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    Operazione ColombaComunicato Stampa - 10 novembre 2004

    Palestina: Coloni israeliani aggrediscono cinque bambini palestinesi.

    Le autorità israeliane presenti non intervengono
    11 novembre 2004 - Operazione Colomba

    Cinque uomini incappucciati responsabili dell'aggressione ai danni di un volontario di Operazione Colomba lo scorso 9 ottobre

    Questa mattina alle 6.45 circa, cinque bambini tra i 5 e gli 11 anni mentre andavano a scuola sulla strada tra Tuba e Tuwani, nei pressi della colonia israeliana di Ma’on, sono stati aggrediti subendo pesanti vessazioni ad opera coloni appartenenti alla corrente radicale nota come “nazional-religiosa”. Erano presenti un veicolo militare dell’esercito israeliano, un veicolo dell’amministrazione israeliana dei Territori e un veicolo della Sicurezza Privata della colonia. Nessuno è intervenuto ad interrompere le violenze psicologiche e le minacce sui bambini terrorizzati. Alcuni internazionali, tra cui volontari dell’Operazione Colomba-Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, hanno assistito ai fatti e hanno filmato il tutto.

    I tre adulti, due uomini e una donna, per circa un chilometro, hanno camminato molto vicino ai bambini urlando e minacciandoli ininterrottamente. I cinque bambini erano da soli perchè le autorità militari hanno vietato al padre di accompagnarli. Quando i bambini sono giunti al paese di Tuwani dove è la scuola, i tre coloni nazioanl-religiosi hanno continuato a urlare e minacciare altri bambini che erano nei pressi della loro casa all’ingresso del paese palestinese. Negli ultimi cinque giorni, fatti simili si sono verificati in altre due occasioni, sempre quando era assente la polizia israeliana che sarebbe competente ad intervenire anche in caso di aggressioni verbali e vessazioni psicologiche.

    Il paese di Tuwani e il problema dei bambini che non possono andare a scuola a causa delle violenze di alcuni coloni di Ma’on, è già noto alla cronaca italiana a causa del pestaggio di un volontario italiano di Operazione Colomba, ad opera di alcuni coloni di Ma’on. Il ragazzo italiano venne picchiato insieme ad una rappresentante di Amnesty International il 9 ottobre scorso mentre tornavano a casa dopo aver accompagnato i bambini. Poco prima, il 29 settembre, altri due volontari americani furono picchiati sempre dai coloni, rimediando la perforazione di un polmone,la rottura di un braccio e di uno stinco.

    Da diversi giorni le autorità israeliane, competenti per l’incolumità di tutte le persone delle zona in questione, vietano agli internazionali di accompagnare i bambini, scortando poi con l’esercito i bambini a scuola. Ma questo non ferma le violenze psicologiche su essi ad opera sempre di alcuni coloni di Ma’on, il 4 novembre scorso un palestinese dopo aver accompagnato i bambini a casa è stato aggredito da lancio di sassi senza che i militari presenti intervenissero. La presenza della polizia potrebbe evitare anche le vessazioni, e certo non è di conforto ai bambini la mano del soldato che stringe il fucile invece delle loro mani tremanti.

    Per ulteriori informazioni:
    Operazione Colomba – Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII

    Note:

    http://www.operazionecolomba.org
    operazione.colomba@apg23.org

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