CyberCultura

RSS logo

Aiuta PeaceLink

Sostieni la telematica per la pace:

  • donazione ONLINE con carta di credito
  • c.c.p. 13403746 intestato ad Associazione PeaceLink, C.P. 2009 - 74100 Taranto (TA)
  • conto corrente bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink (IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458)
Motore di ricerca in

PeaceLink News

...

Articoli correlati

  • La tecnologia apre le porte, il capitale le chiude
    Se il mondo perde il senso del bene comune

    La tecnologia apre le porte, il capitale le chiude

    Vi è oggi la necessità di contrastare la sottrazione alle persone delle opportunità offerte dall'innovazione scientifica e tecnologica. Internet rischia di trasformarsi da risorsa illimitata in risorsa scarsa, con chiusure progressive, consentendo l'accesso solo a chi è disposto ed è in condizione di pagare. Oggi i beni comuni - dall'acqua all'aria, alla conoscenza, ai patrimoni culturali e ambientali - sono al centro di un conflitto planetario.
    24 agosto 2010 - Stefano Rodotà
  • Creative Commons, una rivoluzione lunga 5 anni

    Il 16 dicembre 2002 facevano il loro esordio le licenze alternative ideate da Lawrence Lessig. Iniziava una nuova fase nella gestione della creatività e dei diritti d'autore nell'era digitale. Parla Juan Carlos De Martin
    13 dicembre 2007 - Marco Trotta
  • La via americana al copyright

    Anche nel nostro paese il diritto d’autore orbita nella sfera d’influenza degli Stati unitiLa Guerra per la difesa della proprietà intellettuale viene combattuta dagli Usa in modo capillare. Dall’Onu alle commissioni governative degli stati da conquistare. O da mantenere fedeli, come l’Italia
    6 dicembre 2007 - Raffaele Mastrolonardo
  • Pirati alla francese

    Liberté, égalité, peer-to-peer

    29 novembre 2007 - Marco Trotta
copyright

Via la tassa dai cd vergini

19 ottobre 2006
Fonte: Il Manifesto (http://www.ilmanifesto.it)

Due giganti dell'elettronica, Nokia e Philips, chiedono all'Unione Europea di togliere l'anacronistica tassa sui materiali da registrazione e riproduzione. Attualmente, per compensare i titolari di copyright, soprattutto quelli musicali, i supporti vergini per la registrazione come cassette e Cd sono gravati di una tassa e lo stesso avviene per gli apparati elettronici come registratori e lettori di musica.
Lo chiamano equo compenso ma tale non è dato che parte da una presunzione di colpevolezza generalizzata: tutti coloro che acquistano queste cose possono essere dei violatori del copyright e se non lo sono, peggio per loro, pagheranno lo stesso. La cosa è divenuta particolarmente assurda per i Cd, ormai usati da aziende e singole persone per uso strettamente privato, di solito per fare delle copie (backup) dei propri file oppure per trasferirli da un computer all'altro. In Italia, con una procedura complicatissima, le aziende, ma non i singoli, possono richiedere a posteriori il rimborso alla Siae, ma solo se dimostrano l'uso legittimo dei loro Cd, allegando voluminosa documentazione. Secondo Nokia e Philips, queste norme sono ormai obsolete per un altro motivo: brani musicali, filmati e persino romanzi sono ormai venduti con un software allegato che ne impedisce o limita fortemente la duplicazione abusiva. Sono i cosiddetti Drm (Digital Rights Management) grazie ai quali, per esempio, un brano acquistato legittimamente su iTunes della Apple non può essere riversato in un altro formato e in un altro lettore che non si l'iPod. I Drm, tutti diversi tra di loro e di solito incompatibili si stanno rivelando peraltro un freno alla diffusione della musica digitalizzata, ma in ogni caso, se i contenuti sono già protetti all'origine perché dovrebbero essere tassati anche un'altra volta? Le due aziende avanzano la richiesta per poter ridurre il costo dei loro apparati e favorirne quindi la vendita.

PeaceLink C.P. 2009 - 74100 Taranto (Italy) - CCP 13403746 - Informativa sulla Privacy