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Parte la difesa di Milosevic

2 settembre 2004 - Marlise Simons (trad. N. Di Leonardo)
Fonte: New York Times

L'Aya, 31 agosto - E' il turno di Slobodan Milosevic. Dopo aver ascoltato
le imputazioni per 24 mesi, l'ex-presidente serbo inizia la sua arringa per
l'accusa di crimini di guerra e genocidio durante i conflitti balcanici
degli anni '90.
E' entrato in aula alle 9 di ieri mattina il Sig. Milosevic, che
rappresenta sé stesso, e da lezioni di storia per 4 ore: la guerra, che ha
causato la fine dello stato Jugoslavo e la morte di decine di migliaia di
persone, è stata frutto di una cospirazione dell'occidente (Germania, Stati
Uniti e Vaticano). I serbi (i più colpiti) hanno solo difeso sé stessi. La
sua difesa, rimandata più volte per ragioni di salute, è stata anche
occasione per attaccare la Nato, i neo-nazisti, gli islamici e il tribunale
dell'Aya. Milosevic non ha ancora parlato del suo ruolo nella faccneda,
definendo le accuse "bugie di gente senza scrupoli" e "visione distorta
della storia". E' in forma Milosevic, tanto da chiedere più tempo delle 4
ore concesse dal giudice Patrick Robinson; infatti avrà a disposizione
ancora 1 ora e mezza oggi. L'ex-leader 63enne, deposto nell'ottobre del 2000
dal suo stesso popolo, in nessun caso dimostra di accettare le accuse delle
Nazioni Unite, al contrario, avvia una linea di difesa politica, chiaramente
indirizzata al popolo serbo, che gli restituisca il posto che merita nella
storia. Aspetta da 3 anni questo momento e si scaglia contro i governi
occidentali, i politici tedeschi, Bill Clinton e Giovanni Paolo II, che
avrebbero appoggiato l'indipendenza di Slovenia e Croazia, spingendole a
prendere parte al conflitto. Ma nel suo discorso si evidenzia una
dimenticanza, i 200.000 morti e i milioni di rifugiati "Sono stati commessi
molti errori, ed il prezzo sono state le vite umane", dice e insiste sul
terrore da parte dei ribelli in Bosnia e Kosovo, si scaglia contro i
combattenti islamici, che in quegli anni arrivavano in Bosnia dall'
Afghanistan, Libano, Marocco ed Arabia Saudita "per creare il primo stato
islamico in territorio europeo". "Gli afgani sono stati armati dalla CIA".
Racconta inoltre che, prima della guerra, 400 Hezbollah erano giunti a
Sarajevo per istruire i musulmani stranieri.
Dopo la seduta, un accusatore ha riferito di aver udito alcune novità
interessanti, ma che la difesa di Milosevic è stata piuttosto un'arringa
contro storici, generali e giornalisti, senza riferimenti sulla pulizia
etnica della Bosnia e gli omicidi di massa. Si scaglia contro la Nato
Milosevic per il bombardamento della Serbia del 1999 e contro il tribunale
per i crimini di guerra, creato, dice apertamente, dalle Nazioni Unite come
"strumento di propaganda della Nato".
Liljana Smajlovic, commentatore politico per il settimanale serbo Nin che
segue i processi, riferisce che una corte serba potrebbe avallare le
versioni di Milosevic anche se ammette che la questione è completamente
distorta.

Note:

http://www.nytimes.com/2004/09/01/international/europe/01milosevic.html?th

traduzione di Noemi Di Leonardo a cura di Peacelink

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