza della "destra" americana. L'invasione gratuita dell'Iraq, la tortura e i crimini di guerra hanno reso l'America mal vista in tutto il mondo. Le nostre alleanze una volta formidabili sono adesso frantumate.

Il mondo musulmano, che percepisce l'America come appoggio di Israele nell'oppressione ai palestinesi, si è fortemente rivoltato contro di noi.

300 miliardi di dollari - per andare in perdita fino all'ultimo centesimo - sono stati sprecati in una guerra insensata e in un'occupazione che ha incitato i rivoluzionari islamici, che avrà più successo di quella degli USA nel voler cambiare volto al Medio Oriente.

L'invasione di Bush in Iraq ha provato i limiti del potere militare egemoniaco dell'America: 8 divisioni USA abbondantemente corazzate e ultra-tecnologiche sono asserragliate da poche centinaia di ribelli poveramente armati che controllano la maggior parte delle strade e dei paesi e delle città.

Qualunque iracheno collaboratore dell'occupazione USA che è abbastanza sciocco da allontanarsi dalla blindatissima "Zona Verde" viene fucilato o fatto saltare in aria per le strade.

E questi risultati vengono proclamati come "successo" dalla Casa Bianca, dai repubblicani e dagli esultanti media.

La realtà è che un'ignorante e disorganizzata amministrazione Bush ha creato un'onda crescente Sciita che sta rivoluzionando il Medio Oriente.

La realtà non penetrerà nell'amministrazione Bush. La realtà contraddice quella che è la fantasia di Bush ed è perciò "contro di noi".

Le realtà che non assecondano la fantasia di Bush sono "liberali" e "anti-americane". La verità viene respinta in quanto "propaganda anti-Bush".

E' l'America che ha patito il cambiamento di regime. L'amministrazione Bush costituisce una rivoluzione giacobina. I suoi fanatici hanno dichiarato guerra al mondo sulla base della diversità politica. La prima vittima della "guerra al terrore" di Bush è la Carta Dei Diritti.

Si potrebbe facilmente concludere che Bush è il primo tra gli illusi, ma più si osserva la favola degli economisti in materia di outsourcing, più ci si chiede se non siano proprio loro ad essere i più illusi di tutti.

L'outsourcing converte la richiesta interna di beni e servizi in importazioni. Ciò taglia fuori gli americani dalle entrate e dalle possibilità di carriera associate con la produzione di beni e servizi che gli americani consumano.

Questo distacco è altamente deletereo per gli americani. Quando la manodopera estera si sostituisce a quella Usa nella produzione di beni e servizi di scambio, la forza lavoro Usa rimpiazzata cerca impiega nei servizi interni che non possono essere affidati all'outsourcing. Questo accresce la disponibilità di lavoratori, quindi avviene un ribasso dei salari in quei mercati del lavoro già oberati dall'entrata di un alto tasso di immigrazione legale ed illegale.

Trasformando la produzione interna in importazioni, l'outsourcing accresce il deficit nel commercio. L'America paga il prezzo di queste importazioni trasferendo la proprietà della sua ricchezza, e iflussi in entrata che questa ricchezza produce, agli stranieri. Così gli americani non solo perdono posti di lavoro e carriere ma anche la proprietà delle loro società, beni immobili, e titoli di stato e dei privati. Le entrate derivanti da queste perdite finiscono in mano agli stranieri.

Oggi il logoramento dell'America e i deficit di bilancio del governo sono finanziati dagli stranieri, principalmente dagli Asiatici. Attualmente ci sono talmente tanti dollari in mano agli stranieri che la loro voglia di possederne altri va scemando. Durante gli ultimi 3 anni le banche centrali dei paesi esteri hanno diversificato le loro riserve di cassa passando dal dollaro ad altre valute.

Il risultato è stato quello di far colare a picco il valore del dollaro rispetto a molte altre valute. E mentre i prezzi si assestano in funzione dei cambiamenti del potere della valuta, gli americani diventano più poveri.

