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    Dossier di PeaceLink

    Conferenza stampa sulla tossicità delle polveri a Taranto

    "Non toccate quelle polveri" è un dossier divulgativo in cui si chiede una valutazione dell'impatto sanitario di tutte le polveri a Taranto, anche di quelle che le centraline Arpa non riescono a "vedere" con gli stumenti di misurazione del Pm10 e del PM2,5. E nel frattempo si chiede alla ASL: quali precauzioni occorre prendere per proteggere chi ad esempio pulisce i balconi?
    14 settembre 2016 - Associazione PeaceLink
  • Aggiornamento degli studi epidemiologici su Taranto

    A Taranto c'è correlazione fra mortalità ed esposizioni cumulative di PM10 industriale e di S02

    L'inquinamento industriale e gli infarti sono strettamente correlati, e quindi oltre agli effetti a lungo termine gli inquinanti industriali provocano decessi nella stessa giornata in cui si verificano i picchi
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    Le polveri industriali provocano la morte delle persone a Taranto

    Esiste una correlazione statisticamente significativa fra emissioni industriali e morti. Al centro dell'attenzione il PM10 di origine industriale. Viene dunque confermata la pericolosità delle emissioni industriali nell'ambito del congresso internazionale di epidemiologia da poco conclusosi a Roma (ISEE 2016). I dati su Taranto sono un aggiornamento dello "Studio Forastiere" del 2013.
    7 settembre 2016 - Alessandro Marescotti
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    Polveri sottili, in Puglia Brindisi batte tutti

    Dall'inizio dell'anno superati i limiti 37 volte: il valore massimo è 35 l'anno
    Polveri, Torchiarolo batte tutti. E' sempre più un giallo ambientale il record regionale di polveri sottili detenuto da Torchiarolo, il centro del Brindisino con poco più di cinquemila abitanti al confine con la provincia di Lecce. Le Pm10 costituiscono un grave rischio per la salute.
    3 maggio 2008 - Marcello Orlandini
Polveri sottili

Cosa è il PM10?

9 maggio 2017 - Arpa Puglia

Il PM10 è l’insieme di particelle con diametro aerodinamico inferiore a 10 micrometri (µm).

Queste particelle, per via delle ridotte dimensioni, possono penetrare nell’apparato respiratorio generando impatti sanitari la cui gravità dipende, oltre che dalla quantità, dalla tipologia delle particelle.

Il PM10 si distingue in primario, generato direttamente da una fonte emissiva (antropica o naturale), e secondario, derivante cioè da altri inquinanti presenti in atmosfera attraverso reazioni chimiche.

Per il PM10 il D. Lgs 155/2010 fissa due valori limite: la media annua di 40 microgrammi/m3e la media giornalieradi 50 microgrammi/m3 da non superare più di 35 volte nell’anno solare.

Note:

Il micrometro è un'unità di misura della lunghezza corrispondente a un milionesimo di metro (cioè millesimo di millimetro).

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