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    Le parole di saluto di Salar Hussein mi arrivano dirette allo stomaco: “Pregate per noi”. Nella loro naturalità, dicono più di tanti discorsi.

    La guerra uccide non solo d'estate

    Il popolo curdo consapevole di avere vissuto una pace provvisoria. La minoranza yazida memore di innumerevoli persecuzioni nel passato. La storia sembra ripetersi ma questa volta il rischio di sconvolgimenti permanenti nei popoli della regione è tragicamente reale.
    15 agosto 2014 - Andrea Misuri
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    Io non credo nei confini, nelle barriere, nelle bandiere. Credo che apparteniamo tutti, indipendentemente dalle latitudini e dalle longitudini, alla stessa famiglia, che è la famiglia umana.(Vittorio Vik Utopia Arrigoni)
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    "Ha percorso strade difficili, molto spesso lasciato solo, forse perché chiedeva troppo a sé e agli altri. Forse perché il suo amore per la giustizia era assoluto, impaziente dei tempi, impaziente e indignato."(i suoi amici)
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    Il presidente iracheno dal 17 dicembre scorso è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale di Baghdad. Era stato operato al cuore negli Usa nel 2008 e il 17 settembre era rientrato in Iraq dopo essere stato tre mesi in cura in Germania.

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    In occasione delle ultime elezioni politiche, nella primavera di due anni fa, alle prime ombre della sera Sulaimaniya si trasformava. Nel frastuono dei clacson e delle musiche a tutto volume delle auto, migliaia di giovani si riversavano nel centro cittadino. Una scenografia accattivante, che faceva quei giovani partecipi di un progetto comune. Un coinvolgimento più simile a quello di chi aveva vent’anni nel nostro ultimo dopoguerra che a un giovane dell’Europa attuale, stressata tra spread e default. Ecco, questa è l’altra immagine che mi viene alla mente. La voglia di partecipazione e la scoperta della ritrovata possibilità di scegliere, che univa quei giovani. Protagonisti del proprio futuro.
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    21 dicembre 2012 - Andrea Misuri

Kurdish Info Notizie 28 aprile

16 giugno 2009
Presa di posizione del PJAK


Presa di posizione del PJAK
Kurdish Info 24.04.2009-
Il partito kurdo della libertà ( PJAK) ha dichiarato che nel  corso di due azioni della  guerriglia nel distretto di Rewanser a Kirmansah  in Iran dirette contro presidi della polizia hanno perso la vita 43 soldati e 5 guerriglieri. La guerriglia ha attaccato le unità militari  che si stavano preparando ad un'azione.  Altri due gruppi della guerriglia hanno attaccato stazioni di polizia. Negli scontri è morto un guerrigliero. Una stazione di polizia è stata completamente distrutta e 25 persone nella stazione hanno perso la vita. E' stato anche dato fuoco a 10 mezzi della polizia. Un altro gruppo ha attaccato un convoglio militare che era stato chiamato come rinforzo alla stazione di polizia. Sono morti 18 soldati iraniani e 4 guerriglieri.  La guerriglia è entrato in possesso di una grossa quantità di armi. L'esercito iraniano ha dichiarato lo stato d'assedio della città e ha bombardato la regione montuosa per tutta la giornata di ieri.
Il 24 aprile a Sine si è svolta un'azione armata contro un centro del Giardino della  Rivoluzione. Gli scontri sono durati 40 minuti. E' morto un comandante militare e 6 soldati sono rimasti gravemente feriti. Il Kurdistan dell'Est  ha vissuto duri scontri, che non avvenivano da anni.  Mentre l'Iran ha bombardato con l'artiglieria i distretti di Kandil e Xinere., il PJAK ha compiuto azioni di guerriglia.

E' solo scappato via dai gas lacrimogeni"
Kurdish Info 25.04.2009-
IL 14enne Abdulsamet Erip  è deceduto dopo un attacco della polizia diretto su ragazzi che stavano giocando a calcio e che sono caduti in fiume. Un amico del ragazzo deceduto ha dichiarato: "  Voleva scappare via dai gas lacrimogeni.  La giornata del fanciullo è stato l'ultimo giorno di vita di Abdulsamet Erip.
Il 14enne C.D. dichiara: "Giocavamo a calcio vicino al fiume Katrames.  Improvvisamente la polizia ha spararto gas lacrimogeni. Siamo scappati e Abdulsamet ha perso l'equilibrio ed è caduto nel fiume. Era proprio dietro di me, quando è caduto nel fiume ed è stato trascinato via dalla corrente. Non abbiamo potuto aiutarlo, per via dei gas lacrimogeni. Solo più tardi alcuni ragazzi lo hanno potuto tirar fuori dal fiume.  Il 16enne R.A. afferma: "Lo abbiamo visto cadere in acqua, cercando di evitare le granate della polizia. Nessuno ha potuto aiutarlo. Il gas ha coperto per alcuni minuti tutta la zona.  Diversi cittadini hanno confermato le dichiarazioni dei ragazzi  e precisato che se non fossero stati lanciati i gas lacrimogeni il ragazzo sarebbe ora ancora in vita.  La camera degli avvocati di Hakkari ha chiesto l'apertura di un'indagine e la condanna dei poliziotti che hanno picchiato a  fino a ridurlo in coma un altro ragazzo di 14 anni.

Un bambino ucciso e uno picchiato brutalmente a Hakkari
Ancora bestialità da parte delle forze di sicurezza turche: ad Hakkari un bambino è morto durante le cariche per reprimere una protesta contro gli arresti del Dtp e un'altro bambino è stato brutalmente picchiato con il calcio del fucile da un poliziotto, di questo episodio esiste un video.
Link e approfondimenti:http://www.newroz2009.blogspot.com/

Crescono le tensioni nella provincia di Hakkari
Kurdish Info 24.04.2009-
Continuano gli scontri a   Yüksekova nella provincia  di  Hakkari. Dopo gli attacchi della polizia  la protesta monta in tutta la città.  I proprietari  chiudono i loro negozi e in tutta la città la gente erige barricate per protestare contro l'ondata repressiva. Circa mille persone hanno sfondato il cordone della polizia  e si sono recate nei pressi del commissariato di polizia.  Si parla di 20 arresti ee tre feriti lievi.

Il DTP invita ex politici kurdi a collaborare
Kurdish Info 24.04.2009-
Il DTP, dopo l'ondata di repressione e le centinaia di persone arrestate, ha esortato chi si era impegnato nell'allora HEP ad un rinnovato impegno politico. In due riunioni si dovrà discutere della soluzione della questione kurda, dei recenti avvenimenti politci e dell'unità del mondo politico kurdo.
Alla riunione che avrà luogo domani sono stati invitati gli ex sindaci dell'HADEP e del DEHAP e i candidati del DTP alle elezioni comunali di marzo che hanno mancato l'obiettivo.
Alla seconda riunione di domenica prossima prenderanno parte politici kurdi che in passato avevano una funzione nell' HEP, DEP, HADEP e DEHAP e che per vari motivi non svolgono più un ruolo attivo.  Tra i 70 ospiti invitati vi sono gli ex presidenti di partito Murat Bozlak, Tuncer Bakirhan e Ahmet Turan Demir.  Viene chiesto a loro un rinnovato impegno unitario contro l'ingiustizia e l'arbitrio in nome di un apolitica democratica del popolo kurdo.

Ipocrisia nella giornata del fanciullo
Kurdish Info 24.04.2009-
Nei carceri turchi sono attualmente detenuti 2433 minorenni e la maggior parte di essi sono kurdi. E a volte le pene per i ragazzi kurdi, sono doppie rispetto agli altri. IL DTP si è unito alla protesta contro il governo dell'AKP e la sua politica non partecipando alle manifestazioni pubblica in occasione della giornata del fanciullo. Alla cerimonia ufficiale ad Amed un generale ha parlato contro il sindaco Osman Baydemir, perché si era tenuto lontano dalla manifestazione. Contro la nuova sindaca di Dersim, Edibe Sahin, è stato aperta un'inchiesta con la stessa motivazione.

