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GNU/Linux cresce sul Desktop

Ubuntu chiudendo il suo primo set di release ha stabilito una certa maturità di GNU/linux in ambito Desktop.
10 luglio 2006 - Linux In Italia

Ubuntu Linux

L’ultima release di Ubuntu, Dapper Drake ha definitivamente sancito la fine del proprio primo set di rilasci, personalmente ne sono rimasto assai colpito. Da diversi anni non vedevo un rilascio così curato. La stabilità, la semplicità e prestazioni discretamente migliorate ( anche se ancora il punto debole del tutto) formano un grande risultato, un passaggio obbligato per Linux in ambito desktop. Installando Ubuntu Dapper Drake ( magari configurandoci adeguatamente sopra Compiz e Xgl, cosa per altro non difficile seguendo questa guida http://pollycoke.wordpress.com/2006/05/18/ubuntu-dapper-xgl-compiz/ ) si può avere tutto quello che adesso GNU/linux può offrire dal punto di vista Desktop.

La cosa ovvia che abbiamo visto in questi anni, e che forse ci siamo sempre nascosti noi utenti GNU/Linux, è che Linux era anni luce indietro a Win dal lato Desktop. Lo è sempre stato, lo era ancora. Oggi grazie anche ai grandi investimenti fatti, penso che GNU/Linux abbia decisamente assottigliato il distacco e che adesso possa giocarsela quasi alla pari con il sistema operativo di Redmond. Giocarsela non vuol dire aver vinto anzi, vuol dire che il bacino di utenza, di fondi e aziende interessate è sufficiente per poter sulla lunga distanza riuscire a competere attivamente.

Per competere attivamente intendo che un utente qualunque scegliendo il sistema operativo possa ventilare l’opzione di installare di default GNU/Linux non solo per il suo spirito libero, ma perchè il suo utilizzo comporta vantaggi pratici. Bisogna anche dire che un grande ruolo nello sviluppo desktop lo hanno le singole applicazioni o suite di programmi. L’apporto maggiore è stato quello di OpenOffice, in primis per la mancanza di una valida suite Office libera, in secondo luogo per la sua natura di programma “ponte”, che utilizzato e conosciuto sotto windows da diversi utenti, non ha generato incertezza e confusione a quelli che sono passati a GNU/Linux. Come questa suite, ci sono ovviamente Firefox e Thunderbird che sembrano adirittura funzionare meglio sotto piattaforma Win. Recentemente a questo buon numero di applicazioni se aggiunto pure Evolution, il pari di Outlook per Gnome, disponibile ora anche per win.

Dal punto di vista tecnico GNOME e KDE hanno proprio poco da invidiare a XP a livello di grafica, l’usabilità in questi anni è molto cresciuta e come già detto i programmi decisamente sviluppati, seppure implementati talvolta in maniera mediocre, soddisfano tutte le richieste di un’utente desktop.

Ubuntu chiudendo il suo primo set di release ha stabilito una certa maturità di GNU/linux in ambito Desktop. La posizione di leadership mi sembra sua, anche se Suse e Fedora sono in gran forma e Mandriva, uscita dalla crisi, sta tornando agli antichi splendori.

La grande sfida sarà in inverno con l’annunciata release di Windows Vista e la release della nuova Ubuntu Edgy 6.10. Anche se le release autunnali sono tutte caratterizzate da una forzata instabilità ( dovutra alle nuove implementazione) al massimo ci toccherà aspettare fino a fine primavera.

La cosa importante è che la sfida fra i sistemi operativi citati sopra non è più “virtuale” ma comincia sempre più ad essere reale. Inoltre il sistema di estrema competizione tre DE che sta avvenendo di questi tempi non fa mal sperare neanche da questo punto di vista, Gnome è in gran forma, KDE prepara la stoccata con l’attessisima release 4. Non c’è dubbio. Per GNU/Linux sarà un caldo inverno il prossimo.

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