Conflitti

RSS logo

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • c.c.p. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
  • conto corrente bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)
Motore di ricerca in

PeaceLink News

...

    Afghanistan: i Talebani riacquistano una forte influenza nel sud del paese

    12 giugno 2006 - Sanjay Suri
    Fonte: IPS - Inter Press Service

    Secondo un gruppo indipendente attivamente impegnato nella regione e operante sul territorio, i Talebani riacquistano una forte influenza nel sud dell'Afghanistan.

    Da un rapporto del Senlis Council, che lavora fianco a fianco con la
    popolazione, in particolare con gli agricoltori, i Talebani in maniera
    sempre più insistente fronteggiano il governo e le truppe della coalizione
    all'interno dell' Afghanistan.

    "Da alcuni mesi stiamo assistendo a un aumento di attacchi dei ribelli e dei
    Talebani nonché a un perfezionamento nell'uso delle tecniche del terrore,"
    ha riferito martedì scorso il dirigente del Senlis Council, Emmanuel
    Reinert, all'Inter Press Service.

    "Ciò che risulta dal nostro ultimo resoconto è quanto sia cambiato il modo
    di vedere della popolazione locale", ha dichiarato Reinert. "La popolazione
    attualmente considera i Talebani accettabili a tal punto che pare abbiano
    quasi conquistato la fiducia della popolazione locale."

    " I Talebani attualmente sono anche meglio organizzati," egli ha riferito.
    "Ci riferiamo ad attacchi condotti giornalmente. Parliamo di un aumento di
    attacchi suicidi, da un numero di 5 nel 2004 fino a 21, numero raggiunto nel
    primo semestre 2006. Parliamo anche di un perfezionamento nell'uso delle
    tecniche terroristiche, come ad esempio i tipi di esplosivi utilizzati.
    Dunque è effettivamente in corso un cambiamento nel modo in cui i ribelli
    organizzano le operazioni."

    C'è il rischio che i Talebani possano recuperare forze e mezzi lungo le
    frontiere pakistane, sostiene Reinert.

    "Ciò che è sicuro è che i Talebani insieme ad altri gruppi stanno
    riorganizzandosi alle frontiere, in Pakistan dove possono trovare asilo
    sicuro e dove, a Helmand e Kandahar, possono organizzare a attacchi alle
    forze del governo di Kabul."

    In tale situazione le truppe britanniche che stanno per essere inviate nel
    sud dell'Afghanistan per rimpiazzare le truppe americane nel distretto di
    Helmand hanno un compito arduo dinanzi a sé, ha dichiarato Reinert ai
    rappresentanti dei media in anticipo."Secondo il nostro resoconto, circa l'80%
    della popolazione di Helmand sostiene i Talebani. Le truppe britanniche
    dovranno riguadagnare il controllo, e per far ciò dovranno stabilire un
    diverso approccio. Ciò consisterà nell'ascoltare la popolazione tenendo
    conto delle sue necessità."

    L'intervento aggressivo di tipo militare delle truppe USA e dei suoi
    sostenitori è solo riuscito a far perdere alle forze della coalizione il
    sostegno della popolazione locale," sostiene Reinert, "la quale ha
    guadagnato poco dall'occupazione. Tante promesse e così pochi risultati."

    Da un rapporto del Sensil Council di martedì scorso, gli attacchi ai mezzi
    di sostentamento della popolazione, nella fattispecie lo sradicamento di
    colture di papavero, l'uccisione di civili nelle operazioni militari,
    inclusi donne e bambini, e un senso di abbandono e esclusione hanno condotto
    a una totale perdita di fiducia e sostegno alle truppe militari
    internazionali.

    Lo sradicamento forzato su larga scala di colture di papaveri a Helamand,
    condotto dagli americani, ha contribuito in modo significativo a diffondere
    il malcontento tra la popolazione, dichiara il rapporto Senlis.

    "Ho coltivato oppio per 27 anni, e in totale tranquillità. Ne coltivavo solo
    due o tre jerib, per sopravvivere.hanno sradicato ogni cosa, tutto quello
    che avevo.non hanno lasciato niente intatto. Tutti ne sono testimoni,"viene
    citato nel rapporto l'agricoltore Sher Mohammad del distretto di Sharwale di
    Helmand.

    l jerib è un'unità di misura locale equivalente a mezzo acro circa.

    Si calcola che, nonostante le campagne di sradicamento portate avanti nei
    mesi scorsi, il raccolto di oppio sia più abbondante quest'anno che in
    passato, dato che molti agricoltori hanno ripreso le colture abbandonate
    negli anni scorsi, riferisce il rapporto Senlis. Colture che erano state
    abbandonate per rispetto alla messa al bando decretata dal presidente Hamid
    Garzai o per le promesse di aiuto della comunità internazionale tramite
    finanziamenti in caso di sviluppo di mezzi di sussistenza alternativi.

    A Helmand vi è l'area coltivata più estesa di tutto l'Afghanistan - vale a
    dire il 25% della coltivazione totale nazionale di papavero, al 2005.
    Secondo l'indagine, si prevede un incremento di coltivazione di oppio nel
    2006 del 50%, in misura di 40.000 ettari.

    Il Council riferisce che esiste una connessione diretta tra l'aver
    abbandonato gli agricoltori al loro destino senza risolvere il problema di
    estrema povertà in cui versano e lo stato odierno di guerra a Helmand.

    Il rapporto riferisce che numerosi fattori hanno contribuito all'annientamento
    della fiducia nella comunità internazionale e nel governo locale. Uno di
    essi riguarda il modo in cui le truppe straniere vengono percepite, cioè
    come noncuranti del valore delle vite dei cittadini afgani, ed anche il
    fatto che si è verificato un aumento di casi di morte tra i civili e
    incidenti provocati proprio dalle coalizioni militari.

    Inoltre il bombardamento americano su Kandahar ha minato il sostegno della
    popolazione al governo di Garzai, riferisce nel suo rapporto il Council,
    che ritiene anche le recenti rivolte a Kabul un esempio della crescente
    ostilità del popolo afgano nei confronti della comunità internazionale.

    "Helmand è un primo avvertimento di cosa l'intero Afghanistan potrà
    diventare se non verrà stabilito un approccio radicalmente diverso nei
    prossimi mesi," Reinert ha dichiarato.

    Note:

    traduzione di Maria Alessia Ferrigno a cura di Peacelink

    PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies