Conflitti

RSS logo

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • c.c.p. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
  • conto corrente bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)
Motore di ricerca in

PeaceLink News

...

Articoli correlati

Regno Unito: Il discorso della regina Elisabetta

E` arrivata la Regina

Piu` poteri alla polizia per combattere il terrorismo.
18 novembre 2006 - Mario Alemi

15 novembre: e` arrivata la regina d'Inghilterra. Arriva scortata da un plotone di guardie del corpo, tutte rigorosamente ultranovantenni, vestite di porpora ed ermellino. Gli inglesi non si stupiscono che il discorso[1] di intenti del governo venga letto da una signora ottantenne, vestita di bianco, con un lungo strascico retto da due paggi. La regina Elisabetta da 55 anni riceve un discorso dal primo ministro e lo legge alla nazione: viene chiamato il "discorso della regina", ma in realta` le uniche frasi scritte da lei sono "Mio marito ed io vogliamo visitare gli Stati Uniti d'America (o altro)" e "Che la benedizione dell'onnipotente Dio scenda su di voi".

E avremo bisogno del buon Dio, a giudicare dalle "misure contro il terrorismo" che il governo laburista si prepara a far passare. Chiunque abbia visto "Nel Nome del Padre" preferirebbe non poter essere arrestato senza nessuna accusa ufficiale dalla polizia britannica. Il Terrorism Act[2] del 2000 permette alla polizia di mantenere sotto custodia, senza accuse, chiunque per un periodo massimo di 14 giorni (non lavorativi inclusi). Dopo l'attacco del 7 luglio 2005, Tony Blair ha provato a estendere questo periodo a 90 giorni. Dopo aver negato alla CIA l'arresto del cittadino britannico poi identificato come ideatore dell'attacco[3], dopo non essere stato in grado di prevedere l'attacco, dopo aver esecutato un cittadino brasiliano in un vagone della metropolitana, cittadino risultato poi estraneo alla vicenda[4], il capo della polizia non ha neanche preso in considerazione le dimissioni: ha chiesto maggior poteri. Novanta giorni sono apparsi troppi a buona parte della camera dei comuni (il nostro parlamento), e cosi` Blair ha chiesto 28 giorni, accordati. Adesso torna all'attacco, per bocca di Sua Maesta`: "la sfida del terrorismo", "appoggio alla polizia", "dare alla polizia maggiori poteri", "migliorare la maniera in cui i criminali sono controllati", e quindi, in nome "della pubblica sicurezza, sviluppare le carte di identita`", introdotte da poco e osteggiate dalla maggior parte della popolazione.

Questo e` stato l'ultimo discorso di Blair, e i media si sono focalizzati sulla sua camminata, sul fatto che sembrasse annoiato o divertito, sul fatto che la regina avesse un tono particolarmente dimesso (a 80 anni...). I successi macroeconomici di Blair sono innegabili, ma la caduta dell'inflazione, il dimezzamento del tasso di disoccupazione (dal 10 al 5%[5]) sono piu` merito del cancelliere Gordon Brown, che dovrebbe succedergli. Purtroppo per i cittadini/terroristi, due mesi fa Brown non ha mancato di rendere noto il suo appoggio alla War on Terror di Bush e Blair[6]. Sara` la B iniziale nei cognomi a creare problemi?

Note:

Tutto in inglese:

[1] Il discorso della regina (Independent)
[2]Terrorism Act
[3] L'occasione persa della Gran Bretagna, non arrestate il terrorista (CNN)
[4]L'uomo ucciso non c'entrava nulla (BBC)
[5] Italia e GB a confronto da 1996 ad oggi (FMI)
[6] Discorso di Brown al congresso dei Labour

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Informativa sulla Privacy - Informativa sui cookies