Giornata del fanciullo in Turchia: 14enne picchiato a morte dalla polizia
Kurdish Info 23.04.2009
-Ad  Hakkari   nel corso delle proteste contro l'ondata di repressione nei confronti del DTP vi sono stati otto feriti gravi, tra cui un 14enne colpito da poliziotti delle unità speciali, che a causa delle ferite alla testa è in coma. Si trova in sala rianimazione all'ospedale di Van. La polizia  ha fatto uso di gas lacrimogeni e sfollagente.  Vi sono stati 15 arresti e per paura di essere arrestati molti feriti non si sono recati in ospedale.  L'attacco della polizia è stato filmato. Vedi il seguente link: http://www.firatnews.nu/index.php?rupel=nuce&nuceID=6648

Ulteriori proteste contro le perquisizioni e gli arresti
Kurdish Info 23.04.2009-
Associazioni di donne, studenti, giornalisti, economisti, attori, avvocati, rappresentanti di sindacati, delle camere degli avvocati e intellettuali condannano unanimanente l'insensata repressione che rovina  un possibile clima distensivo e impedisce il lavoro di chi si adopera per la pace. In questo modo si chiudono le porte per l'azione politica. Nello stessso contesto si protesta nella giornata del fanciullo contro gli arresti, processi e condanne di minorenni.
Alcuni manifestazioni:A  DİYARBAKIR  vi è stato un sit-in davanti alla sede del DTP, al quale vi hanno preso parte sindaci di diverse città e centinaia di persone. I partecipanti hanno protestato per le condanne di minorenni . A Sirnak è stata condannata l'ondata di repressione nel corso di una conferenza stampa alla quale vi hanno partecipato centinaia di sostenitori del DTP.  Un'ulteriore tema è stato quello, in occasione della giornata del fanciullo, di riflettere sulla situazione dei bambini curdi.
Organizzazioni vicine al DTP hanno manifestato a Sanlurfa e nel distretto di Ceylanpınar,  e anche nelle città di  Batman, Siirt, Van, Iğdır, Muş, Kars, İzmir-Bayraklı, Mersin e Mardin. Anche il sindacato KESK ha organizzato delle manifestazioni di protesta ad  Ankara e Diyarbakır.

Sei alunni sospesi per aver partecipato alle dimostrazioni
Kurdish Info 23.04.2009-
Sei alunni della scuola superiore Sabri Ozel di Semdindli hanno protestato  contro la loro sospensione. I genitori dei ragazzi ritengono la sospensione un atto arbitrario e sono d'accordo con la protesta dei loro figli che si sono ribellati alle offese e ai colpi inferti da un nuovo insegnante appena assunto. I direttori scolastici competenti e le autorità si rifiutano di fornire informazioni sui fatti accaduti.

Turchia, due sindaci del Dtp condannati per legami con il Pkk
Carlo M. Miele-
I sindaci di Diyarbakır e Batman, due delle principali città del sudest turco, sono stati condannati a 10 mesi di reclusione per aver fatto propaganda a favore del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk). Osman Baydemir, primo cittadino di Diyarbakir, e Nejdet Atalay, capo della municipalità di Batman, erano stati eletti nelle elezioni dello scorso 29 marzo, nelle liste del Partito della società democratica (Dtp).
Entrambi sono stati processati per “propaganda a favore del Pkk”, il gruppo combattente kurdo che figura nella lista delle organizzazioni terroristiche di Turchia, Stati Uniti e Unione europea.In particolare, sono finiti nel mirino della magistratura due discorsi, risalenti al febbraio scorso, in cui Baydemir e Atalay si sarebbero riferiti ai militanti del Pkk definendoli “guerriglieri’’.
Sempre oggi, e con la stessa accusa, è stato condannato Ali Simsek, presidente della provincia di Diyarbakir e membro del Dtp. Per lui la pena da scontare sarà di un anno.I pronunciamenti di oggi animeranno il dibattito sulla richiesta di messa al bando del Dtp, avanzata da tempo dalla magistratura turca e in attesa davanti alla Corte costituzionale.
Diverse decine di membri del partito, che il 29 marzo ha trionfato nel sudest turco a maggioranza kurda, sono stati arrestati la scorsa settimana nell’ambito di un’operazione di polizia che ha coinvolto 13 città.Fonti ufficiali di Ankara affermano che gli arresti giungono al termine di un’indagine lunga un anno sui legami tra Dtp e Pkk, ma i dirigenti del partito parlano di “un’operazione di carattere politico” e di “un colpo alla lotta pacifica e democratica” della formazione filo-kurda.Osservatorio Iraq, 22 aprile 2009


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