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Nel Nepal della guerra civile un progetto per le Donne

Da Kathmandu la testimonianza di Alessandra Giudiceandrea che coordina il Progetto Sharma
11 aprile 2005 - Aldo Daghetta (Responsabile Comunicazione Fondazione Pangea Onlus)
Fonte: Fondazione Pangea Onlus - 11 aprile 2005

Una donna in una provincia del Nepal

A Kathmandu inizia la stagione calda prima dei monsoni. Per le strade le donne approfittano del calore del sole per stendere i loro bambini su delle stuoie per terra e massaggiarli con oli naturali. Le mucche continuano placidamente a pascolare per le strade in mezzo a cumuli di spazzatura che verranno raccolte a mano da uno dei tanti dimenticati cittadini. Mi chiedo se sono cittadini ... la cittadinanza implica dei diritti, diritto al voto, a esprimere la propria opinione, ad avere un lavoro che permetta il mantenimento della dignità e tanto altro. Qui la cittadinanza forse non esiste o forse ne esistono solo i doveri: quello di lavorare. Ma non è forse questo un semplice bisogno?
Mi perdo in questi pensieri e credo che davvero per spiegare certe realtà non bastano un foglio ed una penna, gli esseri umani sono tanto uguali e pure tanto diversi. Mi ritrovo a parlare con una donna, appartenente al genere soggetto a discriminazioni anche secondo la legge, che mi spiega che c'è un equilibrio in tutto, anche nella parte negativa delle cose.

Il progetto che la Fondazione Pangea sta avviando ora in Nepal è una vera scommessa in quanto attualmente il Nepal si trova in una situazione di guerra civile che vede scontrarsi un re, al potere dal 2001 a seguito della strage della famiglia reale ovvero di suo fratello, e un gruppo di rivoltosi maoisti che hanno occupato gran parte del Nepal e hanno cominciato a creare uno stato parallelo a quello ufficiale: la loro richiesta al re è di contrattare per un loro riconoscimento e per libere elezioni. Le elezioni avrebbero dovuto svolgerci nel marzo 2005, ma il re il 1 febbraio scorso, sfruttando la richiesta maoista di trattare direttamente con lui senza intermediazioni del governo, ha destituito il governo e assunto tutti i poteri per i prossimi tre anni, di fatto trasformando il Nepal in una monarchia assoluta.

Le comunicazioni con le province sono diventate molto più difficili e sopratutto gli spostamenti al loro interno molto più complicati. The Women's Foundation è un'organizzazione di donne che lavora dal 1988 e che nel tempo ha creato dei gruppi nelle province: sono tutti strutturati e svolgono diverse attività, dal supporto psicologico e legale a donne abusate, alla formazione scolastica o lavorativa alle donne che lo desiderano, alla richiesta di terre e sementi per le persone bisognose, alla creazione di gruppi di risparmio che a rotazione utilizzano i loro fondi. Il progetto della Fondazione Pangea è un progetto che mira a creare quattro centri donna rafforzando e formando gruppi di microcredito per avviare microattività che permetteranno alle donne di poter essere autonome.

Per fare questo abbiamo indetto una riunione con tutte le presidenti delle quattro province a Kathmandu. Arrivando in anticipo per evitare lo sciopero generale maoista, le presidenti dei gruppi delle province beneficiarie sono arrivate a Kathmandu. È stata l'occasione per ritrovarci tutte insieme. È incredibile come, malgrado i diversi giorni di viaggio e i continui controlli dei militari per paura di attentati, abbiano sempre il sorriso e un fiore da regalare, come vuole la tradizione nepalese. Sono donne speciali perché da anni affrontano le discriminazioni nei confronti delle donne, cercando di sensibilizzare, di far conoscere e di risolvere situazioni di estremo disagio all'interno delle loro comunità. Sono donne che hanno alle spalle storie di sofferenza, che le ha rese forti e capaci di aiutare anche le altre, creando una rete di solidarietà che fa capo a The Women's Foundation. Oggi, pur venendo da villaggi poveri e remoti sono qui da sole, ma rappresentano molte altre che aspettano il loro ritorno per parlare e decidere tutte insieme come agire nelle prossime settimane.

Abbiamo presentato il progetto e ci siamo confrontate sul da farsi. Le donne della provincia di Panchtar, nell'estremo est del Paese, non sono riuscite a raggiungere Kathmandu: dopo due giorni di viaggio sono state bloccate dello sciopero. Hanno chiamato più volte aggiornandoci sui loro spostamenti e a confermarci molto dispiaciute l'impossibilità di raggiungerci. Le altre donne presenti hanno parlato anche per il gruppo assente, dimostrando un forte senso di appartenenza e di solidarietà. Abbiamo parlato per due giorni del progetto, dei centri donna e della formazione di tre donne per ogni gruppo che sia scelta democraticamente da tutte, per essere formate su materie che serviranno alla gestione dei loro centri e al progetto di microfinanza. Sono molto felici di poter seguire la formazione e davvero desiderose di rafforzare i loro gruppi locali. Il passo successivo per l'implementazione del progetto sarà l'organizzazione dei training in Gender and development, counseling e microfinanza. Per la seconda metà di maggio tre donne per ciascun gruppo arriveranno a Kathmandu per seguire questi corsi. Al loro ritorno nei villaggi formeranno le altre componenti del gruppo in modo da diffondere a livello esponenziale le capacità acquisite. Nel frattempo i centri donna saranno già partiti. In questo modo garantiremo loro un rafforzamento delle risorse umane come premessa di una più forte autonomia.

Note:

Per informazioni:
Fondazione Pangea Onlus
Via Cusani, 10 - 20121 Milano
tel. 02 733 202 - fax 02 36561754
htto://www.pangeaonlus.org

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