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    Kurdish Info Bollettino 28.05.2009

    16 giugno 2009

    INDICE

    HPG: Guerriglieri caduti nel Gabar

    Türk: Riteniamo assolutamente necessario il dialogo per lo sviluppo del processo

    Proteste a Yüksekova contro la repressione

    L’operazione contro il DTP si estende anche ai parlamentari

    Proteste contro il procedimento d’estradizione

    KCK: E’ importante che Gül ne abbia parlato

    HPG: Provocatori all’opera

    “Merhaba Hasankeyf”: mostra fotografica sui diritti del popolo Kurdo

    Turchia, condannato il sindaco di Sur per “propaganda terroristica”

    Censura in Turchia: Mostra fotografica ritenuta dalla Gendarmeria illecita

    HPG: Guerriglieri caduti nel Gabar

    Kurdish Info 20.05.2009- Info Oggi vi sono stati di nuovo scontri. Nonostante l´armistizio unilaterale proclamato dal PKK continuano le operazioni militari dell´esercito turco. A Gabar dopo duri scontri hanno perso la vita 6 guerriglieri . 7 tra soldati e guardiani dei villaggi sono morti e e oltre 30 feriti. L´ufficio stampa dell´HPG ha dichiarato: “ il 15 maggio 2009 alle 6.30 l´esercito turco ha iniziato unóffensiva nella zona del Cirav a gabar. L´operazione guidata dai guardiani del villaggio ha provocato degli scontri con I guerriglieri nonostante la ritirata e le posizioni difensive della guerriglia che aveva proclamato l´armistizio.

    Quando I militari scesi dagli elicotteri Sikorsky hanno cercato di accerchiare I guerriglieri vi sono stati duri scontri, durati sibno a tarda sera. Inoltre l´ufficio stampa del KCK ha fatto riferimento alle operazioni dell´esercito iniziate il 10 maggio e durate sino al 17 maggio nella regione di Bingol. Qui vi e´ stato uno scontro a fuoco durato oltre un´ora ma senza perdite. La regione e´stata bombardata con elicotteri Cobra e vi sono scontri che dono durati un´ora nella valler del Peri con la guerriglia, che si era ritirata in posizioni difensive.

    Türk: Riteniamo assolutamente necessario il dialogo per lo sviluppo del processo

    Kurdish Info ANF, 20.05.2009- Il Co-presidente del DTP Ahmet Türk ha dichiarato che è assolutamente necessario dialogare per lo sviluppo del processo democratico. ”Pensiamo che anche il Nostro Egregio Presidente del Consiglio debba adoperarsi a proposito. Se avrà luogo un incontro, ci saranno, crediamo degli effetti positivi su tutto il processo democratico. L’attuale situazione politica richiede dei seri sforzi nella giusta direzione.”

    Ahmet Türk ha risposto così alla stampa in riferimento alla partecipazione del DTP ai festeggiamenti del 19 maggio: “ Un dialogo è importante. Se c’è disponibilità al dialogo,tutti devono fare uno sforzo per lo sviluppo del processo democratico. Non abbiamo protestato contro il 19 maggio. Non abbiamo protestato nemmeno contro il 23 aprile. Non abbiamo quest’anno partecipato ai festeggiamenti ufficiali ( la giornata del fanciullo) per manifestare la nostra opposizione contro gli arresti di ragazzi di 13-14 anni. Il nostro è stato un atteggiamento democratico. In occasione del 23 aprile ho fatto un intervento in Parlamento. “Attribuiamo un ruolo importante al TBMM ( grande assemblea nazionale della Turchia), ma altrettanto difendiamo il necessario riferimento alla filosofia della fondazione della Repubblica del 1920 e alla conseguente introduzione della legge fondamentale dello Stato.”

    Türk ha risposto alla domanda riguardo la stretta di mano con il Presidente del Consiglio Erdoğan e con i leader dell’opposizione nel corso dei festeggiamenti con queste parole:“ siamo persone serie e responsabili. Una stretta di mano non deve essere sopravvalutata. Siamo un partito con un gruppo parlamentare e cerchiamo di risolvere questioni fondamentali per la Turchia. E’ evidente che vi sono diversi punti di vista. Importante è che si stabiliscono dei rapporti seri e responsabili “.

    Inoltre, Türk ha dichiarato che in riferimento alla richiesta di un incontro con il Presidente del Consiglio, tuttora non ha ricevuto nessuna risposta. “ Sarà lui stesso a prendere una decisione.
    Non abbiamo avuto ancora nessuna risposta, ne positiva ne negativa. Riteniamo assolutamente necessario dialogare per lo sviluppo del processo democratico.”

