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Il premier francese Hollande ha ringraziato la coalizione guidata dagli Usa per aver fornito informazioni per l'attacco

Attacchi aerei francesi in Siria

Obiettivi dichiarato: i campi di addestramento dell'ISIS. Ma se la Francia avesse voluto combattere l'Isis non avrebbe appoggiato la coalizione che ha destabilizzato Libia e Siria, con l'aiuto dell'Isis. L'Isis, come è stato documentato, riceve l'appoggio delle monarchie del Golfo.
27 settembre 2015 - Alessandro Marescotti

Primi attacchi aerei della Francia contro lo Stato islamico in Siria. La notizia riportata inizialmente da Le Monde è stata poi confermata dallo stesso presidente Hollande, secondo il quale il governo di Parigi sta agendo «per autodifesa», con l’obiettivo di impedire attacchi terroristici. Hollande ha specificato che i jet francesi hanno attaccato e distrutto un campo di addestramento nella Siria orientale perché rappresentava una minaccia per la «sicurezza nazionale». «Le nostre forze hanno raggiunto i loro obiettivi», ha aggiunto Hollande precisando anche che nella missione sono stati coinvolti sei aerei e assicurando che non ci sono state vittime civili. Gli obiettivi dei raid, seguiti alla decisione di estendere l’azione francese militare francese già in corso nel vicino Iraq, sono stati individuati negli ultimi 15 giorni. L’operazione contro «la minaccia terroristica» rappresentata dallo Stato islamico, si legge in una breve nota, è stata coordinata insieme ai partner nella regione. Hollande ha quindi aggiunto che «se sarà necessario, nelle prossime settimane ci potranno essere altri attacchi». Gli obiettivi sono stati identificati grazie a precedenti voli di ricognizione. Hollande ha poi ringraziato la coalizione guidata dagli Usa per aver fornito informazioni. 
Fonte: Corriere della Sera

Si tratta di una violazione del diritto internazionale. Con questa logica il Vietnam del Nord avrebbe bombardato la Casa Bianca negli anni Settanta.

Se la Francia avesse voluto combattere l'Isis non avrebbe appoggiato la coalizione che ha destabilizzato Libia e Siria, con l'aiuto dell'Isis. L'Isis, come è stato documentato, riceve l'appoggio delle monarchie del Golfo.

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