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    Cecenia: L'amnistia per l'assassino e stupratore Budanov è un "irresponsabile contributo all'escalation di violenza in Cecenia"

    21 settembre 2004 - Associazione per i Popoli Minacciati

    L'Associazione per i Popoli Minacciati (APM) ha condannato l'amnistia
    concessa all'ufficiale russo Yuri Budanov dalla Commissione per
    l'amnistia del Tribunale regionale di Uljanovs come "irresponsabile
    contributo all'escalation di violenza in Cecenia". L'organizzazione per
    i diritti umani si appella all'Europa affinché chieda a Putin di non
    confermare l'amnistia per l'assassino di una giovane donna cecena.

    Se il governo russo vuole veramente la pace in Cecenia, coloro che hanno
    commesso i crimini più gravi non possono restare impuniti. Solo una
    coerente persecuzione legale dei crimini commessi da entrambe le parti
    può interrompere l'attuale spirale di violenza e contro-violenza. Grazie
    ad una politica dell'arbitrarietà degli interventi, delle aggressioni,
    deportazioni, degli stupri e degli assassini, le forze di sicurezza
    russe mantengono uno stato di costante terrore e paura tra la
    popolazione civile cecena.

    Budanov è stato il primo membro dell'esercito russo giudicato davanti ad
    un tribunale per i crimini commessi contro la popolazione civile in
    Cecenia. Nel marzo 2000 egli aveva barbaramente stuprato e poi
    strangolato la diciottenne cecena Heda Kungayeva di Tangi-Tschu. Nel
    dicembre 2002 Budanov è stato messo in libertà per presunta incapacità
    di intendere e volere al momento del crimine. Nel febbraio 2003 l'Alta
    Corte russa ordinò la riapertura del caso e il nuovo processo si
    concluse con una condanna a dieci anni di carcere. Il ricorso presentato
    dall'ufficiale russo fu respinto nell'ottobre 2003, quindi Budanov
    consegnò una richiesta di amnistia alla Commissione per l'Amnistia. Ora
    i genitori della giovane donna assassinata si sono rivolti al Tribunale
    per i diritti umani di Strasburgo.

    Note:

    www.gfbv.it/2c-stampa/04-1/040920ait.html

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