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    Una risposta per Fabio, figlio di Filippo Merlino, morto a Nassiriya

    Il non silenzio degli innocenti

    1 luglio 2006 - Nadia Redoglia
    Fonte: www.articolo21.info " Per me mio padre era eroe anche prima"

    [Sono Fabio Merlino, ho compiuto 16 anni a gennaio e come molti miei coetanei mi affaccio al mondo con una miriade di perplessità. Le mie incertezze sono amplificate dalla condizione di diversamente abile, che fin dalla nascita, accompagna il mio vivere quotidiano, una situazione che non ha affatto inasprito i miei rapporti con il prossimo. Non mi sento penalizzato dalla mia condizione. Lo sono invece dal mio "status" di figlio di Filippo, uno degli "eroi/non eroi", che hanno perso la vita il 12 novembre 2003, alla base Maestrale di Nassiriya.
    E ogni giorno da allora, il dubbio principale che mi invade, non riguarda tanto la ricerca medica, dalla quale mi aspetto la scoperta di un qualcosa che avvicini la mia "già" normale vita a quella degli altri " bipedi", ma nasce dalla quotidiana incertezza che a mio padre, come ai suoi compagni, non verrà assegnata per il loro sacrificio estremo "LA MEDAGLIA D’ORO AL VALOR MILITARE", il massimo riconoscimento per un militare morto per lo Stato. Per me mio padre era eroe anche prima ma sapere che lo e' anche per il Paese per cui e' morto, per le istituzioni, forse mi solleverebbe il morale più di mille ricerche sulle cellule staminali.] Fabio Merlino il figlo di Filippo morto a Nassiriya "Per me mio padre era eroe anche prima"

    La tua dignità, la tua giudiziosa sensibilità non hanno confini e paletti perchè, secondo natura, non ne possono e non ne devono avere. Coloro che ritengono di sapere e potere modificare, ma anche stravolgere, la natura delle cose hanno già barattato la propria dignità e la giudiziosa sensibilità per "qualunque" altra cosa, pur anche degna di nota, ma non posizionabile nella scala dei fondamentali valori umani. Il tuo papà era uomo e a te ne ha lasciato l'eredità. Lo era prima di appartenere a una "categoria": quella degli eroi istituzionali che il sistema decide di omologare con la medaglia d'oro. Naturalmente il tuo papà era Eroe anche prima e non perchè lo dici solo tu, ma anche perchè lo contempla la natura delle cose. Molto probabilmente la tua determinazione e il tuo coraggio riusciranno a prevalere sulla miserrima "cosa" che ha impedito al potere istituzionale il riconoscimento dell'onorificenza ufficiale , ma quand'anche fosse ciò non significherebbe, purtroppo, un ravvedimento di uomini che, tornando sui loro passi, si riprendono dignità e giudiziosa sensibilità (è un baratto spesso irreversibile. Sarebbero uomini che cercherebbero di mettere una pietosa toppa al loro vergognoso squarcio. Il tuo papà e i suoi fratelli caduti saranno probabilmente insigniti di medaglia d'oro, però mai più nel nome della dignità e giudiziosa sensibilità, ma solo delle loro ombre. Queste sono medaglie che non dovrebbero avere anche il rovescio. Qando ce l'hanno, come in questo caso, rischiano pure, alla fine, di valer come "patacche"...


    Note:

    Vedi anche "Medaglie d'oro e disonorevoli rovesci di medaglie"

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