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    LE FORZE D’OCCUOPAZIONE AMERICANE LANCIANO UNA NUOVA OPERAZIONE

    16 giugno 2003 - Rosarita Catani

    BAGHDAD, 16 GIUGNO 2003 – Le forze d’occupazione statunitensi, lanciano una nuova operazione per debellare i membri fedeli a Saddam, portando le loro truppe in citta’ e villaggi situati a nord ed ad ovest di Baghdad, mentre cinque soldati, sono stati feriti (due riversano in gravi condizioni) durante un’operazione compiuta dalla resistenza irachena.

    L’operazione, coincide con un documento stilato proprio dalla resistenza irachena che circolava nelle strade e nelle moschee di Baghdad. Nel documento si legge: “Gli iracheni staranno lontani dai soldati occupanti, tanks e veicoli armati saranno attaccati dai martiri che compiranno le operazioni senza uccidere vittime civili……….Chi collaborera’ o accompagnera’ le truppe americane sara’ ucciso”.

    Il Comando Centrale statunitense, dichiara di aver lanciato una nuova operazione denominata Desert Scorpion “designata ad identificare e catturare i fedeli del partito Baath, organizzazioni terroristiche ed elementi criminali”.

    Cinque soldati americani sono stati feriti in un attacco contro un convoglio militare a nord di Baghdad. Testimoni dicono che le truppe americane hanno inviato rinforzi per prevenire eventuali attacchi, mentre gli abitanti erano furiosi per le continue provocazioni e l’aggressivita’ praticata dai soldati americani. Abu Naizar, il capo di una tribu’ che si trova tra Balad e Bahgdad dichiara “Loro (i soldati americani) hanno ucciso piu’ di 30 dei nostri figli senza alcuna ragione, irrompono e frugano nelle nostre case. Come possono pensare che gli iracheni non reagiscono a questa umiliazione E’ meglio morire, oppure vendicarsi”.

    Lo Sheikh Abdullah, il capo di una tribu’ che vive nel deserto in un’area vicino al-Mosayyed ad ottanta chilometri a sud di Baghdad dichiara che la resistenza irachena, il 12 giugno scorso, ha attaccato il campo usato dalle truppe americane per armare i veicoli ed elicotteri Apache E’ il primo attacco subito dalle forze americane in un distretto a maggioranza shiita, nel quale sono stati distrutti due elicotteri e feriti 20 soldati. Altri testimoni dichiarano che le forze d’occupazione statunitensi hanno subito un altro attacco a Dulaiya che si trova a 90 chilometri a nord di Baghdad, dove sono stati uccisi alcuni soldati.

    Le forze d’occupazione reagiscono con indiscriminata violenza, bombardando gli abitanti, eseguendo rastrellamenti casa per casa ed arrestando molti civili iracheni.

    Grave l’accusa di questo cittadino iracheno che dichiara: “I soldati americani hanno ucciso alcuni cittadini residenti ad Hashim Al-Anni, quando si sono rifiutati di farli entrare nelle loro case”.

    Le forze d’occupazione americane, nel frattempo hanno imposto il coprifuoco nella capitale irachena dalle 11,00 di domenica fino ad oggi, svegliando gli abitanti nel cuore della notte con il rumore provocato dalle bombe sparate dai tanks.

    Note:

    Rosarita Catani e' una reporter indipendente che invia i suoi resoconti da Amman, Giordania, raccontando da un punto d’osservazione privilegiato cosa accade in Iraq e in medio oriente. I suoi report - pubblicati regolarmente sul sito www.peacelink.it - sono utilizzabili liberamente previa citazione della fonte e dell'autrice

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