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Iraq: continua la politica delle menzogne

Quando le cose vanno in pezzi, menti ancora e ancora; niente da temere se non lo stesso Bush
13 febbraio 2005 - Paul Craig Roberts
Immagina di essere il partito responsabile di aver invaso un paese con pretesti totalmente falsi. Immagina che avevi delle aspettative del tutto irrealistiche sulle conseguenze della tua aggressione gratuita.

Che fai quando, invece di esere accolto con fiori, scopri che il tuo esercito è bloccato dai ribelli e non hai nessun modo per salvarti la faccia e cacciarti fuori dal pantano? Se sei la stupida amministrazione Bush incolpi qualcun altro.

Rumsfeld, Wolfowitz, Rice, Cheney e Bush incolpano la Siria e l'Iran per i problemi che si sono tirati addosso. Nell'insorgenza irachena, dicono i Cinque Imbecilli, la colpa è di Siria ed Iran.

Ecco Rumsfeld che si scusa per i suoi terribili fallimenti :"In parte (la resistenza) è funzionale a ciò che Siria ed Iran stanno facendo".

Vedete, il fatto che gli USA abbiano invaso l'Iraq con falsi pretesti, che abbiano ucciso e mutilato decine di migliaia di iracheni, sparato a donne e bambini per le strade, spazzato via le case degli iracheni, ospedali e moschee, tolto agli iracheni servizi primari come acqua e luce, distrutto le istituzioni della società civile, lasciato metà della popolazione senza mezzi di sostentamento, stipato le prigioni con persone raccolte per strada e poi torturate e umiliate per divertimento non sono episodi che spiegano un'insorgenza. Questi fatti sono solo descrizioni degli effetti collaterali comportati dell'America "che porta la democrazia in Iraq".

La rivolta, secondo i Cinque Imbecilli, è causata dal fatto che Iraq e Iraq non chiudono i confini, lasciando così penetrare i "terroristi" responsabili delle insorgenze. Qualcuno potrebbe pensare che questa accusa sia un esempio di come il bue chiami cornuto l'asino come in effetti gli Usa fanno, paese che non solo si è dimostrato incapace di chiudere i propri di confini ma anche dimostrato di non avere alcun rispetto per i confini degli altri paesi.

L'amministrazione Bush, che deteneva già il primato come il governo più illuso, adesso ha raggiunto livelli inauditi incolpando Syria ed Iran per la sua "questione irachena". Perché gli americani non hanno capito che è pericoloso mettere un buffone a capo del governo, uno che non ha idea del mondo che lo circonda, di ciò che sta facendo e delle conseguenze delle sue azioni?

Perché il Segretario di Stato Rice sta sta cercando di imporre all'Iran le sanzioni dell'ONU -- che gli Usa possono strumentalizzare per giustificare l'invasione di un altro paese musulmano -- quando gli USA hanno provato di non essere in grado di occupare Baghdad, tanto meno l'Iraq?

L'Iran e la Siria stanno tremando dopo aver assistito al successo di alcune migliaia di resistenti nel bloccare 8 divisioni statunitensi? La truppa di forze USA in Iraq è impeganata a proteggere le proprie basi e a rifornire i propri schieramenti. Era tutto quello che i generali potevano fare per raccimolare 10mila Marines per il loro insensato assalto a Fallujah.

Qual'è il senso della bellicosità dell'amministrazione Bush quando è stato definitivamente dimostrato che gli USA hanno truppe insufficienti per occupare con successo Iraq, figuriamoci la Syria e l'Iran? Il popolo Americano dovrebbe essere spaventato a morte per aver riposto potere in persone talmente sprovvedute.

Gli Americani stanno cascando davanti alle bugie del WMD (Movimento Mondiale per la Democrazia) per la seconda volta? Gli Americani stanno acconsentendo a vedere i loro figli, ma anche figlie, arruolarsi per essere uccisi e mutilati per una causa non americana?

Le casse del Tesoro US sono vuote. Quello che una volta era "il dollaro onnipotente" adesso vacilla. La milizia americana è ristretta all'osso. Precedenti alleati adesso non vedono di buon occhio l'America. L'odio per l'America ha raggiunto livelli estremi.

L'amministrazione Bush deve portare avanti le sue politiche in linea con i propri scopi prima di coinvolgere il nostro paese in un più grande disastro. L'amministrazione Bush e i suoi illusi seguaci devono smetterla di prendersi gioco dei messaggi "realistici" e ascoltare invece un messaggio realistico.

Non c'è alcuna possibilità per gli Usa di imporre la propria volontà al mondo Musulmano. Con la sua propaganda l'amministrazione Bush sta confermando la propaganda di Osama bin Laden e ispirando altri terroristi. Specialmente se si dirige verso verso le cause dello scontento musulamano -- l'America sta acconsentendo alle ingiustizie e all'esproprio dei Palestiniani da parte del governo israeliano, e l'America si fa portatrice di "cultura" che glorifica la promiscuità sessuale delle donne.

All'America non basta che Bush approvi i piani di Ariel Sharon sulla questione Medio-Oriente. L'insana politica di Bush produce una rabbia crescente che mette in pericolo i governi-fantoccio di America e Israele in Egitto, Giordania e Pakistan in accordo col regime saudita. Ironicamente, questo viene riconosciuto da Mubarak dell'Egitto e dal re giordano Abdullah, che non è riuscito a trattenersi dall'accusare Bush di voler creare un'area Sciita dall'Iran al Libano.

Ciò che il re Abdullah si chiede è quale sarà la prossima involontaria conseguenza della stupida amministrazione Bush che il popolo Americano ha ritenuto, dall'alto della sua saggezza e virtù, in grado di prendere il potere a Washington. "Se il nostro scopo è quello di sconfiggere il terrorismo, non possiamo affrontare ulteriori instabilità nell'area," ha avvertito il re anticipatamente al disgraziato destino dell'invasione Usa in Iraq. "E' il potenziale Armageddon dell'Iraq che ci preoccupa tutti".

Dovrebbe preoccupare anche gli Americani.

Note:

Paul Craig Roberts è stato Vice-Segretario del Tesoro durante l'amministrazione Reagan. E' stato condirettore dell'editoriale del Wall Street Journal e redattore del National Review. E' co-autore de "La tirannia e le buone intenzioni". Può essere contattato a: pcroberts@postmark.net

Traduzione di Angelo Ilardi per www.peacelink.it
Il testo e' liberamente utilizzabile a scopi non commerciali citando la
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