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    Bambina in ospedale

    29 aprile 2003 - Rosarita Catani

    BAGDAD

    22.04.03 ­ Alle ore 17.15 il telegiornale annunciava che due milioni di
    persone sono scese in piazza per manifestare contro la carcerazione d’Al
    Fartuzi.

    A seguito della manifestazione lo sceicco sciita è stato liberato oggi.

    Al Fartuzi ha dichiarato che durante la carcerazione è stato sottoposto a
    torture da parte degli americani.

    Gli americani, inoltre, tengono in detenzione esponenti politici, esponenti
    religiosi e scienziati.

    I dimostranti hanno annunciato che se i soldati americani non rilasciano
    immediatamente le persone detenute illegalmente avrebbero compiuto delle
    azioni che le forze di coalizione neanche possono immaginare.

    Hanno imprigionato, alcuni esponenti politici perché in possesso d’armi. I
    manifestanti, dichiaravano che in Iraq tutte le persone sono in possesso
    d’armi, poiché, Saddam Hussein ha procurato pistole e fucili anche ai
    bambini, pertanto, in questo caso ogni cittadino iracheno avrebbe dovuto
    finire in prigione.

    H.: 17,20. All’Ospedale civile di Bagdad giunge una bambina di 10 anni. E’
    ferita in più parti del corpo. Si lamenta molto.

    La madre piange. Si colpisce più volte il viso con le mani. E’ disperata!

    “Eravamo nel cortile della nostra casa. Eravamo seduti fuori perché dentro
    faceva caldo. All’improvviso è successo di tutto.

    Per strada si sono sentiti delle raffiche di mitra. Non sappiamo chi era
    che sparava.

    Non so chi è stato e contro di chi si sparava. So solo che le raffiche sono
    state moltissime. Hanno sparato anche contro la nostra casa e mia figlia è
    stata colpita.

    Altre persone, nello stesso edificio sono state colpite. Noi siamo scappati
    all’interno della casa, poi siamo venuti in ospedale.”

    Un altro ragazzo è disteso sul lettino dell’ospedale. Non parla, perde
    molto sangue.

    La bambina, non riesce a parlare chiede con un filo di voce: ” Toglietemi
    questo bruciore che ho al ventre”. La piccola è in grave pericolo di vita.

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