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    Vai a Baghdad; Poi Visita la West Bank: Dai Ralph, Non Hai Niente da Perdere!

    30 settembre 2004 - Alexander Cockburn (trad. M. Sesler)



    Se fossi Ralph Nader, (e visto il numero di persone che inveiscono
    continuamente contro di me e mi accusano di pugnalare alla schiena Kerry, a
    volte penso davvero di esserlo) salirei subito su un aereo diretto in
    Palestina, e a Baghdad, e cercherei di spendere meno tempo nelle battaglie per
    l'accesso al voto contro avvocati che lavorano per i Democratici.



    Sono rimaste all'incirca sei settimane prima della fine di questa campagna
    elettorale e Nader, il candidato outsider, avrebbe bisogno di assestare un bel
    colpo finale con il botto, e non di piagnucolare. I Democratici sono riusciti a
    bloccarlo nelle trincee, obbligandolo a correre da un corte di giustizia
    all'altra. È l'unico tipo di campagna che sanno combattere, visto che non sono
    in grado di vendere Kerry. I loro cuori non sono comunque votati a questo, ma
    quando si tratta di impedire alla gente di poter votare per Nader, sono capaci
    di combattere a pieno regime.



    Il movimento sindacale non riesce nell'impresa di convincere Kerry a promettere
    ai lavoratori un qualcosa di più di un aumento nel salario minimo a 7 dollari,
    ma nonostante questo è la SEIU -- The Service Employees International Union --
    che ha messo 65 milioni di dollari dei tributi pagati dai suoi membri a
    disposizione della campagna di Kerry e che ha schierato centinaia di
    organizzatori in tutto il paese, i quali lavorano 24 ore al giorno allo scopo
    di tenere Nader alla larga dalla kermesse elettorale. Sono queste le cose che
    stanno legando le mani a Nader, che sta combattendo 21 casi legali in 17
    diversi stati Americani e come lui stesso ammette, "l'accesso al voto ha
    assorbito molto del nostro tempo e delle nostre risorse".



    Molto presto cominceranno poi le battaglie che si scateneranno a causa
    dell'esclusione di Nader dai dibattiti pubblici (e questo assieme ad altri
    candidati come per esempio il libertario Michael Badnarik). Alla fine di tutto
    questo, il prossimo 2 di Novembre Nader potrà solamente sperare per un voto a
    lui destinato che con tutta probabilità si assesterà intorno ad una cifra assai
    bassa e singola, e questo è quanto. Per come stanno andando le cose durante la
    seconda metà di Settembre, questa volta i Democratici non potranno incolparlo
    se il loro uomo colerà a picco, perché la persona che sta sabotando John Kerry
    è in maniera manifesta e indiscussa lo stesso John Kerry, ma un fatto ancor più
    importante per come le cose stanno andando in questo periodo è che il tempo
    della Storia sta prendendo velocità. Se è mai esistita una miglior occasione
    che bisogna afferrare al volo, è giusto quella che si sta presentando adesso.



    Proprio mentre il controllo dell'America in Iraq si contrae ad alcune acri del
    centro di Baghdad, George Bush si reca alle Nazioni Unite e dice della forza
    d'occupazione degli Stati Uniti in Iraq "La risposta adeguata alla difficoltà
    non deve essere quella di ritirarsi. E' invece quella di prevalere." John Kerry
    visita l'Università di New York, dove afferma che lui in Iraq avrebbe fatto
    tutto diversamente e poi, offrendo le proprie di idee costruttive, borbotta in
    maniera assurda sulla necessità di fare partecipare gli alleati dell'America
    all'occupazione, che sembra come se il Generale Custer telegrafasse ai Canadesi
    per chiedergli di venire ad aiutarlo ad invertire l'andamento della battaglia a
    Little Bighorn.



    Intanto nel paese si è venuta a creare una marcata escalation nella rabbia e
    nella resistenza alla guerra da parte di quella gente che viene obbligata a
    combatterla. I soldati di un'unità di combattimento di Fort Carson hanno detto
    rabbiosamente ai giornalisti di essersi visti imporre un vero e proprio
    ultimatum: ri-arruolatevi per altri tre anni o verrete trasferiti nelle unità
    che sono destinate ad essere schierate in Iraq. A Fort Dix - New Jersey, 635
    soldati della Guardia Nazionale della South Carolina, di cui è prevista la
    prossima partenza per l'Iraq e dove rimarrà per un anno o più, sono stati
    recentemente posti sotto restrizione disciplinare e confinati nelle loro
    caserme per due settimane. Il 22 settembre, l'Esercito Statunitense ha svelato
    che solamente il 60 per cento circa dei riservisti, ai quali è stato ordinato
    di presentarsi a Fort Jackson, ha fino ad ora risposto alla chiamata.



