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    Kurdistan

    Scoperta fossa comune a Diyarbakir

    18 novembre 2004 - Celil Kaya (trad. Melektro)

    La scoperta della fossa comune nei dintorni di Diyarbakir Cari amici, recentemente è stata scoperta una fossa comune nel nord di Diyarbakir (la città in cui vivo) e questo evento mi ha colpito a tal punto da volervi far sapere che cosa è successo nella regione Curda durante gli ultimi anni. Non ho potuto trovare notizie in inglese su questo e così ho provato a tradurle in inglese io stesso. Ho avuto le notizie dal settimanale Curdo Welat - http://www.welat.com - che è disponibile soltanto in lingua Curda.

    Questa fossa comune non è opera di Saddam, ma dell'Esercito Turco, e non è successo così tanto tempo fa, soltanto 10 anni. Ossia al tempo in cui i soldati Turchi tagliavano le teste della gente, si facevano fotografare con queste e poi mandavano gli scatti alle loro famiglie per fargli vedere che razza di eroi erano...

    I corpi di 11 persone che erano state arrestate dall'Esercito Turco durante una operazione a Kulp nel 1993 sono stati trovati in una fossa comune.

    (07.11.2004) : Una fossa comune è stata scoperta in un campo del villaggio di Kulp, nella provincia di Diyarbakir. Si sostiene che i corpi appartengono agli abitanti che erano stati presi in custodia durante una operazione militare dell'Esercito Turco nel 1993. E dai quali non era stato più possibile avere alcuna notizia fin da quando erano stati arrestati. I resti e le cose trovate nella fossa sono state consegnate al Pubblico Ministero.

    Gli abitanti del villaggio di Alacakoy che si sono rivolti alla sezione di Diyarbakir della Human Rights Association (IHD) il 2 di Novembre, hanno fatto sapere di aver trovato la fossa dei loro parenti che erano spariti dopo essere stati arrestati dall'Esercito Turco nel 1993, impegnato in una operazione militare nella regione il cui scopo era quello di bruciare i villaggi e di forzare i suoi abitanti ad abbandonare la zona.

    La delegazione che è stata formata dalla Human Rights Association allo scopo di investigare le affermazioni fatte si è recata all'area menzionata il 4 Novembre e ha trovato i resti e i vestiti delle persone che qui erano state sepolte. E la delegazione lo ha documentato con delle foto e con la registrazione di video.

    BRUTALITA'...

    Secondo la dichiarazione di Süleyman Yamuk, il rappresentante di IHD, l'11 Ottobre del 1993 le truppe che provenivano dal Kulp Gendarmary Commandary si resero responsabili di un raid nel villaggio e i seguenti suoi abitanti: Mehmet Sah Atala, Nusrettin Yerlikaya, Turan Demir, Behçet Tutus, Bahri Simsek, ve Hasan Avar, M. Salih Akdeniz, Celil Aydogdu, Tas di Umit ed Abdi Yamuk di Serif vennero arrestati.

    Le 11 persone prese in custodia, vennero quindi trasportate al campo di Keper che dista dal villaggio quasi 20 minuti e là vennero trattenute per dieci giorni, a mani legate e senza che gli venisse permesso di stare in piedi. Durante quei dieci giorni ai parenti venne permesso portare cibo alle undici persone tenute in prigionia. Ma l'ultimo giorno i soldati ordinarono di non portarne più. Immediatamente dopo una nuova operazione militare venne
    scatenata, il villaggio messo alle fiamme e i suoi abitanti costretti ad abbandonarlo. Ad alcuni degli abitanti non venne neppure consentito di portare via le cose che avevano all'interno delle proprie case. Nessuno è riuscito più a saper niente delle persone che erano state arrestate. E la zona di Alacakoy venne proclamata area militare proibita fino al 2001, di modo che non fu possibile investigare a fondo sul destino di quegli 11 e neppure su quello dei loro corpi. Ma poi gli abitanti di Alacakoy si erano rivolti alla Corte per i Diritti Umani di Strasburgo. Dopo che la corte ebbe esaminato il caso, condannò la Turchia colpevole. Ma il destino delle 11 persone ancora non era stato chiarito.

    LE FAMIGLIE NE SONO CERTE

    Uno dei manager della IHD, Mihdi Perincek, che ha preso parte alla delegazione ha detto: "Ci siamo trovati di fronte ad una vista raccapricciante. C'erano resti umani e vestiti. Quando abbiamo afferrato quel che rimaneva di una maglietta che si intravedeva da sotto il terreno, una delle famigliari che erano con noi ci ha detto che suo marito indossava quella maglietta quando era stato arrestato".

    I RESTI DELLA FOSSA SONO STATI CONSEGNATI AL PUBBLICO MINISTERO

    Perincek ha anche detto: "Abbiamo incontrato il Pubblico Ministero Hakan Ali Erkan e gli abbiamo consegnato i resti e i vestiti che abbiamo trovato nella fossa. Ha detto che verranno inviati a Mus (una città vicina) e che verranno sottoposti all'esame del DNA."

    Note:

    Tradotto da Melektro per www.peacelink.it
    Il testo e' liberamente utilizzabile a scopi non commerciali citando le
    fonti, l'autore e il traduttore.

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