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    dal 27/7 al 03/8

    Bollettino suii conflitti nel mondo

    5 agosto 2006
    Fonte: Peacereporter

    Israele e Palestina.
    Il 27, 27 palestinesi sono rimasti uccisi a el-Shaaf e Tufah e nel campo profughi di Jabalia, nella Striscia di Gaza, durante un’incursione dell’esercito israeliano.
    Il 28 un colpo di cannone caduto su Beit Lahiya, quartiere a nord di Gaza city e ha ucciso un ragazzo di 14 anni e di una donna di 24.
    Il 31 un palestinese è morto nell'area di Beit Hanun, nella Striscia di Gaza, ucciso da un colpo di artiglieria israeliana.


    Israele e Libano.
    Dall'inizio del conflitto, il 12 luglio, sono stati uccisi almeno 900 libanesi e 55 israeliani. Vai alla diretta

    Colombia>/b>.
    Il 27 luglio, 4 persone hanno perso la vita (due tecnici della compagnia petrolifera Ecopetrol, e due soldati) in seguito ad un attentato messo in atto dalle Farc, le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia, nel dipartimento Norte de Santander. I quattro stavano lavorando per riparare un tratto dell'oleodotto Cano Limon-Covenas.
    Il 28, almeno 9 persone, probabilmente paramilitari al soldo dei narcotrafficanti della zona, sono morte in uno scontro a fuoco con i militari dell'esercito colombiano, nel nord-est del Paese. Secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa locali, pare che i nove uomini fossero i 'guardiani' di diverse coltivazioni illecite che si trovano in questa zona della Colombia.
    Il 31 luglio, 15 soldati sono stati uccisi in un'imboscata nel nord-est della Colombia, al confine con il Venezuela. Lo hanno riferito ufficiali dell'esercito. L'attacco è avvenuto nella provincia di Norte de Santander, una roccaforte dei guerriglieri marxisti delle Farc, mentre i militari stavano indagando su un posto di blocco illegale, dopo aver ricevuto segnalazioni in merito. Nessun gruppo armato ha rivendicato la responsabilità dell'agguato, avvenuto solo qualche ora dopo l'esplosione di una bomba che ha ucciso un civile nella capitale Bogotà. La prossima settimana, il presidente Alvaro Uribe inizierà il suo secondo mandato.

    Burundi.
    Il 30, alcune granate sono esplose in due pub della capitale Bujumbura, uccidendo 3 persone e ferendone gravemente altre 10.

    Somalia.
    Il 28 è stato ucciso a Baidoa, sede temporanea del governo ad interim, Abdallah Deerow Isaq, il ministro somalo per la Costituzione e il Federalismo. Il governo somalo ha accusato del gesto le Corti islamiche, le quali hanno di rimando accusato l'Etiopia di aver organizzato l'assassinio per destabilizzare ancor di più il quadro somalo. L’omicidio di Isaq ha causato scontri tra centinaia di persone a Mogadiscio.

    Repubblica Democratica del Congo.
    Il 28, 4 persone sono morte a Kinshasa in scontri tra la polizia e i sostenitori di Jean-Pierre Bemba, uno dei candidati alle elezioni presidenziali svoltesi il 30 luglio.

    Nigeria.
    Il 27, Funsho Williams, figura di spicco del People's Democratic Party, la formazione di maggioranza di cui fa parte anche il presidente Olusegun Obasanjo, è stato trovato morto nella sua casa a Lagos, con segni di strangolamento sul suo cadavere. L'episodio è caduto in coincidenza con l'inizio della campagna elettorale per le presidenziali e politiche di aprile 2007.

    Sri Lanka.
    Il 27, 5 ribelli delle Tigri tamil sarebbero morti nei bombardamenti dell’esercito cingalese, cominciati un giorno prima nel distretto di Mullaitivu, nell’Est del Paese.
    Il 30, 8 persone sono morte per un raid aereo dell’aviazione cingalese sul nord-est.
    Il 31, almeno 9 soldati e 35 ribelli tamil sono rimasti uccisi in violenti scontri nel nord-est. Lo hanno riferito fonti della Difesa. Nella stessa zona, il distretto di Trincomalee, almeno 18 soldati sono morti per un’esplosione che ha colpito il loro veicolo.
    Il 2, 4 soldati sono stati uccisi nell'attacco dei ribelli tamil a tre postazioni dell’esercito nel distretto di Trincomalee, secondo il sito filoribelle Tamilnet. L'agenzia stampa Associated Press cita una fonte medica che parla anche di un civile ucciso.
    Il 3, 10 civili sono morti a causa di una granata lanciata dai ribelli nella città orientale di Muttur.

    Filippine.
    Il 2, 5 presunti militanti islamici di Abu Sayyaf sono stati uccisi dall'esercito filippino nell'isola meridionale di Jolo. L'aviazione ha bombardato il campo dei ribelli, provocando anche cinque feriti. Altre fonti militari hanno detto che l'esatto numero di vittime fra militanti deve essere ancora determinato.

    Thailandia.
    Il 2, 3 poliziotti sono morti per l'esplosione di una bomba nella provincia di Songkhla, nel sud della Thailandia. L’attentato è attribuito ai militanti islamici.

    Kashmir indiano.
    Il 31, 4 militanti islamici sono stati uccisi dall’esercito indiano al confine con il Kashmir pachistano.
    Il 2, 2 presunti militanti islamici e un soldato sono stati uccisi in uno scontro del distretto meridionale di Doda. Altri 3 ribelli sono morti vicino alla città di Tral, a sud di Srinagar.

    Pakistan.
    Il 27 luglio in Nord Waziristan 2 soldati sono morti quando il loro mezzo è saltato per l’esplosione di una bomba telecomandata nei pressi di Miranshah. E’ il terzo incidente da quando è entrata in vigore la tregua, il 25 giugno.

    Nord Caucaso.
    Il 27 luglio in Daghestan un soldato russo è morto in uno scontro a fuoco con i ribelli. In Cecenia 2 bambini sono stati travolti e uccisi da un blindato russo.
    Il 28 in Cecenia un comandante della guerriglia è stato ucciso in un combattimento nel distretto di Kurchaloi. Nel distretto di Vedenò un soldato russo è morto per l’esplosione di una bomba radiocomandata.
    In Inguscezia 2 soldati russi sono morti in un attentato sulla strada per Nazran.
    Il 29, sempre nei pressi di Nazran, sono stati ritrovati morti 3 poliziotti all’interno della loro auto.

    Note:

    http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=0&idart=5998

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