Conflitti

RSS logo

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • c.c.p. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
  • conto corrente bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)
Motore di ricerca in

PeaceLink News

...

Articoli correlati

  • Il decennio prodigioso della Repsol
    La compagnia petrolifera ha contaminato grandi aree e molti dei suoi dipendenti si sono ammalati.

    Il decennio prodigioso della Repsol

    Per 13 anni la Repsol si è arricchita portando fuori dall'Argentina tutti i profitti che l'azienda ha poturo raggiungere, senza doversi preoccupare della gente e dei danni ambientali. L'impatto sull’ambiente e sulla salute è stato particolarmente grave per le comunità Mapuche.
    14 maggio 2012 - www.diagonalperiodico.net
  • Un gruppo di indios incontattato nel Parco Nazionale del Manu, in Perù, è stato fotografato in una zona turistica.

    Amazzonia : una tribù che aveva scelto di rimanere isolata

    Survival International di Lima ha pubblicato alcune foto di una famigliola composta da adulti e bambini, seminudi, sulle rive di un fiume. Sono i Mashco Piro una delle ultime 15 tribù che vivono isolate dal resto del mondo, come altre 67 tribù, oltre il confine, nell'Amazzonia brasiliana.
    2 febbraio 2012 - Ernesto Celestini
  • Il Maestro Morrione
    Cuore del Giornalismo

    Il Maestro Morrione

    Ti ho sempre chiamato "Direttore", anche quando tu, sorridendo, mi ricordavi che da RN 24 eri stato pensionato. Per me e per tutti coloro che hanno avuto il bene di ricevere i tuoi consigli, potevi solo proseguire a essere tale. Senza di te, direttamente e indirettamente, nessuno di noi avrebbe potuto trovare la strada giusta del Giornalismo.
    20 maggio 2011 - Nadia Redoglia
  • Armi proibite a Gaza

    16 gennaio 2009 - Massimo Zucchetti
Ciò che abbiamo visto fino ad ora probabilmente è solo la punta dell'iceberg! Gas a Fallujah...

Il gas che ha odore di mela non è un'arma chimica, Mister Bush?

28 novembre 2005 - Nadia Redoglia
Fonte: Rainews24 del 28 novembre h. 7.45. Intervista di Maurizio Torrealta a Mohammed Tariq

Maurizio Torrealta, curatore dell'inchiesta di Rainews24 sul fosforo bianco impiegato a Falluja, ha intervistato Mohammed Tariq Al Daraji, direttore del centro per i diritti umani a Falluja.La testimonianza è agghiacciante. Con dovizia di particolari, di fronte al monitor che mostra una dettagliata mappa satellitare della città, ha indicato tutti i luoghi nei quali sono stati commessi dall'Esercito americano atti atroci. Secondo le sue dichiarazioni, nel novembre 2004, Fallujah sarebbe stata usata come laboratorio ove sperimentare nuove armi. Non riuscendo a sfondare la massiccia resistenza degli insorgenti in alcuni quartieri della città, ma soprattutto nella zona industriale, hanno impiegato il fosforo bianco, ma anche due tipi di gas. In quegli assalti gli americani hanno perso moltissmi uomini e addirittura 30 carrarmati. Sarebbe stata questa la causa scatenante della follia che ha portato all'uso di armi non convenzionali.Nella strada principale avvenne poi la battaglia finale.Alcuni testimoni, agricoltori e un ex militare iracheno, secondo quanto raccconta Tariq, hanno avvertito un forte odore di "mela". L'ex militare l'ha immediatamente associato al gas, conoscendo quel tipico odore. E' corso a casa, ha detto alla sua famiglia di coprirsi il viso con panni bagnati e scappare. Quel gas serviva per addormentare i combattenti e catturare i civili. Sempre nella zona, Tariq ha mostrato l'esistenza di luoghi nei quali sono stati nascosti i residui delle armi usate, affichè non venissero scoperte dai media Non solo, ma oltre ai residui, in quelle fosse sono stati interrati anche i corpi! Infatti a un certo punto l'Esercito non ha più permesso agli abitanti di Fallujah di recuperare i cadaveri e consentire la sepoltura al cimitero: almeno 300 corpi sono stati gettati in una grande fossa comune, dopo averli fotografati, per timore che si venisse a scoprire il modo in cui eano stati uccisi.Prima di gettarli nelle fosse sono stati conservati in specie di magazzini refrigerati, ove venivano accantonate le patate.Sono stati poi installati chek point per evitare in quei luoghi l'ingresso a chiunque.
Fallujah è chiusa. Nessuno può entrare per verificare la veridicità di queste testimonianze.Gli americani hanno dunque il potere di vita e di morte su chiunque. Hanno in mano un Paese, (un loro giocattolo?!) o ciò che di questo rimane, e lo usano come e quando ritengono. Tutto questo inebetisce e sconvolge le menti e le coscienze.Continuiamo a onorare i giorni della memoria che ricordano stragi e genocidi e non interveniamo nella realtà del presente?!

Nadia Redoglia

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies