CyberCultura
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Democrazia della comunicazione
Informazione, comunicazione, libertà di espressione devono essere alla portata di tutti; l'informatica e la telecomunicazioni possono fare molto, in questo senso
- Digital DivideLo spartiacque digitale che divide il mondo tra quelli che possono accedere alle moderne tecnologie della comunicazione e quelli che invece ne sono tagliati fuori
- Accessibilita'Perche' tutti, ma proprio tutti, possano usufruire delle tecnologie
- TelestreetNotizie e informazioni sulle Tv di quartiere
- Privacy e controlloPrivacy e controllo
- CensuraInternet ci permette, in teoria, di dire tutto a tutti. Qualcuno però ci vuole muti e sordi. La soluzione? Oscurantismo, denunce, galera...
- Crack down e repressione
Anche Peacelink è adesso "live"Libertà è partecipazione. Anche con la Web TV
Ecco l'ideale per quei tanti soggetti che avrebbero qualcosa da dire ma non hanno evidentemente la possibilità di organizzare un canale televisivo vero e proprio: associazioni no profit, gruppi di impegno sociale, organizzazioni per la pace e per i diritti umani.6 giugno 2012 - Roberto Del Bianco
Ecco come possiamo creare una TV online senza essere BerlusconiIdee per una nuova comunicazione in rete
Con il live streaming possiamo organizzare una conferenza stampa sul web e tante altre cose. Basta avere delle buone idee, tanta forza di volontà e moltissimo spirito di organizzazione. Per adesso è un'ipotesi di lavoro ma un domani potrebbe diventare una forze di cambiamento culturale19 agosto 2011 - Alessandro MarescottiPartecipazione sociale e georeferenziazione dei dati
28 febbraio 2011 - Alessandro Marescotti
Dopo Wikileaks, niente sarà più come prima?Una rivoluzione in atto?
Nel mondo della comunicazione globale si finisce per saper tutto di tutto. Finzione e ipocrisia non vanno più tanto lontano. E magari è un bene, per noi cittadini del mondo e della Rete, consapevoli, preoccupati e allarmati per le sorti del nostro piccolo e popoloso pianeta. E se questo ha le sembianze di una rivoluzione in atto, why not?8 dicembre 2010 - Roberto Del Bianco- Audiovisivi in rete: il decreto di attuazione della Direttiva 2007/65/CE
Il governo ha approvato il testo definitivo del decreto legislativo sui media audiovisivi
Il testo originario era stato in più parti criticato e il governo ha apportato alcune modifiche, formalizzate nella riunione dell’1 marzo.6 marzo 2010 - Lidia Giannotti - Audiovisivi in rete: non ci sono ancora novità
Il decreto legislativo nella versione inviata alle Camere il 17 dicembre
L'atto del governo che attua la Direttiva 2007/65/CE sui media audiovisivi non è ancora stato varato. L'unico testo disponibile è quello originario sul quale sono attese le modifiche richieste dalle commissioni parlamentari27 febbraio 2010 - Associazione PeaceLink
Audiovisivi in rete: PeaceLink fa il punto sulle modifiche legislative in corsoCome cambierà Internet dopo il decreto legislativo del governo?
L'atto del governo che attua la Direttiva 2007/65/CE sui media audiovisivi interviene anche su molti temi d'interesse per la libertà d'espressione e d'informazione. Dopo il voto favorevole delle commissioni parlamentari sta per essere varato il testo definitivo tra perplessità e alcuni punti oscuri12 febbraio 2010 - Lidia Giannotti
Appello di PeaceLink ai parlamentari e ai cittadini della ReteWeb sotto tutela? No grazie! Stoppiamo il decreto legislativo del Governo sugli audiovisivi
Fra pochi giorni rischia di entrare in vigore una normativa che sta allarmando i gestori dei siti web e gli stessi Internet provider che potrebbero essere incaricati di doveri di controllo preventivo e di rettifica dei contenuti audiovisivi, non previsti dalla direttiva europea.3 febbraio 2010 - Associazione PeaceLink
L'uscita di Google minaccia l'Internet cinese, dicono gli analisti
Google sembra intenzionato a lasciare il mercato cinese di cui controlla "solo" il 33 per cento13 gennaio 2010 - David Barboza
Storie di radio "scomode" in un interessante dibattito."Revolution will not be televised"
Schizzi di storia recente e meno recente, ma anche un monito per il presente e il futuro, nella consapevolezza che emittenti "libere" saranno sempre necessarie per la pratica della verità.1 novembre 2008 - Roberto Del Bianco
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