    Türk ha apprezzato la dichiarazione del presidente del CHP ( IL partito repubblicano del popolo) Baykals riguardo alla questione kurda: “ Il parlamento e´ lo specchio della societa´. L´atteggiamento dei partiti politici per un processo di pace e´molto importante. Tutti i partiti devono assumere un ruolo su questa questione. Siamo dell´opinione che sia sensato avere un incontro con il MHP ( il partito nazionalpopolare) . Dobbiamo riunirci e discutere sulle grandi questioni del Paese. Il CHP e´ il partito piu´ vecchio in Turchia. Per la sua composizione e per ragioni di responsabilita´ e´un partito importante. Riteniamo che le tesi esposte dal CHP in riferimento alla soluzione di antiche questioni siamo molto vicine. Naturalmente bisogna discutere. Importante e´che si proceda sulla strada del dialogo e del processo democratico. Non dobbiamo ferire la sensibilita´di 71 milioni di persone. Rispetto al passato riteniamo molto positivo il fatto che con il CHP oggi, su alcune questioni si possa discutere.”

    Proteste a Yüksekova contro la repressione

    Kurdish Info 19.05.2009- A Yüksekova sono state organizzate manifestazioni popolari indette dall’organizzazione giovanile del DTP YFG-M per protestare contro le operazioni anti-DTP iniziate il 14 aprile e che tuttora perdurano.

    Centinaia di persone si sono date appuntamento davanti alla sede del DTP e si sino dirette sino a Piazza Libertà. Hanno appogiato la manifestazione il sindaco di Esendere Hurşit Altekin, il Presidente dell’amministrazione provinciale di Yüksekova Arif Kartay, il KESK, il DISK e l’Iniziativa delle madri per la Pace. Sui cartelli si leggeva: “ La gioventù è un fuoco e questo fuoco vi brucierà”. “ La gioventù libererà Apo”. “Marciamo per la pace, ma siamo pronti alla guerra”. “Erdoğan, non ti esaltare, fai modo che non andiamo in montagna”. “ Il PKK è il popolo, il popolo è qui.”

    Gli artigiani hanno appoggiato la manifestazione e ai margini della manifestazione hanno applaudito. Alla fine della manifestazione il portavoce dell’YDG-M Rojhat Özkan ha rilasciato una dichiarazione alla stampa nella quale ha sottolineato che la repressione non fare zittire la gioventù e che bisogna porre fine alla pressione nei confronti del DTP e del popolo kurdo.

    Inoltre, Özkan ha dichiarato che il popolo si è espresso alle elezioni comunali del 29 marzo. Ha espresso la sua volontà per una soluzione democratica e politica della questione kurda e adesso si colpisce con la repressione e gli arresti. Özkan ha criticato pure l’atteggiamento della Turchia che da una parte tratta e dall’altra parte prosegue con le sue operazioni militari.

    La dichiarazione del Presidente della Repubblica Abdullah Gül parla della questione kurda come la più importante questione della Turchia e in quanto tale va risolta, ma contemporaneamente si estendono le operazioni militari ed a Başkale è stato assassinato un ragazzo kurdo. Questa prassi fa capire la violenza di stato e di come si vuole approcciare la questione. E’ impensabile, dopo tutti questi fatti, che la gioventù patriottica kurda possa tacere. Fintantoché esiste una gioventù patriottica, s’intrometterà nella questione e mostrerà la sua parte democratica”. Özkan ha invitato il governo dell’AKP a porre fine alla repressione. E rivolgendosi alle forze progressiste ha affermato:” Come avanguardia del popolo e della gioventù invitiamo tutti i popoli della Turchia, tutte le organizzazioni ed associazioni di sinistra e socialiste e i fronti del lavoro a difendere i propri interessi e ad occuparsi della questione. “

    Dopo questa dichiarazione la manifestazione è ritornata alla sede del DTP. Hanno cantato delle marce. Vi è stato un momento di tensione quando un mezzo blindato della polizia intendeva attraversare il corteo. E’ intervenuto il servizio d’ordine del DTP ed è ritornata la calma.

    L’operazione contro il DTP si estende anche ai parlamentari

    Kurdish Info 16.05.2009- La repressione contro il DTP, attraverso la quale lo si vuole intimorire ed isolare si è estesa ai parlamentari del DTP. Il Pubblico Ministero ha chiesto in cinque casi un interrogatorio ricusato dai deputati in questione. La situazione ricorda molto l’arresto degli allora deputati del DEP con Leyla zana nel 1994. Attualmente il Pubblico Ministero ha inoltrato i nomi di 5 parlamentari del DTP alla Presidenza del parlamento.

