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Colpo di Stato in USA?

19 luglio 2004 - Michel Chossudovsky - trad. Simona Riva

Basandosi su cosiddetti 'rapporti credibili', il Segretario per la
Sicurezza interna Tom Ridge ha messo in guardia su possibili
'piani per disturbare le elezioni di Novembre' di Osama.
Si dice che Al Quaeda stia preparando un attacco su larga
scala sul territorio americano durante la campagna per le
elezioni presidenziali:

'... Alcuni rapporti credibili indicano che Al Qaeda stia portando
avanti dei piani per compiere un attacco su larga scala negli
Stati Uniti, nel tentativo di disturbare il nostro processo
democratico... Queste sono informazioni assennate riguardanti
coloro che ci vogliono fare del male... Ma ogni giorno noi
rinforziamo la sicurezza della nostra nazione'.
(Associated Press, 8 Luglio 2004)

'Obiettivi possibili' sono la convention nazionale democratica
di Luglio e quella repubblicana, che si terra' in Agosto
a New York.

Giusto qualche giorno prima dello spettacolare annuncio
di Tom Ridge, un portavoce del quartier generale del
Comando Nord della base aerea di Patterson, in Colorado,
ha confermato che la Northcom (che ha ottenuto il
mandato per la difesa del territorio) era ad un 'alto livello
di attenzione' e stava procedendo al dispiegamento di
jet da combattimento sulle principali citta', oltre all'invio
di truppe in posizioni strategiche. (Atlantic
Journal and Constitution, 3 Luglio 2004).

Cancellazione o spostamento in avanti delle elezioni

Questo nuovo avvertimento sul terrorismo da parte della
Sicurezza Nazionale, per non parlare dell'imminente spiegamento
militare, è servito a creare un'aura di insicurezza attorno alle
elezioni presidenziali di Novembre.

Nel frattempo, lo spostamento della data delle elezioni è
diventato l'argomento principe sui principali canali informativi,
inclusa la CNN, a seguito della pubblicazione di una lettera del
direttore della Commissione di Assistenza alle Elezioni (EAC)
indirizzata al segretario per la sicurezza nazionale Tom Ridge,
in cui vengono richieste le cosiddette 'linee guida' per la
cancellazione o la riprogrammazione delle elezioni in caso
di attacco terroristico (Per ulteriori dettagli vedere
http://globalresearch.ca/articles/CHO407C.html )

Le procedure legali per la cancellazione o lo spostamento
delle elezioni sono in fase di studio, su richiesta del segretario
per la sicurezza Tom Ridge, da parte dell'ufficio legale del
Dipartimento di Giustizia, che ne sta esaminando le implicazioni
legali e costituzionali.
(Washington Post, 14 Luglio 2004)

L'apparato militare e quello dei servizi segreti che collaborano
con la Sicurezza Nazionale e l'Autorita' per la Gestione delle
Emergenze Federali (FEMA) sono senza dubbio alla base di
questo processo, che volge all'impensabile: la possibilita' di un
colpo di stato in America.

Intanto l'argomento cancellazione/spostamento delle elezioni
viene presentato all'opinione pubblica come una pura questione
tecnica, come un mezzo per 'proteggere la democrazia' nel caso
di un attacco terroristico. La CNN ha chiesto alla gente di 'votare'
sul loro sito web, se ritengono che le elezioni debbano comunque
avere luogo in caso di attacco terroristico. Tutto sembra molto
democratico.

Gridare al lupo per il terrorismo. Ma chi e' il lupo?

Il livello di allerta per il terrorismo è stato alzato ad arancione
(allarme alto) cinque volte dall'11 Settembre 2001. Ci sono stati
numerosi altri avvertimenti da quando il sistema di allerta codificato
tramite colori è stato istituito, in seguito all' 11/9.

Esistono comunque prove provenienti da fonti della polizia
che almeno due di questi cinque allarmi di alto profilo, con codice
arancione, successivamente all'11/9, siano stati architettati ad hoc.
(quelli del 7 Febbraio 2003 e del 21 Dicembre 2003)
(per dettagli e prove documentali vedere
http://www.globalresearch.ca/articles/CHO402A.html ).

Ci sono anche ampie prove che Al Quaeda sia una creazione
dell'apparato dei servizi segreti americani e che la rete terroristica
sia supportata dall'amministrazione Bush. (Vedere
http://globalresearch.ca/articles/11SEPT309A.html ,
http://globalresearch.ca//by-topic/sept11/ ,
http://globalresearch.ca/articles/CRG204A.html )

L'ultimo annuncio del Dipartimento di Sicurezza Interna
ha tutto l'aspetto di un'altro rapporto fabbricato ad hoc su un
attacco imminente da parte di un fantomatico 'nemico esterno'.
E' ampiamente documentato che Al Qaeda non e' solo una
'risorsa dell'intelligence' sponsorizzata dalla CIA, ma anche che
la disinformazione riguardante gli attacchi terroristici provenga
proprio dai servizi segreti americani. (Vedere
http://globalresearch.ca/articles/CHO405E.html )

I dettagli circa le investigazioni della polizia e dei servizi segreti
sull'avvertimento antiterroristico di Luglio del segretario Tom Ridge
non sono stati forniti. I funzionari americani hanno dichiarato di
'non avere la conoscenza specifica su dove, come o quando un tale
attacco potrebbe essere sferrato, ma si dice che la CIA, l'FBI ed
altre agenzie stiano 'lavorando attivamente per venirne a conoscenza'.

Allarme rosso e legge marziale

La possibilità di un allarme rosso per il terrorismo e'
stata annunciata piu' volte dall'11 Settembre 2001, con un occhio
di riguardo alla galvanizzazione dell'opinione pubblica nazionale
a supporto di un'eventuale situazione di emergenza, se mai dovesse
verificarsi. Gli allarmi sul terrorismo sono divenuti parte della
vita comune americana di tutti i giorni:

'in corrispondenza di ogni situazione di minaccia (giallo,
arancione, rosso) i dipartimenti e le agenzie federali dovrebbero
attuare una serie di corrispondenti 'misure protettive' al fine
di ridurre ulteriormente la vulnerabilità o aumentare la capacita'
di risposta durante un periodo di innalzamento del livello
di allarme. (vedere http://www.fema.gov/pdf/areyouready/security.pdf)

Con il supporto di un'incalzante propaganda dei media, queste
condizioni di allarme ripetute hanno creato un ambiente di
paura e intimidazione, un'attitudine all'attesa e all'accettazione,
una falsa normalita'. I cittadini americani sono stati portati a
credere che la soluzione militare sia necessaria per proteggere
la democrazia.

In altre parole, la possibilita' di un attacco imminente in
America da parte di questo 'nemico esterno' è stata accettata
dall'opinione pubblica americana; questa tacita accettazione
ha posto le basi per l'adozione del 'livello di attenzione piu'
alto': il codice rosso.

Cio' di cui la popolazione americana non e' conscia e' che un
codice rosso sospende il governo civile e innesca una serie di
procedure d'emergenza. E' l'equivalente di un colpo di stato.
(Sebbene a questo proposito il colpo di stato ha gia'
avuto luogo, sotto la legislatura antiterroristica post-11/9
e la manipolazione delle elezioni del 2000 che hanno portato
George W. Bush alla Casa Bianca).

Prepararsi al codice rosso

La Sicurezza Nazionale (DHS) ha di fatto contemplato uno
scenario di allerta con codice rosso, utilizzando Al Qaeda come
pretesto, per piu' di un anno. Nel maggio del 2003, la DHS ha
condotto un'importante 'esercitazione anti-terrorismo'
denominata TOPOFF 2. Questa e' stata descritta come 'la risposta
al terrorismo di maggiore portata, e l'esercitazione di
sicurezza nazionale piu' estensiva mai condotta negli Stati
Uniti'. L'esercitazione era basata sulla dichiarazione di
codice rosso, correlata alla simulazione di un attacco
terroristico.(vedere
http://www.globalresearch.ca/articles/CHO402A.html ).

Un allarme con codice rosso, in accordo all'Agenzia Federale per
la Gestione delle Emergenze (FEMA), dovrebbe creare le condizioni
per la ('temporanea' - ci hanno detto) sospensione delle
normali funzioni del governo civile, cosa che implica la
cancellazione o lo spostamento temporale di elezioni federali
e nazionali.

Secondo quanto indicato dalla FEMA, un codice rosso dovrebbe:

Aumentare o indirizzare il personale verso le situazioni di
emergenza; assegnare personale per la risposta alle emergenze
e preporre e mobilitare squadre specializzate o risorse;
monitorare, reindirizzare e limitare i sistemi di trasporto; infine
chiudere le strutture governative non critiche per la
continuazione delle operazioni essenziali, in particolare la
sicurezza pubblica. (FEMA,
http://www.fema.gov/pdf/areyouready/security.pdf )

Il Comando Nord dovrebbe prendere il controllo. Molte funzioni
dell'amministrazione civile verrebbero sospese, altre potrebbero
essere trasferite sotto la giurisdizione dei militari. Piu' in
generale, la procedura interromperebbe i normali uffici
governativi, gli affari, le scuole, i servizi pubblici, i
trasporti, ecc.

Un 'governo ombra' segreto e' stato creato l'11 Settembre 2001
grazie al piano classificato 'Continuita' operativa'. (Vedere
http://www.washingtonpost.com/ac2/wp-dyn/A20584-2002Feb28?language=printer
). Internazionalmente noto come 'Continuita' di governo' o COG,
il governo ombra segreto dovrebbe diventare operativo in caso di
allarme con codice rosso, attivando un nuovo assetto dirigente
in localita' segrete.

Conformemente alle indicazioni della FEMA il codice rosso
dovrebbe anche precludere e reprimere ogni forma di riunione
pubblica o eventuali proteste della cittadinanza relativamente
alla legittimita' delle procedure di emergenza e dell'attivazione
dello stato di polizia. Le autorita' preposte alle emergenze
dovrebbero inoltre esercitare una stretta censura sui media
e naturalmente paralizzare i media informativi alternativi
presenti su internet.

Il codice rosso dovrebbe inoltre attivare il sistema di
risposta 'civile' alle emergenze. Quest'ultimo e' gia' pronto e
comprende le consegne di DHS Ready.Gov, i Big Brother
Citizen Corps, oltre a USAonWatch e i programmi Neighborhood
Watch che hanno gia' il mandato di 'identificare e riferire le
attivita' sospette nel vicinato' in tutta l'America.

Il ruolo dei militari

Quale sarebbe il coinvolgimento dei militari in una
situazione di emergenza con codice rosso?

In teoria, il decreto del comitato 'Posse' del 1878 non consente
ai militari l'intervento nelle funzioni di polizia civile e
giudiziaria.

In pratica, il decreto 'Posse' e' morto. (Vedere Frank
Morales: http://globalresearch.ca/articles/MOR309A.html ).

La legislazione esistente ereditata dall'amministrazione
Clinton, per non menzionare i 'Patriot Acts I e II'
istituiti dopo l'11 Settembre, 'rendono indistinto il confine
tra i ruoli militari e civili', consentono ai militari l'intervento
nelle attivita' giudiziali e di applicazione della legge anche
in assenza di una situazione di emergenza.

La legislazione del 1996 ha consentito ai militari di
intervenire in caso si verificasse un'emergenza nazionale, quale
ad esempio un attacco terroristico.
Il 'Decreto di autorizzazione alla difesa' di Clinton del 1999
(DAA) ha esteso tali poteri, creando un''eccezione' al decreto
del comitato Posse, che consente ai militari il coinvolgimento
negli affari civili 'indipendentemente dall'esistenza o meno
di un'emergenza'. (Vedere ACLU
http://www.aclu.org/NationalSecurity/NationalSecurity.cfm?ID=8683&c=24)

In altre parole, la legislazione dell'era di Clinton ha gia'
tracciato i fondamenti legali e ideologici della 'guerra al
terrorismo'.

Nel contesto della guerra al terrorismo, la cosiddetta
'eccezione' contenuta nella legislazione DAA del 1999, di fatto
rende nulle le indicazioni contenute nel decreto del comitato Posse:

'Le nuove eccezioni proposte relativamente al decreto Posse
espandono ulteriormente una misura controversa adottata dal
Congresso nel 1996, che ha consentito il coinvolgimento
dei militari nelle 'emergenze' collegate a crimini perpetrati
con armi chimiche o batteriologiche.

Con queste misure, proposte dal Dipartimento della Difesa,
i militari sono autorizzati ad intervenire per i crimini che
coinvolgono armi chimiche o batteriologiche - o qualsiasi altra
arma di distruzione di massa - indipendentemente dall'esistenza
o meno di una 'emergenza'. Inoltre, la nuova proposta comprende
la richiesta del rimborso ai militari dei costi di intervento,
aumentando di fatto il numero di richieste di assistenza da parte
dei militari.

Nojeim ha dichiarato: 'Con queste nuove disposizioni, una minaccia
di atti terroristici giustifica di fatto l'intervento delle unita'
militari. Cio' rappresenta una scappatoia grande abbastanza per
farci entrare dentro un battaglione di carri armati dell'esercito'.

Il progetto di legge di autorizzazione alla difesa richiederebbe
anche al Pentagono di sviluppare un piano per assegnare personale
militare per l'assistenza alle dogane e ai servizi per
l'immigrazione e la naturalizzazione per 'rispondere alle minacce
alla sicurezza nazionale causate dall'ingresso negli Stati Uniti
di terroristi o trafficanti di droga'.

'la mera minaccia di un atto terroristico giustificherebbe la
chiamata delle unita' militari. Cio' rappresenta una scappatoia
larga abbastanza per farvi passare un battaglione di carri
armati dell'esercito'. (ibidem)

Malgrado questa 'eccezione' del 1999 al decreto del comitato
'Posse' che in effetti lo invalida, il Pentagono e la Sicurezza
Nazionale, ansiosi di rimuovere ogni ambiguita', stanno tuttavia
facendo pressione sul Congresso per l'abrogazione diretta della
legislazione del 1878.

'sono necessarie nuove regole per ridefinire con chiarezza i
limiti dell'utilizzo delle forze militari federali per la sicurezza
nazionale. Il decreto del comitato Posse e' inappropriato per
i tempi moderni e deve essere sostituito da una legge
completamente nuova ...

E' ora di abrogare il decreto del comitato Posse e sostituirlo
con una nuova legge. ... Il decreto del comitato Posse e' un
manufatto nato a seguito di un diverso conflitto, quello tra
la liberta' e lo schiavismo o tra Nord e Sud, se preferite.
Il conflitto dei nostri giorni e' sempre in un certo senso tra
liberta' e schiavitu', ma questa volta e' tra la civilta' e il
terrorismo. Nuovi problemi spesso offrono nuove soluzioni, e
si rende necessaria la creazione di nuove regole per la questione.

Il presidente Bush e il Congresso dovrebbero attivarsi per
promulgare nuove leggi in grado di definire con chiarezza le
regole per l'utilizzo delle forze militari a servizio della
sicurezza nazionale, e per far valere le leggi degli Stati Uniti.

(John R. Brinkerhoff, ex direttore associato per la preparazione
dell'Agenzia per la gestione delle emergenze federali (FEMA),
http://www.homelandsecurity.org/journal/Articles/brinkerhoffpossecomitatus.htm
)

Anche il senatore Joseph Biden (democratico), presidente del
potente Comitato per le Relazioni Estere del Senato, ha
intrapreso una battaglia per l'abrogazione del decreto del
comitato Posse, gia' a partire dalla meta' degli anni 90.

La legislazione patriottica

L'amministrazione Bush, a sua volta, mediante i 'Patriot Acts'
ha preparato le basi per uno stato di polizia. Questi decreti
preparano la scena nei minimi dettagli per la militarizzazione
delle istituzioni civili.

Le varie disposizioni sono molto dettagliate e precise. Il
'PATRIOT ACT' del 2001 intitolato 'Fornitura degli strumenti
necessari all'intercettazione e all'ostruzione del
terrorismo' come pure il decreto del 2003 'Miglioramento
della sicurezza interna', ('PATRIOT Act II'), hanno creato
le condizioni per la militarizzazione della giustizia e delle
funzioni di polizia.

Anche sotto un governo civile funzionante, i PATRIOT Acts
hanno di fatto gia' stabilito parecchi aspetti tipici della
legge marziale. La misura della loro applicazione e' a
discrezione delle autorita' militari.

Il Patriot Act II del 2003 si spinge ulteriormente in avanti
nell'estensione delle funzioni di controllo e sorveglianza
della popolazione, in stile 'Grande Fratello'. Espande enormemente
i poteri di sorveglianza, consentendo l'accesso del governo
ai conti bancari personali, alle informazioni sui computer
dei privati, alle intercettazioni telefoniche, ai conti con
carte di credito, ecc. (per ulteriori dettagli vedere Ratical.org
http://www.ratical.org/ratville/CAH/USAPA2.html#DSEAanalysis)

Il Comando Nord (Northcom)

Il Comando Nord (Northcom), di stanza presso la base aerea di
Peterson, in Colorado, e' stato istituito nell'Aprile del 2002
specificatamente nel contesto della Guerra preventiva al
terrorismo.

La creazione del Northcom e' coerente con il rigetto di fatto
del decreto del comitato Posse. Infatti, e' gia' stata previsto
il ruolo di un capo del 'Comando per la difesa nazionale'
'nell'eventualita' di un attacco terroristico nel territorio
americano'. Tale previsione e' stata fatta sotto la gestione
Clinton, all'inizio del 1999, dal Segretario alla Difesa
William Cohen.
(http://www.thirdworldtraveler.com/Civil_Liberties/Posse_Comitatus_Law.html
).

A seguito della decisione dell'amministrazione Bush di
creare Northcom, la Casa Bianca ha dato ordine agli avvocati
del Dipartimento di Giustizia 'di rivedere il decreto del
Comitato Posse alla luce delle nuove esigenze dettate dalla
guerra al terrorismo'. Il decreto del 1878 e' stato definito
'altamente restrittivo relativamente alla capacita' di intervento
dei militari a favore dell'applicazione della legislatura
nazionale'. (National Journal, Cronaca Politica, 22 Luglio 2002)

Il ruolo del Comando Nord e' definito nel documento 'Dottrina
congiunta per la sicurezza nazionale (JP-26)' del Pentagono.
Questo non e' altro che il progetto dettagliato per la difesa
della nazione. Anche nel caso di un nemico inventato, e cio' e'
risaputo tra le alte sfere dell'intelligence militare,
questo documento contiene le istruzioni dettagliate per I
comandi militari e di sicurezza, necessarie a rendere
operativo un colpo di stato militare (fare clic qui per
consultare il documento JP-26)

Secondo Frank Morales, 'si sta rivelando lo scenario di una
presa di potere militare in America'. E il Comando Nord e'
l'entita' militare principe in questa operazione di
militarizzazione delle istituzioni civili.

Il Northcom ha ricevuto il mandato a 'difendere la nazione'
da un fantomatico 'nemico esterno' che si dice stia minacciando
la sicurezza dell'America. E' ampiamente documentato che il
nemico esterno - Al Qaeda - sia una 'risorsa della CIA'.
(Esiste una bibliografia estesa su questo argomento - vedere
http://globalresearch.ca/articles/11SEPT309A.html ,
http://globalresearch.ca//by-topic/sept11/ ,
http://globalresearch.ca/articles/CRG204A.html )

La missione del Comando Northcom comprende un certo numero di
'funzioni non militari', incluse la 'gestione delle crisi' e
il 'supporto ai civili', che implicano il 'supporto dei
militari alle autorita' federali, statali e locali in caso di
attacco terroristico'.

'Operazioni di preparazione, prevenzione, dissuasione,
occupazione, difesa e risposta alle minacce e alle aggressioni
dirette al territorio, alla sovranita', alla popolazione e
alle infrastrutture americane; come pure gestione delle crisi,
gestione delle conseguenze, e altro supporto ai civili della
nazione'. (Vedere
http://www.globalsecurity.org/military/agency/dod/northcom.htm
)

Il Northcom ha, secondo quanto descrive David Isenberg,
'una missione civile da fare accapponare la pelle'. A partire
dalla sua istituzione, ha costruito potenzialita' di
intelligence nazionale e di esecuzione delle leggi.
E' in collegamento permanente con il DHS e il Dipartimento di
Giustizia. Presso il proprio quartier generale in Colorado
dispone di varie centinaia di agenti dell'FBI e della CIA.
(National Journal, 1 Maggio 2004). E' in contatto permanente,
tramite un avanzato sistema di comunicazioni, con le municipalita'
e le agenzie legislative civili di tutta la nazione. (Vedere Isenberg)

Nel frattempo la CIA, che dispone di un'unita' operativa
esterna al Northcom, ha esteso il proprio mandato alle operazioni
di 'intelligence interna'.

Secondo il Segretario per la Sicurezza Nazionale Tom Ridge
(22 Dic. 2003): 'Se si ha un codice rosso... in pratica si
spegne la nazione'. In tal caso, viene dichiarate l'emergenza
nazionale. Il Comando Nord mette in campo le sue forze aeree,
terrestri e marine. Varie funzioni del governo civile vengono
trasferite presso il quartier generale del Northcom, che gia'
dispone delle strutture necessarie alla gestione e supervisione
delle istituzioni civili.

In alter parole, la 'struttura di comando' del Northcom verrebbe
immediatamente attivata in caso di un allarme terrorismo con
Codice rosso. Ma secondo le disposizioni del DAA del 1999 il
Northcom non necessita di un allarme antiterrorismo, di un
attacco o di una situazione di conflitto per intervenire
negli affari civili della nazione.

Per prepararsi per le nuove missioni di 'imposizione delle
leggi' effettuate dai militari sul territorio nazionale,
sotto il diretto controllo del Comando Nord, il Centro per
le operazioni di legge e militari, di stanza a Charlottesville,
in Virginia, ha pubblicato un 'utile' manuale dal titolo
'Leggi operative nazionali per i giudici di tribunale
militare'.
Secondo Frank Morales, il manuale:

'tenta di rendere piu' solida, da un punto di vista legale,
la penetrazione del Pentagono nell'America ed e' un operazione
'non di tipo bellico', che essenzialmente fornisce all'elite
del Pentagono la giustificazione legale per la sua lotta di classe
contro il popolo americano, in particolare contro coloro i
quali 'resistono alla legge e all'ordine del mondo nuovo'.
(Frank Morales, Homeland Defense and the
Militarisation of America, Global Outlook (Difesa della nazione
e militarizzazione dell'America, uno sguardo globale), N. 6, Inverno 2004,
http://globalresearch.ca/articles/MOR309A.html )

Secondo Morales: 'la guerra al terrorismo e' la copertura per
la guerra al dissenso'.

La giurisdizione del Comando Nord ora si estende dal Messico
all'Alaska. Tramite accordi bi-nazionali siglati con le nazioni
confinanti, il Comando Nord puo' intervenire e spiegare le proprie
forze e gli arsenali militari su terra, aria e mare in Canada
(fino ai territori del nord), attraverso il Messico e in una parte
dei Caraibi. (Vedere
http://www.globalsecurity.org/military/agency/dod/northcom.htm

Nella sua globalita', la legislazione esistente garantisce ai
militari ampi diritti di intervento in qualsiasi 'situazione
di emergenza', in pratica senza l'approvazione preventiva da parte
del Comandante in capo.

Note conclusive

L'America si trova al punto cruciale della maggiore crisi della
sua storia.

Un attacco terroristico di Al Qaeda e' visto come 'meccanismo
di innesco' per l'attuazione di un colpo di stato.

Se poi esista la reale intenzione di attuarlo, questo e' un
altro discorso. Le dichiarazioni dell'amministrazione Bush
relativamente alla possibilita' di un allarme codice rosso vanno
comunque prese sul serio.

Gli allarmi sul terrorismo codificati con i colori e gli 'eventi
terroristici' annunciati dal DHS fanno parte di una campagna di
disinformazione portata avanti dalla CIA, dal Pentagono, dal
Dipartimento di Stato e dalla Sicurezza Interna.

I servizi segreti americani non sono solo coinvolti nella
creazione di falsi allarmi terroristici, ma stanno anche
decisamente dietro ai gruppi terroristici, fornendo ad essi
un supporto occulto.( Vedere
http://www.globalresearch.ca/articles/CHO301B.html )

Come documentato da fonti ufficiali della polizia, almeno due
degli allarmi terroristici di alto profilo diramati dal DHS
successivamente all'11/9 sono stati inventati.
(http://globalresearch.ca/articles/CHO402A.html )

Disinformazione dei media

Un colpo di stato in grado di sospendere le istituzioni
civili non e' solamente contemplato, ma e' gia' diventato
un argomento di discussione nei network televisivi; e'
palesemente considerato una 'soluzione' per 'proteggere la
democrazia americana' che si dice essere messa a repentaglio
dai terroristi islamici.

Le implicazioni di un codice rosso sono state banalizzate.
Tramite la disinformazione offerta dai media, la popolazione
viene gradualmente condizionata e preparata all'impensabile.

La militarizzazione in atto in America non e' un progetto
dei Repubblicani.

La 'guerra al terrorismo' fa parte di un progetto bipartisan.
Le amministrazioni americane, a partire da quella di Jimmy Carter,
hanno dato supporto alle brigate islamiche e le hanno utilizzate
nelle operazioni dei servizi segreti.

'Provocazione di vittime civili'

Nel 1962, i capi dello staff hanno previsto un piano
segreto denominato 'Operazione Northwoods', volto a causare
deliberatamente delle vittime civili per giustificare l'invasione
di Cuba:

'Potremmo fare esplodere una nave americana nella baia di
Guantanamo e incolpare Cuba', 'Potremmo sviluppare una campagna
di terrorismo comunista cubano nell'area di Miami, in altre
citta' della Florida e perfino a Washington', 'l'elenco delle
vittime nei giornali americani causerebbe un'ondata di
indignazione nazionale a noi favorevole'. (Vedere il documento
Top Secret del 1962 reso di dominio pubblico dal titolo
'Justification for U.S. Military Intervention in Cuba'16
('Giustificazione per l'intervento militare Americano a Cuba)
- Operazione Northwoods
http://www.globalresearch.ca/articles/NOR111A.html ).

Sia la 'guerra al terrorismo' che la guerra interna al
terrorismo sono coerenti, dal punto di vista della pianificazione
militare, con la logica dell'Operazione Northwoods. Le vittime
civili vengono utilizzate come 'un incidente-pretesto' per
galvanizzare il supporto dell'opinione pubblica ad un intervento
militare.

Viene contemplato un 'secondo attacco tipo 11/9', come
menzionato piu' volte dal Segretario del DHS Tom Ridge;
ci e' stato detto che Al Qaeda sta preparando

'...un attacco su larga scala negli Stati Uniti al fine di
distruggere il nostro processo democratico'.

Quello che non ci e' stato detto e' che Al Qaeda e' una creazione
della CIA, e che Al Qaeda rimane una 'risorsa dei servizi
segreti' sponsorizzata dagli Stati Uniti.

'Una crisi utile'

Il presupposto e la retorica che stanno dietro alla Sicurezza
Nazionale non sono nulla di nuovo. Sono solamente un ripetersi
di una precedente dichiarazione di David Rockefeller al Concilio
delle Nazioni Unite del 1994:

'Siamo sul limite di una trasformazione globale. Tutto cio' di
cui abbiamo bisogno e' una crisi veramente significativa, allora
le nazioni accetterano il nuovo ordine mondiale'.

In modo simile ne parla Zbigniew Brzezinski nel libro 'The
Grand Chessboard' (La grande scacchiera):

'puo' sembrare molto piu' difficile forgiare un consenso [in
America] su argomenti di politica estera, tranne che nella
circostanza di una minaccia esterna veramente imponente e
ampiamente percepita'.

Vale la pena di ricordare che Zbigniew Brzezinski, che era
consigliere per la Sicurezza Nazionale del presidente Jimmy
Carter, e' stato uno degli architetti chiave delle brigate
Islamiche, create dalla CIA nel periodo della guerra tra
Unione Sovietica e Afghanistan (1979-1989). (Vedere Brzezinski:
http://www.globalresearch.ca/articles/BRZ110A.print.html )

Recentemente il Generale Franks, il generale del CENTCOM che ha
guidato la campagna militare in Iraq, in un'intervista dell'
Ottobre 2003, ha sottolineato il ruolo di cio' che ha definito
'un evento in grado di causare un enorme numero di vittime'.
(Vedere General Tommy Franks calls
for Repeal of US Constitution, (Il Generale Franks chiede
l'abrogazione della Costituzione americana), Novembre 2003,
http://www.globalresearch.ca/articles/EDW311A.html , vedere
inoltre http://www.globalresearch.ca/articles/CHO402A.html ).

Franks identifica con cinica accuratezza un preciso scenario
di sicurezza nazionale, dove viene applicata la legge militare
in America utilizzando, come nell'operazione Northwoods, vittime
civili come fattore scatenante:

'un evento terroristico eclatante, che produrra' vittime,
(avverra') da qualche parte nei paesi occidentali -potrebbe
essere anche negli Stati Uniti - portando la nostra popolazione
ad interrogarsi sulla nostra costituzione e dando l'avvio alla
militarizzazione della nostra nazione, in modo da evitare il
ripetersi di un altro evento in grado di produrre un cosi' alto
numero di vittime. (vedere riferimenti precedenti)

Le dichiarazioni del Generale Franks sembrano riflettere
accuratamente lo stato d'animo diffuso tra l'esercito e la
Sicurezza Nazionale americani su come gli eventi dovrebbero
evolversi. La 'guerra al terrorismo' serve come giustificazione
per abrogare le norme procedurali, con un'occhio in ultima istanza
a 'preservare le liberta' civili'.

Queste dichiarazioni di un singolo individuo, attivamente
coinvolto ad alti livelli nella strategia militare e dei
servizi segreti, suggeriscono che 'la militarizzazione della
nostra nazione' e' un presupposto operativo in pieno sviluppo.
Sono diventate parte del sempre piu' ampio 'consenso a Washington'.
Sono un argomento di discussione non solo nei corridoi del
Pentagono, di Langley e della Sicurezza Nazionale, ma anche
nei principali media.

Democratici e Repubblicani

Alcune persone ritengono che si verifichera' un cambio di
direzione se i Democratici vinceranno le elezioni presidenziali
del 2004. Pero' i Democratici non si sono opposti all'occupazione
illegale dell'Iraq e dell'Afghanistan, e non si sono opposti
neanche alla militarizzazione delle istituzioni civili, come
e' risultato evidente dalla loro iniziativa per l'abrogazione del
decreto del comitato Posse.

Mentre esistono differenze sostanziali tra Repubblicani e
Democratici, la dottrina della Sicurezza Nazionale di Bush
e' la continuazione di quanto formulato durante l'amministrazione
Clinton nel 1995, basata su una 'strategia del contenimento degli
Stati Canaglia'.

Nell'autunno del 2003, i Democratici hanno diffuso il loro
progetto dettagliato, intitolato 'Progressive Internationalism:
A Democratic National Security Strategy' (Internazionalismo
Progressivo, una strategia dei Democratici per la sicurezza
Nazionale):

'Questo manifesto di 19 pagine richiama al 'coraggioso
esercizio del potere americano, non per dominare ma per
formare le alleanze e le istituzioni internazionali atte a
condividere un impegno comune verso i valori liberali'.
(Vedere Mark Hand,
http://www.globalresearch.ca/articles/HAN403A.html

La militarizzazione dell'America e' un progetto delle elite
corporative americane, con divisioni significative tra
le classi dirigenti sulle modalita' operative.

Le classi dirigenti, i comitati di esperti associati e le
societa' semi-segrete (La Bildeberg, il Concilio sulle Relazioni
Estere, la Commissione Trilaterale, ecc.) sono senza dubbio
monolitiche.

Alcune voci influenti all'interno delle elite preferirebbero
un apparato di stato di polizia piu' 'morbido', una 'dittatura
democratica', che mantenga l'apparenza esterna di democrazia
funzionante.

Il 'progressivo internazionalismo' dei democratici e' visto
da questi settori come un modo piu' efficiente per imporre
l'agenda economica e militare americana nel mondo. Ad esempio,
la lista Kerry-Edwards e' sponsorizzata dal milionario George
Soros, che ha mosso una denuncia graffiante nei confronti
di George W.Bush e i neo-conservatori.

Dal punto di vista delle elite corporative, mentre il Congresso
degli Stati Uniti e il consenso bipartisan fanno da facciata,
l'apparato militare e le relative controparti nei servizi segreti
sono, per dirla alla Henry Kissinger, solo burattini della
politica estera, che si muovono e agiscono per conto degli
interessi economici dominanti.

La classe dirigente finanziaria di Wall Street, il complesso
militare-industriale, guidato dalla Lockheed Martin, i cinque
grandi appaltatori della difesa aerospaziale e delle armi, i
giganti petroliferi del Texas e i conglomerati dell'energia,
le societa' di costruzioni, ingegneria e servizi pubblici
inclusi i conglomerati biotecnologici, sono senza ombra di
dubbio sotto la militarizzazione dell'America.

Elezioni SI o NO ?

La 'guerra al terrorismo' e' una guerra di conquista, che da'
supporto agli interessi economici e strategici americani
(e britannici). I suoi sostenitori sono sia Democratici che
Repubblicani.

Mentre un colpo di stato attivato da un allarme rosso e'
una concreta possibilita' nei mesi a venire, dobbiamo renderci
conto che il processo di militarizzazione delle istituzioni
americane e' un processo gia' in atto.

Il colpo di stato radica il processo di militarizzazione.
Sospende le liberta' civili e i diritti dei movimenti pacifisti.
Rende qualsiasi tentativo di ritorno alle forme di governo civile
sempre piu' difficile da realizzare.

La militarizzazione, essendo comunque differente da un colpo
di stato diretto, non esclude il processo elettorale.

Sotto un'amministrazione Kerry-Edwards, l'apparato militare e
di intelligence - che costituisce la spina dorsale della
'guerra al terrorismo' e dello stato di polizia - rimarrebbe
intatta a livello funzionale. La stessa cosa varrebbe per il
Comando Nord e per le varie funzioni stile Grande Fratello del
Dipartimento per la Sicurezza Interna.

Senza dubbio si puo' speculare su quanto potrebbe succedere
da ora alle elezioni presidenziali di Novembre.

Che le elezioni si tengano o no, sono gia' stati definiti i
contorni di uno stato di polizia funzionante sotto la facciata
di un governo costituzionale:

l'apparato di sorveglianza in stile Grande Fratello,

la militarizzazione della giustizia e l'imposizione delle leggi,

la disinformazione e la propaganda dei media,

il supporto alle organizzazioni dei terroristi,

gli assassinii politici e i manuali di tortura,

i campi di concentramento,

i crimini di guerra diffusi e la vistosa violazione delle
leggi internazionali,

ecc.

Sul fronte economico, possiamo aspettarci che la militarizzazione
possa accelerare il blocco delle riforme economiche neoliberali
sia a livello nazionale che a livello internazionale (in quest'
ultimo caso, verrebbero implementate sotto gli auspici dell'IMF,
la Banca Mondiale e l'Organizzazione Mondiale per il Commercio).

La militarizzazione sarebbe accompagnata da una nuova ondata di
privatizzazioni di servizi pubblici, le infrastrutture urbane
verrebbero trasferite a compagnie private, l'economia locale,
incluse le societa' operanti su piccola scala e l'agricoltura
verrebbero ulteriormente deregolamentate, e si arriverebbe a
un aumento della disoccupazione e ad un impoverimento di
milioni di persone.

La militarizzazione e' parte integrante dell'agenda neoliberale.

* * *
Articoli correlati:

Bush Administration "Guidelines" for Postponing or Canceling
the November Presidential Elections di Michel Chossudovsky,
10 Luglio 2004,
http://globalresearch.ca/articles/CHO407C.html

The Criminalization of the State, di Michel Chossudovsky,
http://globalresearch.ca/articles/CHO402A.html Febbraio 2004

Homeland Defense: The Pentagon Declares War on America di
Frank Morales, Global Outlook, Issue 3, Inverno 2003,
http://globalresearch.ca/articles/MOR312A.html

"Homeland Defense" and the Militarisation of America di
Frank Morales, 15 Settembre 2003,
http://globalresearch.ca/articles/MOR309A.html

Will the 2004 Election Be Called Off? Why Three Out of Four
Experts Predict a Terrorist Attack by November, di Maureen
Farrell, Aprile 2004,
http://www.globalresearch.ca/articles/FAR404A.html

Bush Regime working out Procedures for postponing November
Election di Webster Griffin Tarpley, 10 Luglio 2004,
http://globalresearch.ca/articles/TAR407B.html

Rumor Becomes Fact as Bush Administration Asks for Authority
to Suspend the Election di Michael C. Ruppert , 13 Luglio 2004
http://globalresearch.ca/articles/RUP407A.html

Bush backers discuss canceling elections, Emergency Rule and
Martial Law, di Webster G. Tarpley 12 Luglio 2004
http://globalresearch.ca/articles/407A.html

FBI points finger at the CIA: Terror Alert based on
Fabricated Information, 14 Febbraio 2003,
http://globalresearch.ca/articles/CRG302A.html

Bush's Christmas Terror Alert, di Michel Chossudovsky, 24
Dicembre 2003,
http://globalresearch.ca/articles/CHO312D.html

Manufacturing Hysteria: Bogus Terror Threats and Bush's
Police State, di Kurt Nimmo, 31 Dicembre 2003,
http://globalresearch.ca/articles/NIM312A.html

Orange Code Terror Alert based on Fabricated Intelligence,
di Michel Chossudovsky 3 Gennaio 2004.
http://globalresearch.ca/articles/CHO401A.html

Note:

Copyright MICHEL CHOSSUDOVSKY 2004.

Michel Chossudovsky e' l'autore di 'War and Globalization,
the truth behind September 11, 2002'
(Guerra e globalizzazione, la verita' che sta dietro all'11 Settembre',
2002)
http://globalresearch.ca/globaloutlook/truth911.html

Per consultare il testo dell'articolo completo: http://globalresearch.ca/articles/CHO407B.html
traduzione di Simona Riva a cura di peacelink

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