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Ripensando John Dewey

Didattica per competenze, educazione ambientale, green economy

Quanti corsi dovremo fare di "didattica per competenze" per comprendere che probabilmente l'educazione allo sviluppo sostenibile è il più fecondo laboratorio per comprendere e attuare la didattica per competenze?
12 marzo 2017 - Alessandro Marescotti

Cosa è una competenza

Guardate questa immagine e pensate a quanto disorientamento c'è fra i docenti quando si parla di "didattica per competenze".

La didattica per competenze altro non è che un richiamo della scuola al compito di togliere il sapere dalla sua dimensione astratta e teorica per calarlo in casi di studio concreti, in programmi di azione, in una dimensione che John Dewey avrebbe chiamato "scuola attiva".    

La pedagogia di Dewey è basata sull'idea che democrazia e scienza sono due aspetti complementari di una stessa realtà e che una società democratica richiede nuove competenze e una forte partecipazione, ossia cittadini attivi, competenti e capaci di controllare la sfera decisionale.

L'attivismo pedagogico in Dewey

“Che beneficio c'è ad accumulare... notizie di geografia e di storia, ad apprendere a leggere ed a scrivere, se con questo l'individuo perde il desiderio di applicare ciò che ha appreso e, soprattutto, se ha perduto la capacità di estrarre il significato delle esperienze future in cui via, via si imbatterà?”

John Dewey

Se questa è la didattica per competenze e se le origini sono le pragmatismo democratico di Dewey, cosa c'è di meglio dell'educazione ambientale per attivare un curriculum per competenze?

La didattica per competenze è infatti finalizzata a:

  • riunificare teoria e pratica;
  • attivare laboratori learning by doing;
  • far convergere le diverse discipline in percorsi comuni finalizzati a compiti di realtà;
  • rendere evidente la necessità di approcci multidisciplinari e di una vision strategica interdisciplinare;
  • costruire un pensiero critico orientato alla risoluzione dei problemi (problem solving) e alle varie strategie con cui uno sesso problema può essere affrontato;
  • attivare modalità di pensiero innovative, basata sull'imparare ad imparare.

L'ecologia è scienza della complessità ed è interdisciplinare per natura: nessuna competenza e nessuna disciplina è in grado di abbracciarla per intero.

Educazione allo Sviluppo Sostenibile come educazione alla complessità e all'interdisciplinarità

"L’Educazione allo Sviluppo Sostenibile (ESS) non riguarda solo l’ambiente, ma anche l’ economia (consumi, povertà, nord e sud del mondo) e la società (diritti, pace, salute, diversità culturali). È un processo che dura per tutta la vita, con un approccio olistico , che non si limita all’apprendimento “formale”, ma si estende anche a quello non formale e informale. L’ESS tocca tutti gli aspetti della vita e i valori comuni di equità e rispetto per gli altri, per le generazioni future, per la diversità, per l’ambiente, per le risorse della Terra".


Stesso discorso vale per l'economia in una prospettiva di sostenibilità (green economy). 

L'ingegnere infatti costruisce impianti senza avere le competenze del tossicologo, quest'ultimo ha bisogno delle competenze del chimico, tutti quanti devono attenersi alle ricerche sugli impatti sanitari coordinate dall'epidemiologo che usa raffinati strumenti statistico-matematici, e infine il giurista è in grado di dare un giudizio sulla legalità o meno di certe cose. E tutto questo dovrebbe servire al medico, al decisore politico e anche al cittadino.

In questa sintetica e sommaria analisi, emerge tuttavia un fatto molto chiaro: la scuola fuori dalla realtà non costruisce competenze. E fuori dalla scuola si sta muovendo un processo poderoso, sia economico che tecnico, che si chiama "green economy".

Quanti corsi dovremo fare di "didattica per competenze" per comprendere che probabilmente l'educazione allo sviluppo sostenibile è il più fecondo laboratorio per comprendere e attuare la didattica per competenze?  

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