Quando gli economisti dichiarano i benefici dell'outsorcing stanno negando la dura realtà, proprio come fanno i repubblicani quando proclamano il "successo" in Iraq. Come può l'America trarre vantaggi da un processo che distrugge le possibilità di lavoro, restringe i redditi e riduce il potere di scambio del dollaro?

Quello che l'outsorcing sta facendo per l'America è distruggere interi settori dell'industria, interi settori di occupazioni nell'high-tech, il valore di un'istruzione universitaria, i modelli e le capacità innovative dell'economia statunitense, e il dollaro come valuta di riserva. Questa è solo una parte della distruzione. Va ben oltre ciò che i terroristi possono infliggere.

Nel corso del 21° secolo gli Usa hanno subito una perdita considerevole di posti di lavoro. Oggi il tasso d'occupazione è inferiore a quando Bush si è insediato. Questo non succedeva dai tempi della Grande Depressione degli Anni 30.

Quando gli economisti affermano che gli Usa traggono benefici dall'outsorcing, questi ignorano l'evidenza della perdita di posti di lavoro, dello stagnamento delle entrate e di un dollaro in calo.

Un perfetto espio è il recente studio fatto da 3 economisti e documentato nel numero del 21 marzo di Barron's (settimanale di economia, N.d.T.). Gli economisti hanno utilizzato per calcolare i benefici dell'outsorcing per l'America. Un modello è formato da ipotesi basate su dei rapporti. Molti di questi rapporti sono storici e rispecchiano il dominio dell'America del secondo dopo-guerra, cosa che non corrisponde più a realtà.

Gli economisti concludevano che i benefici dell'outsorcing per gli Americani si aggiravano tra i 7.100 e 12.900 dollari pro-capite.

Stando a quanto dice l'Ufficio delle Statistiche sul Lavoro, basandosi sulla retribuzione media oraria dei privati, esclusi quelli del settore agricolo e della supervisione della produzione, i lavoratori hanno prodotto al febbraio 2005 un reddito annuale di 33.072 dollari.

Solo degli economisti fuori dal mondo potevano credere che le famiglie americane dovessero una così alta percentuale del loro reddito all'outsorcing, che li sta mettendo alle strette con una moneta in deprezzamento e la perdita di posti di lavoro.

Una delle più stupide difese dell'outsourcing è quella di affermare che la storia dimostra come l'America tragga beneficio dal libero commercio. Prima di tutto ci sono stati ben pochi liberi commerci. Gli economisti intendono dire che l'America ha beneficiato dei liberi scambi nelle decadi seguenti alla Seconda Guerra Mondiale quando il resto del mondo stava riprendendosi dalla guerra o soffocava nel socialismo. E' facile trarre bnefici quando sei l'unica economia.

Secondo, non è commercio; è arbitraggio del lavoro. L'outsourcing è un nuovo fenomeno nato dal crollo del socialismo nel mondo e dalla diffusione di internet ad alta velocità.

Questo riflette l'operazione non di "vantaggio comparativo" ma bensì di "vantaggio assoluto"- il flusso di capitali e di tecnologia attraverso i confini verso una manodopera meno cara. L'outsourcing è la sostituzione della forza lavoro interna con quella estera. Ciò riduce la richiesta interna di lavoro e riduce così i redditi.

La Grande depressione ha messo a dura prova la credibilità degli economisti, che non riuscirono ad intuire che la riserva ferale aveva diminuito di un terzo la disponibilità di fondi. L'affidare a terzi l'economia americana metterà ancora più a repentaglio la reputazione degli economisti. Una volta che l'economia viene affidata a terzi, l'America diventa un paese del terzo mondo.

Note:

Paul Craig Roberts è stato Vice-Segretario del Tesoro durante l'amministrazione Reagan. E' stato condirettore dell'editoriale del Wall Street Journal e redattore della National Review. E' co-autore de "La tirannia e le buone intenzioni". Può essere contattato a: pcroberts@postmark.net

Traduzione di Angelo Ilardi per www.peacelink.it
Il testo e' liberamente utilizzabile a scopi non commerciali citando la fonte, l'autore e il traduttore / la traduttrice

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