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Alert sulle emissioni odorigene in Puglia! Occorre seguire l'iter del disegno di legge in materia.

Ai comitati pugliesi: sta per partire l'iter di revisione della legge della Regione Puglia sulle emissioni odorigene

Anche le "puzze" inquinano, come ben sanno quelli che vivono vicino alle discariche e ai tarantini che tante volte hanno protestato con l'Arpa per le folate odori a base di uova marce da cui viene inondata la città che poi sono a base di acido solfidrico.
13 aprile 2017 - Associazione PeaceLink

Martedì 11 Peacelink è stata convocata ad una riunione sulla revisione della normativa regionale sulle emissioni odorigene presso il Dipartimento mobilità, qualità urbana, opere pubbliche, eoclogia e paesaggio della Regione Puglia, insieme al Fondo Antidiossina, a Legambiente e a Confindustria.

All'incontro ha partecipato per noi Fulvia Gravame e ben otto rappresentanti di diverse articolazioni di Confindustria.

Dopo il saluto dell'Assessore Domenico Santorsola, i lavori sono stati coordinati dalla dr.ssa Caterina Dibitonto che ha illustrato lo schema di disegno di legge predisposto dagli uffici e che sarà portato in commissione il 22 di aprile, data in cui scade la proroga all'entrata in vigore della L.R. n° 23/2015 che era intervenuta a modificare la L.R. n° 7/1999.

Il disegno di legge è ispirato alla normativa della Regione Piemonte e a quelle delle Province Autonome di Trento e Bolzano e riscrive del tutto la normativa esistente, infatti si conclude con l'abrogazione integrale della L.R. n° 7/1999.

Nella discussione tra i presenti è emerso che il disegno di legge non regolamenta l'attività dei sansifici perché si ritiene opportuno costituire un tavolo a parte a causa delle peculiarità del loro processo produttivo che è dura solo tre mesi, chiude la filiera dell'olivicoltura, dipende dalle quantità conferite dagli agricoltori che a loro volta, dipendono dall'andamento dell'annata agraria che crea a volte picchi difficili da smaltire in base al clima e a fattori imprevedibili. Quando la raccolta si concentra in poche settimane, il prodotto viene conferito tutto insieme e in tali quantità che i sansifici non riescono a smaltirlo e dunque aumenta l'emissione di odori. Tutti i sansifici pugliesi operano in virtù di autorizzazioni ex L.R. n° 7/1999. La Regione ha chiesto un parere alle Province sulla questione.

Peraltro si è discusso anche di come gestire i procedimenti di riesame delle autorizzazioni in corso per tutti i settori; per quanto riguarda i sansifici, ce ne sono due, una nell'area metropolitana di Bari che è vicino alle abitazioni e l'altro a Canosa di Puglia. Anche l'AIA dello stabilimento dell'Eni di Taranto è in corso di revisione.

Ci si è chiesti se non servano norme transitorie e in che modo gestire le autorizzazioni che citano esplicitamente la L.R. n° 23/2015.

L'allegato tecnico sarà integrato con suggerimenti forniti dall'Arpa.

 

La misurazione è prevista in riferimento sia al flusso che ai picchi, e non a quello della media giornaliera, settimanale o mensile.
Il disegno di legge adotta il criterio di prevedere diverse soglie di accettabilità in funzione di quanto l'area è frequentata e della sua funzione e non di fissare una soglia.
I criteri sono fissati nell'art. 4, a pag. 14, e si è fatto notare che sembra mancare la tipologia intermedia tra il primo caso di zona densamente abitata e l'ultimo che è quello delle case sparse. 
Considerato inoltre che il testo di legge fa riferimento alle UNI, si è suggerito di non inserire il testo attuale ma solo il riferimento a quello in vigore, essendo norme che cambiano.

Alla luce dell'urgenza di regolamentare le emissioni odorigene che tanto disturbo arrecano a chi vive e a chi frequenta zone vicino alle discariche, ai sansifici, all'ENi, invitiamo tutti i comitati pugliesi a seguire con attenzione l'iter di questo disegno di legge.

Inoltre si fa presente che è in corso la revisione del Titolo V del Testo unico dell'ambiente.

Allegati

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