    Il Presidente del Parlamento Toptan ha dichiarato che qualora fosse necessario si dovrà condurre gli inquisiti con la forza davanti alla Corte. Nei confronti dei parlamentari del DTP sono stati avviati procedimenti per l’abolizione dell’immunità parlamentare, a causa dei loro comizi ed interventi svoltesi in diversi periodi. Sarebbero coinvolti nell’inchiesta il co-presidente del DTP Emine Ayna, i vice responsabili del gruppo parlamentare Selahattin Demirtas e Fatma Kurtulan e i deputati Aysel Tugluk e Sebahat Tuncel.

    Selahattin Demirtas ha dichiarato: “ se ci vogliono portare davanti ad una Corte, devono portarci con la forza. Nel mio comizio di cui sono accusato, ho pronunciato queste parole: “ In Turchia nessuna madre deve più soffrire, ne turca ne kurda. Bisogna porre fine a questo bagno di sangue e bisogna aprire un dialogo con Öcalan. E sono stato condannato per queste parole. La Corte d’appello si è pronunciata a mia sfavore. Il processo è stato riaperto nuovamente. Nel frattempo sono stato eletto al Parlamento. La Corte ha sospeso il procedimento nei miei confronti ma il Pubblico Ministero ha fatto ricorso. La Corte d’Appello ha dichiarato che posso essere processato, perché non c’è l’immunità.”

    Semirtas ha inoltre dichiarato:” E’ la prima volta che succede una cosa del genere. In Turchia vi è stato un caso di un deputato accusato di omicidio che vide il suo processo congelato per tutto il periodo della legislatura. E noi dobbiamo essere condannati perché invochiamo la pace. Si tratta di discriminazione e negazione del Diritto. Va letto unicamente come un atteggiamento politico e pertanto non intendiamo presentarci davanti alla Corte. Non ho paura di un procedimento penale e non c’è nulla di illegale di cui devo dar conto. Si tratta di una decisione politica. Non ci comporteremo come pecore facendo parte di questo sistema senza Diritto.”

    Emine Ayna ha comunicato ai giornalisti che anche nei confronti dei Presidenti dell’AKP e del CHP vi sono dei procedimenti per l’abolizione dell’immunità. “ Penso che si dovrebbe discutere più di questo, visto che si tratta di casi di corruzione. Per il DTP si tratta di questioni di natura politica e di libertà d’espressione. L’immunità vale per tutti.”

    KCK: E’ importante che Gül ne abbia parlato

    Kurdish Info ANF, 12.05.2009-In una dichiarazione il Consiglio Esecutivo del KCK( Comunità delle società kurde) ha posto l’accento sull’importanza dell’averne parlato da parte del Presidente turco Abdullah Gül. Adesso sono necessarie seri e sinceri sforzi per una soluzione della questione kurda. Abdullah Gül recentemente davanti ai giornalisti ha spiegato che la questione kurda è la questione maggiore che la Turchia ha di fronte: “ Se lo vogliamo chiamare terrorismo, oppure questione dell’Anatolia del Sud oppure questione kurda, in tutti casi è la questione più importante della Turchia e va risolta.”

    Nella dichiarazione del KCK si legge: “ La questione kurda e la sua soluzione, come viene riconosciuto da più parti è la questione più urgente e importante in Turchia. Il nostro Presidente e il nostro movimento da diverso tempo hanno formulato delle proposte di soluzione. Anche il Presidente della Repubblica ha definito la questione kurda la questione più importante e ha dichiarato che va trovata una soluzione. Importante è che si parli delle diverse proposte presentate dal nostro movimento. Oltre a parlare della questione kurda è,a questo punto importante, intraprendere seri tentativi per una soluzione.”

    Inoltre, il KCK nella sua dichiarazione invita il governo spagnolo a fermare assolutamente il procedimento d’estradizione nei confronti dei due politici kurdi Remzi Kartal e Eyüp Doru. L’atteggiamento spagnolo non contribuisce alla soluzione della questione kurda ed è motivato esclusivamente da interessi politici ed economici.

    HPG: Provocatori all’opera

    Kurdish Info YÖP, 12.05.2009-Le forze di difesa popolare HPG hanno precisato in un comunicato scritto che non hanno nulla a che fare con i due attentati di Siirt e Hakkari. Si tratta di provocazioni da parte di quelle forze che intendono sabotare l’armistizio unilaterale dichiarato dalla parte kurda.

