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    USA : "Se Vedete Qualcosa, Dite Qualcosa" la Paranoia viaggia sulla metropolitana

    23 settembre 2004 - Mickey Z. (trad. M. Sesler)
    il manifesto apparso nella metropolitana di NYC

    "Thanks for a nation of finks..." -- William S. Burroughs, A Thanksgiving Prayer (1988)

    C'è un nuovo manifesto che è adesso esposto ad ogni angolo della metropolitana di New York City:

    "SE VEDETE QUALCOSA, DITE QUALCOSA."

    Continua dicendo: "Se vedete pacchetti o attività sospettose sulla piattaforma o sul treno, non tenetevelo per voi... chiamate subito la Terrorism Hotlineal 1-888-NYC-Safe."

    Se vedo una attività sospettosa sulla piattaforma o sul treno? Che cosa vogliono dire con quel "se"? Questa è la maledetta metropolitana di New York City: I tunnel sotterranei di trasporto sono votati con tutta probabilità a poter ospitare un crimine. Come cantava in maniera monocorde Lou Reed, "You got a black .38 and a gravity knife; you still have to ride the train."

    Tuttavia, dato che il mondo è cambiato per sempre dopo l'11 Settembre, sapevo bene che anche il mio atteggiamento doveva cambiare, farsi determinato, e che era venuto il tempo di fare la mia parte. Dopo tutto, se vedessi qualcosa senza dire qualcosa, i terroristi vincerebbero, giusto?

    Con gli occhi che dardeggiavano attorno come quelli di un esperto protettore della patria, ho individuato il mio primo "qualcosa": un normalissimo passeggero che "attendeva impazientemente" il treno. Questa è una cronica attività sospettosa. Ripetutamente, gli abbonati si sporgono in avanti per vedere se il treno sta arrivando. Ma quale è il vero scopo che spinge a fare una cosa del genere? Sia che uno si sporga o che non lo faccia, il treno arriva quando arriva. Lo sporgersi in avanti per guardare non fa nient'altro se non aumentare il rischio che qualche individuo frustrato ti sceglierà per incolparti della sua situazione difficile e per spingerti senza tanti complimenti sui binari, facendoti così guadagnare il dubbioso onore di comparire sulla prima pagina del New York Post di domani.

    Prima siete un abbonato sudato che aspetta semplicemente il treno, e subito dopo siete diventati: SANGUE SUI BINARI.

    Alla fine ho deciso di non "dire qualcosa." Con il terrore che è in agguato dietro ad ogni colonna della metropolitana, le autorità non dovrebbero farsi importunare da tale stupidità.

    "And the all-night girls...they whisper of escapades out on the D train." -- "Visions Of Johanna," Bob Dylan

    Thump...thump...thump. Questo suono sinistro mi ha fatto saltare il cuore in gola e ha indotto la mia mente a pensare di corsa al seguente: Quale malvagia azione deviata si stava portando a compimento e come avrei potuto rendermi utile? Che cosa farebbe Ashcroft in questa situazione?

    La fonte di questi suoni sinistri erano due ragazze di colore, con tutta probabilità di 13 anni, che stavano facendo rimbalzare una palla da pallacanestro contro uno dei muri della metropolitana.

    Grazie al cielo, un robusto poliziotto bianco si è fatto avanti e le ha ammonite di smettere di far rimbalzare la palla contro il muro. Le ragazze l'hanno guardato con cipiglio mentre si allontanava.

    Una delle ragazze ha quindi preso la palla e l'ha fatta rimbalzare una volta di più contro la parete...la sua intransigenza ispira indubbiamente tutti gli uomini malvagi del pianeta.

    Rifacendomi a Jagger, "quando il treno è arrivato nella stazione," io senza alcun dubbio "l'ho fissata negli occhi ." Ho dovuto assicurarmi che sapeva di essere osservata mentre bisbigliavo fra me e me: 1-888-NYC-Safe... 1-888-NYC-Safe...1-888-NYC-Safe.

    "The words of the prophets are written on the subway walls." "The Sound of Silence," Paul Simon

    Raggomitolata su di un sedile d'angolo c'era una donna di almeno 60 anni. Era ripugnante, vestiva di stracci ed emaciata. Nella mano teneva una tazza di caffè... adornata con immagini ispirate all'antica architettura Greca. La donna agitava la tazza in modo che le poche monete che c'erano dentro potessero tintinnare un poco. Con voce molto bassa, chiedeva: "Avete qualche spicciolo da darmi?"

    Nessuno sembrava prestare attenzione a questa donna. Centinaia di esseri umani stavano guardando al di là di lei come se nemmeno esistesse. Certamente questo suo fare si qualificava come una "attività sospettosa." Ero lì per lì dall'avvisare un poliziotto quando ho sentito una monotona voce femminile crescere nell'altoparlante della metropolitana: "Signore e Signori, chiedere l'elemosina è contro la legge. Per favore non date a coloro che violano la legge. Per favore date invece agli istituti di carità che sostengono coloro che vivono nel bisogno. Grazie."

    Questo è quando ho capito che l'unica cosa sospettosa riguardo questa attività era la sfacciata illegalità di questa debole donna. Ma non lo sa che siamo in guerra?

    Mickey Z. È l'autore di due nuovi libri appena pubblicati: 'The Seven Deadly Spins: Exposing the Lies Behind War Propaganda' (Common Courage Press) e 'A Gigantic Mistake: Articles and Essays for Your Intellectual Self-Defense' (Library Empyreal/Wildside Press). Per maggiori informazioni, visitate: http://mickeyz.net.
    Note:

    Tradotto da Mauri Sesler - A Cura di Peacelink

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