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Lettera all'Unità

Cittadini Telematici

4 giugno 1994 - Bernardo Parrella Oakland, CA

A conclusione dell'articolo "Libertà di modem uguale libertà di parola", (L'Unità 2-6-1994), Antonella Marrone scrive: "E' tutto in discussione e sarà, probabilmente, tutto il 'mondo' telematico a dire la sua......il popolo del modem dovr confrontarsi su questa che si preannuncia come una 'nuova frontiera' della democrazia." La delicata costruzione della democrazia elettronica non è faccenda che riguardi esclusivamente il 'popolo del modem'. Si tratta, al contrario, di questione basilare per la vita stessa del complesso tessuto sociale con cui dovremo sempre più avere a che fare nell'immediato futuro. Travalicando confini, stati e popolazioni, la 'frontiera elettronica' richiede, anche in Italia, un approccio quanto più possibile globale e multidirezionale.
Negli USA, ad esempio, quattro anni or sono Operation Sundevil, operazione per molti versi analoga a quella partita dal PM pesarese contro decine di BBS della rete Fidonet, ha portato alla nascita di Electronic Frontier Foundation (EFF) - organizzazione a tutela dei diritti civili dei cittadini telematici. In quel caso e in altri successivi, la EFF riuscita a dimostrare - nelle aule dei tribunali - come le investigazioni contro 'criminali informatici' fossero state spesso condotte in violazioni della privacy e del diritto costituzionale alla libertà d'espressione. Ed oggi è proprio la EFF che consiglia legislatori e politici di Washington, che collabora alla preparazione della superinformation highway di Al Gore - mentre uffici autonomi sono attivi in Australia, Irlanda, Giappone, Norvegia e altrove. Esiste poi Computer Professional for Social Responsibility, associazione di professionisti dedita alla diffusione di informazioni e strumenti finalizzati verso un uso socialmente responsabile della telematica. Di pari passo sono nate e cresciute ovunque le esperienze di 'civic e community networking' (Big Sky Telegraph, Free-Nets, Hawaii Information Network, Center for Civiv Networking, Indian-Net, InfoZone). Ad ogni livello del mondo telematico, sono sempre più numerose le iniziative indipendenti, non-profit, sociali che vengono sponsorizzate da privati, enti pubblici, compagnie commerciali. Si stanno cioè ottenendo incoraggianti successi lungo la strada del coinvolgimento attivo di tutte le diverse componenti della società (legislatori, attivisti, industriali, professionisti, utenti, cittadini): democrazia elettronica.
E' quest'approccio globale e interattivo, unico possibile nel pianeta senza confini del XXI secolo, che pare mancare in Italia. Troppi motivi coincidenti fanno s che termini come 'e-mail' o 'Internet' suscitino scure ombre sul volto dell'uomo della strada. E la lotta
alla pirateria telematica potrà essere vinta solo attraverso una crescita socio-culturale complessiva, garantendo e promuovendo informazione, assistenza e pubblico accesso agli strumenti di comunicazione elettronica. Occorre, soprattutto, colmare immediatamente il vuoto legislativo a tutela del pieno di diritto di cittadinanza elettronica, bene irrinunciabile per ogni singolo individuo del villaggio globale.

Bernardo Parrella Oakland, CA, 04-06-1994

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