    Lunedì scorso durante il discorso di Laura Bush in New Jersey, Susan Niederer è
    stato arrestata per aver chiesto in maniera perentoria una spiegazione sul
    perchè suo figlio era stato ucciso in Iraq. Niederer ha interrotto Laura per
    chiedere, "se questa guerra è così giusta, perchè non ci mandate i vostri figli
    a combatterla?" E' stata quindi scortata fuori e lì ha cominciato a parlare con
    i giornalisti - al che è stata ammanettata e portata via. La Niederer stava
    indossando una maglietta con l'immagine del figlio ucciso e le parole,
    "Presidente Bush, lei ha ammazzato mio figlio". La trascrizione ufficiale della
    Casa Bianca del discorso di Laura Bush sottolinea gli applausi per 39 volte, le
    risate una volta e quattro i canti di 'Four more years' - un nuovo mandato di
    quattro anni per Bush - ma non fa alcun cenno all'interruzione della
    Niederer.



    Nel frattempo nella Bay Area un veterano dell'Esercito, rappresentato dagli
    avvocati Michael S. Sorgen e Joshua Sondheimer, e in collaborazione con la task
    force di legge militare della National Lawyers Guild - Cooperativa Nazionale
    degli Avvocati - sta intentando causa contro la ritenzione "stop loss" di
    40.000 membri delle forze armate, che sono stati costretti a prestare servizio
    oltre la scadenza dei propri termini di arruolamento da quando la guerra in
    Iraq è cominciata.



    Qui ci sono opportunità mature per il candidato Nader di ricordare alla gente
    che sulla questione numero uno che è all'ordine del giorno delle elezioni -- la
    guerra in Iraq -- all'elettorato non è offerta alcuna scelta reale fra Bush e
    Kerry. Lui dovrebbe organizzare conferenze stampa con i genitori dei soldati
    uccisi in Iraq, intentare causa a nome di Susan Niederer per il suo arresto
    illegale, e porsi al fianco di quelli che sono stati costretti con la forza a
    combattere nella guerra in Iraq.



    Qui ci sono anche opportunità per penetrare attraverso la cortina di ferro che è
    stata calata dai due partiti sulla discussione riguardante i crimini di Israele
    contro i Palestinesi, una questione sulla quale Nader già si è espresso con una
    certa forza. Lui dovrebbe recarsi in Palestina, andare di fronte all'illegale
    muro di segregazione e denunciarlo, parlare come un Arabo - Americano a nome
    dei Palestinesi, assediati dal terrore Israeliano sovvenzionato dagli Stati
    Uniti.
    Da là potrebbe poi recarsi a Baghdad, incontrare tutte le parti interessate,
    denunciare l'inutile sacrificio di sangue Americano e di quello Iracheno, il
    governo fantoccio di Allawi, il furto dei beni nazionali Iracheni,
    l'arricchimento della Halliburton e tutto il resto, e chiedere il ritiro
    immediato degli Stati Uniti e le elezioni.



    In altre parole, durante le prossime settimane, Nader deve solo mostrare
    all'elettorato quanto lui è diverso, e solo quanto è lontano dall'agenda
    ufficiale in questo misero scherzo di elezione. Deve andare nel Sud del paese
    (ceduto da Kerry ai Repubblicani) e in Florida per parlare con gli elettori
    esclusi dal voto, molti di loro letteralmente cacciati a calci dalle liste
    elettorali a causa di offese legate alla droga. A Cleveland o ad Akron dovrebbe
    levarsi al fianco delle mamme della assistenza sociale che sono state spinte
    fuori dalle liste da Clinton e con il voto di Kerry, (lo stesso Kerry che ha
    fatto sapere alle leader del movimento femminista di come si prenderebbe cura
    di loro a braccia aperte perché sono un "interesse speciale").



    Come ha sollecitato recentemente Robin Blackburn nella nostra newsletter di
    CounterPunch, Nader e Camejo non hanno niente da perdere e quindi dovrebbero
    abbracciare ogni causa radicale e progressista a cui possono pensare. Sulla
    lista stilata da Robin, compare la messa fuori legge della agricoltura
    industriale, 30.000 dollari per ogni Americano che raggiunge l'età di 18 anni,
    la abolizione delle leggi contro il consumo della droga, l'amnistia per tutti
    coloro che sono stati condannati per offese relative alla droga, l'abolizione
    della pena di morte, uno stato Palestinese attiguo a quello Israeliano con metà
    della terra e un porto nel nord, l'evacuazione di tutte le basi Statunitensi
    all'estero, non solo quelle in Iraq. Nader e Camejo potrebbero venirsene avanti
    con un programma per ristabilire i contributi dei datori di lavoro ai programmi
    pensionistici e a quelli sanitari, richiedendo alle aziende di finanziare una
    rete di fondi di fiducia degli stati dedita a questo scopo.



    Al momento la campagna di Nader è sprofondata nella procedura legale. La maniera
    attraverso la quale Nader può neutralizzare quelli che erano stati
    precedentemente suoi sostenitori e che hanno firmato una petizione nella quale
    gli hanno chiesto di farsi da parte, è di ricordare al mondo intero in maniera
    energica di quanto sia necessario contestare la funzione principale che
    rivestono le elezioni presidenziali dei nostri tempi, che è semplicemente
    quella di tenere ogni questione importante saldamente al di fuori della
    discussione.

    Note:

    Tradotto da Mauri Sesler - A Cura di Peacelink

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