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    Per una definizione di storia dell'ambiente

    15 agosto 2016 - Giorgio Nebbia

    Fra la fine degli anni sessanta e i primi anni settanta di questo secolo l'opinione pubblica e i grandi mezzi di comunicazione, in primo luogo nei paesi industrializzati, hanno "scoperto" l'ecologia. La parola "ecologia" è diventata la bandiera di una nuova ondata di contestazione nei confronti delle alterazioni provocate all'ambiente naturale dagli inquinamenti, dalla guerra, dalla congestione urbana, dal traffico automobilistico, dall'espansione dei consumi, dalla speculazione edilizia -- di speranza nel cambiamento verso condizioni di vita più umane, più in armonia con la natura.

    In pochi anni -- in questa "primavera dell'ecologia" -- le parole "ecologia" e "ambiente" sono diventate di pubblico dominio, spesso "di moda", e come tali hanno attratto curiosità e attenzione, esercitando anche un sottile perverso fascino: dal momento che si riferiscono a problemi della vita comune, innumerevoli persone e intellettuali hanno scoperto (o hanno creduto) di essere in grado di parlare dei problemi ecologici e spesso anzi si sono riconosciuti "ecologi", anzi spesso "ecologi da sempre".

    Chi poteva essere classificato come "ecologo" o "ambientalista" è stato consultato sulle più disparate questioni, dal buco d'ozono alla caccia, dall'aborto alle frane ai mutamenti climatici. Oltre ai veri e propri studiosi di ecologia, un gran numero di naturalisti, biologi, chimici, ingegneri, eccetera si sono considerati qualificati a parlare e a occuparsi di analisi chimica degli agenti inquinanti, della fabbricazione e gestione di inceneritori e depuratori, eccetera. Si sono così moltiplicate, anche a livello universitario, le cattedre di ecologia con innumerevoli aggettivi, oppure di discipline con attaccato l'aggettivo "ecologico" o "ambientale".

    Nello stesso tempo intellettuali e studiosi di educazione umanistica hanno inventato altrettanti settori disciplinari, per cui sono nate l'ecologia della mente, la filosofia o sociologia ecologica, l'economia ecologica e ambientale, l'ecologia umana, l’ecologia aziendale, il diritto dell'ambiente, la pianificazione ecologica del territorio, gli elementi ecologici di ingegneria chimica, l'etica ecologica, numerose storie ecologiche.

    Intanto, sempre a partire dai primi anni settanta, un crescente numero di associazioni e gruppi di persone si sono formati per condurre battaglie "ecologiche" o per la difesa della natura e dell'ambiente -- dalla costituzione delle zone protette, alla difesa dei litorali e dei fiumi, alla lotta contro i pesticidi e l'energia nucleare, contro le fabbriche inquinanti, contro la speculazione edilizia, eccetera.

    Come spesso capita, molti eventi, iniziative, battaglie, talvolta di grande rilievo, dopo un po' di tempo sono finiti e i protagonisti sono scomparsi senza lasciare traccia e spesso si sono perse anche le tracce scritte (volantini, articoli, libri), non solo la "storia" (ma anche la "cronaca") degli eventi ambientali e delle persone che vi sono state coinvolte.

    Cercherò qui a tentare di mettere un qualche ordine nelle parole, cominciando dai nomi delle numerose "storie" ambientali o ecologiche. Non c'è bisogno di dire che la suddivisione qui proposta ha carattere del tutto soggettivo e provvisorio e viene presentata per stimolare un dibattito che porti ad un riordino critico dei vari settori che meritano attenzione storica.

    Alla confusione dei termini ha contribuito anche l'assorbimento, nella lingua italiana, senza grande approfondimento critico, di termini stranieri, come quelli anglosassoni "ecology", "environment", "ecologist" (che è lo studioso di ecologia, l'"ecologo", e non l'"ambientalista"), "conservation"; quelli tedeschi "Umwelt", "Umweltschutz", "Heimatschutz"; quelli francesi "ecologie", "ecologist", "environnement", eccetera.

    Un certo interesse meriterebbe anche un'analisi della mercificazione della parola "ecologia" (ma anche della parola "naturale"), appiccicata, per attrarre i compratori, alle più svariate merci, indubbiamente come segno del fatto che si tratta di parole e concetti divenuti "riconoscibili" come qualcosa di positivo, di buono.

     

    La "storia dell'ecologia"

     

    La "storia della conservazione della natura"

     

    La "storia dell'ambiente"

     

    La "storia della contestazione ecologica"

     

    La storia delle associazioni ambientaliste

     

    La storia del dibattito sui "limiti della Terra"

     

    La "storia delle lotte operaie per la salute e l'ambiente di lavoro"

     

    Storia dell'economia ecologica e del diritto ambientale

     

    La storia delle tecniche "ecologiche"

     

    Storia dell'educazione e informazione ambientale

     

    Carattere politico dei movimenti di contestazione

     

    Storia dell'"ecologia dei padroni"

     

    Le chiese e l'ambiente; una etica ambientale

     

    Storia dei rapporti fra ambiente e governi

     

    Storia dei rapporti fra ambiente, governi e potere in Italia

     

    Bisogno di un archivio storico

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