    A Siirt, il 5 maggio sono stati esplosi colpi d’arma di fuoco su un’unità della Gendarmeria che hanno provocato la morte di un soldato. Il 9 maggio unità speciali dell’esercito turco si sono infiltrate in quel territorio con l’obiettivo di fare un attentato ai guardiani del villaggi che erano stati destinati al controllo e alla sicurezza della postazione dell’esercito di Kelate nella regione di Semzinan. Non vi è stato un combattimento perché i guardiani del villaggio hanno notato le unità speciali e hanno lasciato la postazione. Certi ambienti sabotano la decisione del KCK di non svolgere azioni militari sino al 1. giugno e il nostro armistizio unilaterale e dunque mettono in atto azioni provocative. In qualità di HPG esortiamo tutti alla massima attenzione”

    “Merhaba Hasankeyf”: mostra fotografica sui diritti del popolo Kurdo

    Continua nella sala pre-Consiglio della Provincia di Gorizia la rassegna fotografica “Merhaba Hasankeyf” di Eugenio Novajra, artista udinese impegnato nella fotografia editoriale e pubblicitaria, ma anche nel reportage di viaggio. La mostra si inserisce in un contesto di approfondimento sul problema delle dighe, dell’appropriazione dell’acqua del fiume Tigri e dei diritti negati al popolo Kurdo. Un reportage realizzato ad Hasankeyf, nella Turchia sud orientale, in concomitanza con la partecipazione del CeVi, della Provincia di Gorizia e del Centro Balducci al V Forum Mondiale dell’Acqua dello scorso marzo a Istanbul.

    “Attraverso i ritratti degli abitanti di Hasankeyf, ho voluto dare un volto a questa città che dagli anni ’50 vive in un immobilismo sociale ed economico, come sospesa in un limbo, a causa del progetto della diga di Ilisu, fortemente voluta dal governo Turco per il controllo della regione”.
    La mostra, realizzata in collaborazione con il CeVi, la Provincia di Gorizia e il Centro Calducci, è visitabile tutti i giorni fino al 15 maggio.

    Ufficio stampa della Provincia di Gorizia

    corso Italia 55 – 34170 Gorizia

    tel. 0481.385278_ cell. 349.8048237_ fax 0481.536354

    www.provincia.gorizia.it/ufficiostampa@provincia.gorizia.it

    Turchia, condannato il sindaco di Sur per “propaganda terroristica”

    Kurdish Info 12.05.2009-Abdullah Demirbas, sindaco del distretto di Sur (Diyarbakir), è stato condannato a due anni e sei mesi di reclusione per essersi riferito ad Abdullah Ocalan - leader in carcere del Partito dei lavoratori del Kurdistan - con l’appellativo di “signore”.Nel corso di un’intervista alla emittente kurda in Danimarca Roj Tv Demirbas denunciò "gli attacchi alla lingua, alla identità e alla cultura kurda” , sottolineando che “l’importanza per i kurdi delle idee del signor Ocalan”.
    A detta della magistratura turca, le dichiarazioni incriminate configurano il reato di “propaganda a favore di un’organizzazione terroristica”.

    In precedenza, e su decisione del ministero dell’Interno di Ankara, Demirbas era stato rimosso dalla carica di sindaco, in quanto la sua municipalità aveva fornito dei servizi pubblici in più lingue in modo da andare incontro alle esigenze della popolazione di Diyarbakir, in maggioranza kurda.

    Dopo il provvedimento del governo centrale, Demirbas si era ricandidato alla poltrona di sindaco ed era stato nuovamente eletto nelle consultazioni dello scorso 29 marzo.

    L’ultima condanna decisa dalla magistratura turca ha suscitato le proteste di diverse organizzazioni umanitarie.

    L’Associazione per la solidarietà con gli oppressi e per i diritti umani (Mazlumder) ha protestato contro la sentenza e contro alcuni recenti pronunciamenti che hanno colpito altri sindaci legati al filo-kurdo Partito della società democratica (DTP).

    In tutti e tre i casi – afferma Mazlumder – i soggetti sono stati puniti per l’espressione pacifica delle poche idee, determinando così una violazione della libertà di espressione.

    Censura in Turchia: Mostra fotografica ritenuta dalla Gendarmeria illecita

    Kurdish Info 06.05.2009- 11 delle 32 foto esposte dagli studenti dell’università di Uludağ per una mostra in occasione dell’8 marzo e poi esposte per le elezioni comunali 2009 sono state sequestrate dalla gendarmeria. Gli studenti sono molto arrabbiati. Lo studio fotografico Galata e l’associazione dei fotografi hanno protestato vivacemente e chiesto di riavere le foto. La direzione dell’università ha chiesto agli studenti di sospendere la mostra. E’ stata censurata anche la presenza Internet sull’homepage dell’università. Le foto sono state scattate da 16 studenti e poi scelte da Yücel Tunca.

    Si tratta di un grave attacco al diritto d’espressione.


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