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Dottori belgi fatturano agli U.S.A. le cure mediche prestate ad una ragazza irachena

17 maggio 2005 - trad. di Chiara Panzera

Hiba Kassim, la ragazza irachena 15enne ferita due anni fa da una bomba cluster, siede sulla sua valigia prima di partire per l'Iraq dall'aereoporto internazionale di Bruxel lo scorso 28 aprile. Hiba fu portata in belgio per sottporsi a varie cure mediche Alcuni dottori belgi hanno rimandato a casa una ragazza irachena giovedì scorso, 28 aprile 2005, dopo aver curato le ferite alla sua gamba causate da una bomba cluster durante l'invasione statunitense, ed hanno inviato il conto di 51.570,00 Euro (66.650,00 Dollari) all'ambasciata statunitense.
"Non abbiamo ancora ricevuto nessuna comunicazione dall'ambasciata", riferisce Bert De Belder, coordinatore dell'agenzia umanitaria Medical Aid for Third World, che ha portato la ragazza in Belgio.

"Sono curioso di sapere la loro reazione", ha detto alla Reuters. "Gli abbiamo dato 10 giorni per una risposta, ma non penso risponderanno."
La 15enne Hiba Kassim sorride ai reporter mentre aspetta il volo per la Giordania, dove incontrerà il padre.
"Grazie Belgio", dice.
I medici hanno portato Kassim in Belgio l'anno scorso per cercare di salvare la sua anca sinistra, danneggiata seriamente da una bomba cluster che ha ucciso suo fratello a Baghdad nel 2003.

Dopo cinque operazioni e diverse settimane di riabilitazione fisioterapica, Kassim è nuovamente in grado di camminare con un leggero zoppicamento.
De Belder riferisce che ha inviato la fattura delle cure ospedaliere alla'ambasciata U.S.A. perchè una legge internazionale prescrive che una forza occupante è responsabile per il benessere della popolazione. Gli ufficiali dell'ambasciata non si sono resi disponibili per alcun commento.

A seguire il testo completo della lettera inviata all'ambasciata.



All'Onorevole Sig. Tom C. Korologos
Ambasciatore degli U.S.A. in Belgio
Ambasciata degli Stati Uniti d'America
Regentlaan 27
1000 Brussel

Brussel, 25 Aprile 2005

Oggetto: Pagamento del conto medico della vittima irachena Hiba Kassim

Signore,

il 6 aprile 2003, l'areonautica statunitense lanciò una bomba cluster nella periferia di Baghdad dove la 13enne Hiba Kassim stava giocando con suo fratello minore Yussef. La bomba uccise Yussef e ferì seriamente Hiba alla gamba sinistra, addome e ginocchio destro.
Il dottor Geert Vaan Moorter ed il dottor Claire Geraets della ONG belga per gli aiuti umanitari Medical Aid for the Third World incontrarono Hiba alcuni giorni dopo nel'ospedale di Baghdad Al Nour, dove era in cura. Nel luglio 2003 e marzo 2004 il dottor Vaan Moorter la incontrò nuovamente durante le successive missioni mediche in Iraq. Dopo varie operazioni, e lunghi periodi di reabilitazione, la gamba sinistra di Hiba è risultata più corta, malformata e non funzionale.
Dopo varie consultazioni con alcuni specialisti iracheni, madical Aid for the Third World decise di trasportare Hiba in Belgio per cure mediche specialistiche. Le condizioni di guerra e di occupazione dominanti in Iraq, la degradazione del sistema sanitario iracheno e il deterioramento della situazione economico sociale non rendevano necessario il trattamento di cui Hiba Kassim avrebbe avuto bisogno, incluse varie operazioni ortopediche e di chirurgia plastica.
Hiba Kassim le ricevette in Belgio, nell'ospedale generale St. Luke a Ghent e nel policlinico universitario Pellemberg di Louvain.
Dopo cinque operazioni e circa nove mesi in Belgio, Hiba può finalmente far ritorno nel suo paese. Giovedì 28 aprile, il dottor Geert Vaan Moorter accompagnerà Hiba ad Amman e consegnarla nelle mani del padre che raggiungerà Amman da Baghdad per andare a prendere la propria figlia.
Hiba è a conoscenza del fatto che la guerra e l'occupazione continuano a rendere difficile la vita per la sua famiglia, i vicini e gli amici. ma questa giovane ragazza che ha compiuto 15 anni la settimana scorsa è determinata a ritornare nel suo paese. Intende studiare e diventare medico per aiutare la sua gente. Hiba è inltre convinta che il governo statunitense sia il rpimo responsabile per le sofferenze della sua gente ed il solo responsabile per la sua sofferenza.
Noi riteniamo il Governo degli Stati Uniti responsabile per i danneggiamenti fisici e spirituali sofferti da Hiba Kassim. In primo luogo le truppe statunitensi hanno coplito Hiba con una bomba cluster, mentre secondo la Legge Umanitaria Internazionale il bombardamento di civili in un conflitto armato internazionale è proibito così come l'uso di bombe cluster in aree cicile. Scondo, Hiba non è stat ain grado di ricevere cure mediche adeguate, mentre secondo la Quarta Convenzione di Ginevra (art. 50, 55 e 56), le forze di occupazione hanno il dovere di assicurare le cure mediche adeguate alla popolazione e mantenere funzionanti gli ospedali ed il servizio medico sul territorio.
Come agenzia umanitaria, abbiamo deciso di intervenire e provare, nel meglio delle nostre possibilità, di dare a Hiba Kassim le cure e le opportunità che l'occupazione statunitense le ha negato. Ma noi abbiamo promesso a Hiba e al suo gruppo di sostenitori e simpatizzanti, inclusa la campionessa olimpica, mondiale ed europea di judo Gella Vandecaveye, che avremmo mandato il conto al governo statunitense.
Troverete quindi allegata la fattura per le cure mediche prestate ad Hiba Kassim per un ammontare di 51.570,00 Euro. Facciamo rispettosamente appello a Lei, Signor Ambasciatore, per assicurarci che questa fattura verrà prontamente saldata alla nostra amministrazione, il prima possibile, come ricompensa per i danni inflitti ad Hiba Kassim.
Signor Ambasciatore, siccome voi siete stato il consigliere anziano del CPA (consiglio provvisorio del comando alletato) a Baghdad dal Maggio al Dicembre 2003, noi riteniamo che Lei abbia delle ragioni particolari per interessarvi personalemente al caso di Hiba Kassim. Ci aspettiamo i vostri migliori sfprzi per assicurare una risposta positiva alla nostra richiesta da parte della vostra amministrazione.

Cordiali saluti

Dott. Beert De Belder
Managing Director
Madical Aid for the Third World

Note:

Tradotto da Chiara Panzera per www.peacelink.it
Il testo e' liberamente utilizzabile a scopi non commerciali citando le
fonti, l'autore e la traduttrice.

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