Conflitti

RSS logo

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • c.c.p. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
  • conto corrente bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)
Motore di ricerca in

PeaceLink News

...

Articoli correlati

  • Le armi e la difesa del colosso africano
    Nigeria

    Le armi e la difesa del colosso africano

    28 aprile 2011 - Vincenzo Gallo
  • Responsabilità (Sociale) di ENI
    Eni e la mancata cessazione (a tutt'oggi) della dannosa tecnica di gas flaring

    Responsabilità (Sociale) di ENI

    ENI ha ricevuto il Premio per la Responsabilità Sociale d'Azienda dalla FPA, negli stessi giorni in cui un servizio di Report metteva in evidenza incongruenze e anomalie nell'operato della compagnia nella regione del Delta del Niger
    4 luglio 2009 - Ivan Flammia
  • Riesplode la violenza tra comunita' religiose in Nigeria

    Jos teatro di scontri di religiosi

    Come avvenne nel 2001, Jos e' ancora una volta al centro di violenze tra le opposte fazioni cristiane e musulmane, mentre i partiti politici lottano per spartirsi le rendite el petrolio
    2 dicembre 2008 - Matteo Figus
  • Respinta la richiesta di annullamento delle elezioni presidenziali

    Yar’Adua confermato presidente dal tribunale

    Atiku Abubakar e Muhammadu Buhariu vedono respinta la richiesta di annullamento delle presidenziali, ma annunciano ricorso alla Corte Suprema.
    28 febbraio 2008 - Matteo Figus

Nigeria: processo contro leader Ibo: milioni di persone protestano con uno sciopero generale nel sudest del paese


La Nigeria minacciata da una prova di forza - Non bisogna tabuizzare
oltre il genocidio in Biafra
6 dicembre 2005
Fonte: Associazione per i Popoli Minacciati (APM)

Secondo l'Associazione per i Popoli Minacciati (APM), se la Nigeria
continua a tacere sul genocidio in Biafra sarà minacciata da una tragica
prova di forza. Il sudest del paese si trasforma ogni giorno di più in
una polveriera: la maggioranza degli Ibo non accetta più che
ufficialmente in Nigeria si continui a tacere sul genocidio in Biafra
(1967 - 1970) che ha mietuto oltre un milione di vittime tra gli Ibo.
Ora, in occasione dell'inizio del processo per alto tradimento contro il
leader Ibo Uwazuruike e sei suoi collaboratori, diversi milioni di Ibo
sono scesi in piazza a protestare e con uno sciopero generale hanno
paralizzato la vita pubblica nel sudest del paese. Scuole, negozi,
banche e distributori di benzina sono rimasti chiusi. I circa 40 milioni
di Ibo costituiscono un terzo della popolazione nigeriana.

L'APM mette in guardia da una criminalizzazione del movimento per il
Biafra che rischierebbe di far aumentare la tensione già esistente nel
sudest della Nigeria. Uwazuruike, accusato insieme a sei suoi
collaboratori di separatismo, aveva fondato nel 1999 il "Movimento per
l'attualizzazione della sovranità dello stato del Biafra" (MASSOB) che
si impegna in modo non-violento per l'autodeterminazione del Biafra. A
partire dal 2005 le iniziative del MASSOB sono state sempre più spesso
proibite e i suoi sostenitori arrestati. Il 25 ottobre 2005 lo State
Security Service ha infine arrestato lo stesso Uwazuruike e l'8 novembre
lo ha denunciato di fronte all'Alta Corte della Nigeria per "condurre
una guerra che mira al rovesciamento del presidente della Repubblica
federale della Nigeria".

Dall'arresto del leader del MASSOB in poi, la situazione nel sudest del
paese è andata progressivamente peggiorando. La polizia reprime con
brutale violenza le proteste degli Ibo e diverse persone sono morte nel
corso delle manifestazioni. Evidentemente il presidente Olusegun
Obasanjo vuole presentarsi alle elezioni presidenziali del 2007
dimostrando assoluta durezza contro presunti "separatisti", tant'è che
il 20 settembre 2005 anche Alhaji Asari Dokubo, leader di un movimento
di protesta degli indigeni del delta del Niger, è stato arrestato e
accusato di alto tradimento.

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies