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    A FALLUJA LE MOLESTIE, DISPERANO GLI ABITANTI ED AUMENTANO I LORO SENTIMENTI ANTI U.S.A.

    7 giugno 2003 - Rosarita Catani

    FALLUJA, Iraq, 7 giugno 2003 – I soldati americani giorno dopo giorno entrano nella cittadina, sempre piu’ massicci. Il rumore dei loro tank e dei loro autoblindo, rombano per le strade di Falluija ed un solo pensiero è nella mente dei cittadini – quando finirà la loro presenza -

    Qassem Hasnawi, osserva le truppe americane muoversi per le strade della sua citta’. E’ in piedi dinanzi al suo piccolo negozio, dove lavora sedici ore il giorno vendendo sigarette, e con un moto di rabbia, riferendosi alle perquisizioni che effettuano i soldati americani agli abitanti della città, dichiara: “Immagina cosa puo’ provare un uomo iracheno quando vede che uno straniero tocca sua sorella. Non possiamo accettarlo. Giuro su Dio che voglio ucciderli”.

    Hasnawi che esprime i suoi sentimenti con forza e determinazione, afferma che le forze d’occupazione non rispettano i costumi di questa cittadina, abitata da mussulmani sunniti. Falluija è ad Ovest di Baghdad e ci vuole solo un’ora di macchina per raggiungerla. La citta’ è sporca e desolata, I bambini sono scalzi e malvestiti.

    Un’altro cittadino di Falluija sostiene: “Loro vengono con le armi e le puntano sulle nostre facce e poi c’insultano. Gli americani ci stanno umiliano. Toccano e cercano le nostre donne. Noi dobbiamo opporre resistenza a tutto questo”.

    Per i soldati americani, perquisire le donne durante la loro ricerca d’armi casa per casa, è normale amministrazione. Per il popolo di Falluija è un orrore.

    Per le strade della città si mormora che le forze d’occupazione fanno sorvolare i loro elicotteri durante la notte, giusto per spiare le donne che dormono nelle loro stanze per poi bussare alle loro porte. Alcuni residenti dichiarano che, i soldati molte volte urinano per le strade alla presenza delle donne e questo è un grave oltraggio alla religione islamica.

    In ogni modo, la disperazione degli abitanti non è dovuta solo al fatto del trattamento riservato alle loro donne. Molti uomini erano soldati appartenenti all’esercito iracheno. La decisione dell’amministrazione americana di dissolvere l’esercito iracheno, ha reso questi uomini disoccupati, aumentando la miseria nella cittadina.

    La combinazione di sofferenza per l’occupazione e l’oltraggio che subiscono ogni giorno, non fa altro che aumentare il desiderio di lanciare delle granate contro le postazioni americane.

    Un’altro residente in Falluija afferma: “Noi non abbiamo fatto partire alcun attacco verso di loro, ma penso che sia arrivato il momento”.

    Note:

    Rosarita Catani e' una reporter indipendente che invia i suoi resoconti da Amman, Giordania, raccontando da un punto d’osservazione privilegiato cosa accade in Iraq e in medio oriente. I suoi report - pubblicati regolarmente sul sito www.peacelink.it - sono utilizzabili liberamente previa citazione della fonte e dell'autrice

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