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    Violenti scontri questa mattina intorno all’Hotel Palestine

    15 aprile 2003 - Rosarita Catani

    da Shafa Badran
    (Amman)
    Giordania

    - Baghdad ­ Hotel Palestine.

    Violenti scontri questa mattina intorno all’Hotel Palestine. I soldati
    americani sentono sparare dei colpi provenienti dall’Albergo. Colpi
    d’artiglieria pesante colpiscono l’Hotel Palestine ed i soldati fanno
    irruzione all’interno. Prendono tre uomini.

    Legano le loro mani dietro la schiena. Li fanno inginocchiare e posare la
    testa per terra. Uno di loro è stato picchiato violentemente dai soldati
    americani. Una larga macchia di sangue sul pavimento dove è appoggiata la
    sua testa. Gli uomini dichiarano che non sono stati loro a sparare.
    “Lavoriamo qui” dice uno di loro. “In nome di Dio siamo solo dei
    lavoratori”. “Non sappiamo chi sia stato a sparare, lasciateci andare.
    L'uomo implora, ma non trova alcuna pietà.!

    Gli uomini non hanno armi con loro. I soldati americani non hanno trovato
    nessun’arma. L’uomo ferito alla testa si accascia al suolo. La macchia di
    sangue sul pavimento diventa sempre più grande. I soldati incuranti
    dell’agonia dell’uomo continuano a fare le loro domande……….

    Le immagini si spostano all’esterno dell’Hotel, ormai è mattina. I soldati
    hanno recintato questa parte con del filo spinato. Vedo una lunga fila di
    gente. Non capisco cosa succede! Un camioncino della televisione è
    posteggiato proprio fuori l’Hotel.

    Ecco, il perché di tutto questo movimento. I giornalisti hanno messo a
    disposizione di queste persone il loro telefono in modo da poter comunicare
    con i propri parenti. Una donna piange e dice”Mia sorella mi credeva morta.
    Solo adesso e grazie a queste persone ho potuto comunicare con lei.”. Gli
    altri aspettano diligentemente il loro turno per far sapere ai propri cari
    lontani che sono ancora vivi.

    Le persone cercano di riprendere la loro attività quotidiana. Trovare del
    cibo ad esempio. Dinanzi ad un negozio una signora dice: “In tutta Baghdad
    vi è un solo forno. Un solo forno aperto. Vi sono persone che percorrono
    chilometri per avere un po’ di pane. Non basta. Non abbiamo ancora la luce.
    Non abbiamo acqua”.

    Un negoziante dichiara: “Ho della merce giacente in magazzino ma ho paura
    di aprire il negozio. Ho paura di quelle persone che vengono con i soldati
    americani e si portano via tutto. “

    Fanno paura i soldati americani. Fanno paura alla povera gente. I
    giornalisti hanno anch'essi paura.

    Oggi è stata attaccata la sede dell’agenzia di stampa iraniana.

    I soldati sono entrati all’interno dell’agenzia. Hanno picchiato
    barbaramente i giornalisti ed hanno distrutto tutto il materiale raccolto.

    La guerra americana è anche questa!

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