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    «Un trattato non basta: non dobbiamo mai dare per scontato che gli impegni presi sulla parola e quelli firmati su un pezzo di carta siano veramente mantenuti. Costruire la pace in Sudan è un'operazione a lungo termine». Marina Peter in Scommessa Sudan, 2006
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    «Un trattato non basta: non dobbiamo mai dare per scontato che gli impegni presi sulla parola e quelli firmati su un pezzo di carta siano veramente mantenuti. Costruire la pace in Sudan è un'operazione a lungo termine». Marina Peter in Scommessa Sudan, 2006
    7 dicembre 2009

Catastrofe umanitaria nel Sudan occidentale: gli aiuti internazionali devo essere garantiti con urgenza!

Solo un immediato incremento degli aiuti umanitari nel Sudan Occidentale puo'
impedire la morte in massa della popolazione
2 luglio 2004 - Associazione per i popoli minacciati / Gesellschaft für bedrohte Völker

Per l'Associazione per i Popoli Minacciati (APM), gli aiuti finora forniti e/o promessi sono sia quantitativamente sia qualitativamente del tutto insufficienti per riuscire a lenire i bisogni delle 1,2 milioni di persone della regione. Solo un' azione ad ampio raggio, realizzata grazie alle capacita' di trasporto delle forze d'intervento internazionali per sopperire le mancanti infrastrutture del paese, puo essere in grado di assicurare un'assistenza efficace alla popolazione civile.

L'APM saluta la disponibilita' del Belgio di mettere a disposizione per il
trasporto degli aiuti umanitari i propri mezzi Herkules dell'aviazione
belga. In considerazione dell'enorme estensione geografica del Darfur,
grande quanto la Francia, e del fatto che la costruzione di infrastrutture e'
stata per decenni trascurata nella regione, e' quasi impensabile riuscire a
coprire efficacemente tutti i 137 campi profughi senza usufruire dei mezzi
di trasporti delle forze d'intervento internazionali.

L'organizzazione mondiale per la Salute (OMS) ha chiesto ieri a Ginevra il
sostegno delle forze d'intervento internazionali in modo da poter realizzare
un'azione umanitaria a largo raggio. Solo in questo modo si puo' evitare che
con l'inizio della stagione delle piogge muoiano 3.000 persone al mese, ha
dichiarato l'esperto dell'OMS David Nabarro. Secondo Nabarro, senza il
sostegno logistico internazionale ci si deve aspettare a partire dal
prossimo mese la morte di almeno 10.000 persone.

Note:

www.gfbv.it/2c-stampa/04-1/040702it.html

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